Descrizione
Sabato 21 marzo e domenica 22 marzo, nell’ex pista di volo ancora presente nella zona sud del Parco della Pace, verrà realizzato in forma collettiva il ground mural, ovvero un murale a terra, ispirato all’occhio di Guernica. Il titolo dell’opera “Don’t turn a blind eye – Il primo giardino come pratica collettiva al Parco della Pace di Vicenza” evoca un invito alla partecipazione della cittadinanza, con l’obiettivo di stimolare il consolidamento di una comunità che si prenda cura del parco. L’intervento è promosso dall’assessorato alle politiche giovanili ed è curato da Aspro Studio e dall’artista Pierluigi Slis.
«Invito tutta la città a partecipare: si tratta infatti di un'opera che più sarà partecipata, più sarà bella e completa. La speranza è di vedere tanti cittadini nell’ex pista di atterraggio del Parco della Pace. È un’occasione per vivere insieme in modo diverso questo magnifico spazio e non c’è luogo migliore dove passare il primo giorno di primavera», sottolinea l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai, che sabato parteciperà alla realizzazione dell’opera. Alle 15 sarà presente al Parco della Pace anche il sindaco Giacomo Possamai.
In entrambi i giorni l’attività si svolgerà in tre turni: dalle 9 alle 11, dalle 12 alle 14 e dalle 15 alle 17. Chi vorrà partecipare alla colorazione del murale, il cui contorno (ispirato all’“occhio” di Guernica) è stato realizzato in questi giorni, potrà farlo liberamente recandosi all’ex pista di volo. Sul posto verrà messo a disposizione un “picassino”, ovvero una forma (su dieci disponibili, tutte ispirate sempre all’opera Guernica), che sarà posizionato a terra a scelta su una parte del murale e poi colorato con delle pistole a vernice tramite le tecnica dello stencil. L’opera sarà conclusa quando il numero di picassini tracciati a terra dai partecipanti avrà consentito di raggiungere la giusta densità. Se necessario, quindi, sarà possibile replicare l’intervento con alcuni turni ulteriori nel weekend successivo.
L’intuizione del ground mural previsto all’ex pista di volo fu proposta dal professor Franco Zagari, coautore del progetto generale del Parco della Pace, con l’obiettivo di trarre spunto da un'icona universale di denuncia della guerra e di appello alla pace (il famoso Guernica di Picasso) per riportare nel parco un immaginario visivo coerente con gli obiettivi culturali e sociali per i quali lo stesso è stato voluto e realizzato.
Un progetto più ampio e strutturato, denominato appunto “Don't turn a blind eye”, è quindi maturato nell’ambito del sodalizio tra Aspro Studio (anch’esso coautore del parco al tempo della progettazione generale da parte del team che vinse la gara europea nel 2015) e l’artista Pierluigi Slis, specialista in azioni urbane ad alto impatto visivo e collettivo. Al progetto ha partecipato anche Ey Studio.