Descrizione
Desidera piace ai vicentini. In tantissimi hanno partecipato alla terza edizione della serata che, a luci spente e con gli occhi al cielo, nella notte di San Lorenzo ha invitato a dedicare tempo a se stessi, agli amici, all’ascolto della musica dal vivo, all’arte e alla bellezza della natura che non finisce mai di stupire.
Piazzale delle Vittoria, cuore della serata, era gremito già alle 21 da 1000 persone e fino alle 2 di notte in 3500 hanno scelto di trascorrere il loro tempo ad ammirare le stelle.
«La forza di Desidera sta proprio nella semplicità – sottolinea l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin -: creare un’occasione per stare insieme, rallentare, godersi qualche ora di relax e lasciarsi accompagnare dalla buona musica. Il successo di Desidera è soprattutto nelle tante persone che scelgono di esserci e che hanno contribuito a trasformare questa serata in una vera e propria tradizione dell’agosto vicentino. È una grande soddisfazione vedere come un’idea semplice possa diventare un momento così atteso e condiviso dalla città e dalla provincia.»
Per l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai: «È una serata speciale, che ci ricorda la semplicità in un mondo sempre più complesso. E che riesce comunque a farci rileggere con forza lo spazio pubblico. Non sono tante le città che possono essere viste dall’alto: il nostro piazzale della Vittoria è una fortuna trasformata in parcheggio permanente. Ma quanto bello è quando il 10 agosto ci troviamo tutti insieme e lo riempiamo di persone anziché di auto? E tanti di noi, grazie a Desidera, hanno anche riscoperto le scalette e i portici, arrivando a piedi dal centro. In una società che chiede sempre più luce e vede sempre meno, è bastato spegnere alcuni lampioni per emozionare e far riflettere. Anche solo per stare insieme, senza l’obbligo o la necessità di acquistare cibo o bevande: una cosa quasi rivoluzionaria oggigiorno. Ed è questa la magica forza di Desidera».
L’assessorato alla cultura, al turismo e all’attrattività della città e l’assessorato alle politiche giovanili hanno confermato la formula gradita al pubblico nelle due precedenti edizioni, con qualche novità.
Il pianoforte quest’anno è stato affiancato dai sassofoni: un connubio possibile grazie alla partecipazione del Castelli Ponchiroli Duo con Marco Ponchiroli (al pianoforte) e Marco Castelli (ai sassofoni).
La prima parte del concerto, completamente acustica, ha proposto un affascinante viaggio sonoro attraverso i grandi compositori di estrazioni ed epoche molto diverse tra loro: da Beethoven, Chopin, Tchaikowski, Shumann a Ellington da Jobim a Piazzolla da Morricone a John Williams; dalla musica classica alle colonne sonore, dal jazz song book al mondo dei grandi compositori sudamericani del 900.
Nella seconda parte sequenze elettroniche e moderne, atmosfere tra ambient, jazz, deep house e dub step hanno accompagnato la conclusione della serata.
200 persone circa divise in quattro turni hanno partecipato alle visite guidate gratuite “Nel cuore una stella. Racconti dei tesori d'arte devota tra la Basilica e il Museo d'arte sacra di Monte Berico”. Una storia lunga 600 anni, da circumnavigare anche di notte con lo sguardo dell'anima, a cura delle attività culturali del Santuario, ad ingresso. La Basilica di Monte Berico è rimasta aperta dalle 21 alle 23.
Il Gruppo Astrofili Vicentini “G. Abetti” è rimasto a disposizione per tutta la serata per offrire al pubblico la possibilità di osservare il cielo con i telescopi tra lo stupore di chi è riuscito a vedere il grande carro e la costellazione del cigno. Chi si è fermato fino a tarda serata ha avuto l’opportunità di ammirare anche Saturno.