Descrizione
Nella piazza culturale del cortile di Palazzo Trissino sarà inaugurata venerdì 12 giugno, alle 17.30, la mostra fotografica “Dove c’era l’argento nascono fiori bianchi”, dedicata a Srebrenica e composta dagli scatti del fotografo e regista italiano Savino Carbone.
L’esposizione, allestita fino al 10 luglio 2026, gode del patrocinio del Comune di Vicenza e rientra nel percorso “Vicenza Sarajevo, per una cultura di pace”, promosso per i suoi 30 anni di attività dall’associazione Insieme per Sarajevo Odv, nata nel 1996 dall’esperienza di accoglienza nelle famiglie vicentine di bambini e ragazzi provenienti da Sarajevo.
Il percorso prevede un programma di iniziative per tenere vivo il legame tra Vicenza e la Bosnia-Erzegovina attraverso cultura, memoria, solidarietà e dialogo. La mostra di Savino Carbone si inserisce in questo progetto riportando al centro una delle pagine più dolorose della storia europea recente: Srebrenica. Le fotografie raccontano il peso della memoria, le ferite lasciate dalla guerra e la necessità di continuare a costruire una cultura di pace.
«Abbiamo scelto di ospitare questa mostra con convinzione, per il significato profondo che porta con sé – sottolinea il sindaco Giacomo Possamai -. A più di trent’anni dall’assedio di Sarajevo, accogliere a Palazzo Trissino le fotografie di Savino Carbone significa rimettere al centro le storie di chi ha vissuto il dolore, la perdita, la paura, ma anche la forza di resistere e ricostruire. Queste immagini parlano di Srebrenica e anche del nostro presente. Ci ricordano che le ferite della guerra non appartengono solo ai libri di storia e ci interrogano sugli scenari di oggi, che vedono ancora troppe popolazioni pagare il prezzo più alto dei conflitti. Ringrazio di cuore l’associazione Insieme per Sarajevo, non solo per la mostra, ma per tutto il lavoro svolto in questi anni nel mantenere viva la memoria e nel costruire legami concreti con Vicenza. La nostra città negli anni della guerra nei Balcani ha saputo aprire le proprie case e il proprio cuore. I vicentini e le vicentine hanno dimostrato che davanti al dolore di altri popoli non si può restare indifferenti».
«In questo primo anno di attività abbiamo lavorato perché Palazzo Trissino fosse sempre di più non solo la sede dell’amministrazione comunale, ma anche uno spazio aperto alla città, capace di accogliere linguaggi, storie e sguardi diversi – spiega il consigliere delegato alle buone pratiche Stefano Dal Pra Caputo -. Le mostre fotografiche e di illustrazione ospitate in questi mesi hanno dimostrato che anche gli spazi istituzionali possono diventare luoghi vivi, attraversati dalle persone e capaci di raccontare temi importanti: la memoria, la pace, i diritti, la città, le sue trasformazioni e le sue relazioni con il mondo. La mostra fotografica di Savino Carbone su Srebrenica si inserisce pienamente in questo percorso: non è solo un’esposizione, ma un’occasione per riportare al centro una pagina dolorosa della storia europea e, allo stesso tempo, per riflettere sul valore della memoria e della solidarietà».
«Lo scorso anno abbiamo portato a Vicenza la splendida mostra di Mario Boccia sull'assedio più lungo, quello di Sarajevo. Quest'anno sono le fotografie di Savino Carbone a farci fermare, scatti che sembrano fissare nelle bianche figure di donne nelle loro vesti un dolore che non sembra mai consumato abbastanza: quello del massacro a Srebrenica nel luglio 1995. Nell'attimo della fotografia il dramma continua, con la straordinaria forza dell'arte. Un grazie all’amministrazione comunale per il sostegno e per l'opportunità di portare questa iniziativa in un luogo iconico come Palazzo Trissino», sottolinea il presidente di Insieme per Sarajevo Odv Carmelo Rigobello.
L’associazione “Vicenza Sarajevo, per una cultura di pace”, nata nel 1996 dall’esperienza di accoglienza nelle famiglie vicentine di bambini e ragazzi provenienti da Sarajevo dopo la guerra, opera da trent’anni in Bosnia-Erzegovina con progetti sociali, iniziative di cooperazione, microcredito, sostegno alle persone più fragili e attività culturali dedicate alla pace.
La mostra fotografica sarà visibile nel cortile di Palazzo Trissino fino al 10 luglio, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 e sabato dalle 8 alle 12.30.