Dal 9 al 15 novembre la seconda edizione di “ARTis-Festival dell’Arte. Non vi è arte senza artista”

Grandi nomi dell’arte contemporanea si confronteranno a Vicenza, tra Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati e altri luoghi simbolo
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23/10/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

ARTis–Festival dell’Arte che torna per la sua seconda edizione dal 9 al 15 novembre 2026 a Vicenza è stato presentato oggi nella sala Stucchi di Palazzo Trissino dal sindaco Giacomo Possamai, dall’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, dall’assessore all’istruzione Giovanni Selmo, dall’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai, dall’ideatore del Festival Vittorio Bo, dalla direttrice artistica del Festival Marina Wallace, dagli artisti Julia Krahn e Daniele Monarca.

Il Festival è prodotto da Codice Produzioni e Associazione Be You in partenariato con il Comune di Vicenza e con il supporto del Ministero della Cultura. Si avvale del patrocinio della Regione del Veneto, Camera di Commercio di Vicenza e Confindustria Vicenza; è realizzato con il sostegno di Fondazione Cariverona, in collaborazione con Magis, in partnership con Miles Manifattura, Assicurazioni Generali, Treccani e Gemmo e con la sponsorizzazione tecnica di Lago. Media partner del Festival sono: Giornale dell’Arte, Sky Arte, Il Giornale di Vicenza, TVA.

«Vicenza torna ad ospitare ARTis – Festival per una seconda edizione che approfondisce ancora di più il dialogo tra artista e pubblico, portando in città grandi nomi italiani e internazionali e molteplici occasioni per vivere l’arte. Sarà una grande festa dell’arte e della cultura, che coinvolgerà la nostra città attraverso vari temi e su più livelli, per cui ringrazio a nome di tutta l’amministrazione Vittorio Bo, insieme al suo staff e alla direzione artistica del festival. Non potrà mancare quindi il collegamento con la prima mostra, “Italia Germania”, dedicata al fondamentale rapporto tra gli artisti di queste due nazioni tra Ottocento e Novecento nella creazione di uno spirito europeo. Due eventi mossi dalla stessa mission, che vogliono approfondire il dialogo e le relazioni tra diverse realtà superando i confini dell’arte attraverso il coinvolgimento di luoghi e attori locali, nazionali e internazionali», ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai.

«È una grande soddisfazione ospitare in città la seconda edizione di ARTis, un festival che riesce a mettere in dialogo antico e contemporaneo portando grandi nomi dell’arte e della cultura all’interno della rete dei Musei Civici e nei luoghi simbolo della città. Una città dove l’arte contemporanea trova finalmente spazio, con eventi diffusi e il coinvolgimento corale di tanti attori culturali. È un percorso questo che dialoga perfettamente con il progetto di “Ispirazione Europa” che vedrà, proprio nei giorni del festival, l’inaugurazione della prima mostra “Italia Germania”, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di vivere l’arte in molteplici forme», ha continuato l’assessore a cultura, turismo e attrattività della città Ilaria Fantin.

«Con proposte di qualità nelle scuole, ARTis offre una straordinaria opportunità per avvicinare studenti di ogni ordine e grado al mondo dell’arte. Vicenza si conferma sempre più come una capitale dell’infanzia e dell’educazione, grazie ai numerosi progetti portati avanti nel corso del mandato dall’amministrazione, di frequente con la preziosa sinergia delle agenzie educative e degli enti del territorio. Anche quest’anno le iniziative di ARTis sono inserite nel Piano dell’offerta formativa territoriale (Poft) del Comune di Vicenza. Si tratta infatti di una rassegna di eventi qualificata, che trova l’interesse degli insegnanti di ogni ordine e grado», ha sottolineato l’assessore all’istruzione Giovanni Selmo.

«ARTis propone eventi e iniziative che coinvolgono anche gli studenti delle scuole superiori, offrendo loro la possibilità di approcciarsi al mondo dell’arte in un modo non convenzionale. Si tratta quindi di una collaborazione significativa, capace anche di avvicinare le nuove generazioni, che ci auguriamo continui e si rafforzi sempre più», ha affermato l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai.

«L’esperienza maturata lo scorso anno ci ha spinti a portare sempre più attenzione al rapporto dell’artista e dell’arte con il pubblico, a tutti i livelli. È per noi un segno di particolare soddisfazione il risultato delle prenotazioni dei laboratori didattici, già completamente esauriti. Il programma di ARTis si presenta, come lo scorso anno, ricco di ospiti italiani e stranieri, dagli artisti emergenti ai grandi maestri. Coerentemente con l’impegno civile che il festival vuole rappresentare abbiamo voluto portare all’attenzione di tutti il tema dell’arte come portatrice di pace, e come ha recentemente sottolineato Papa Leone XIV: “La Chiesa non ha mai considerato l’arte un accessorio. Per la Chiesa l’arte è un fondamentale luogo di ascolto, dove lasciarsi istruire sulle aspirazioni e sulle ferite dell’umanità, sulla sua sete di bellezza, di giustizia e di pace, sulla sua ricerca di senso”. In tal senso per noi gli incontri con Massimo Cacciari del 3 novembre e di Michelangelo Pistoletto con Franco Vaccari del 13 novembre sono particolarmente significativi», ha affermato Vittorio Bo, ideatore del Festival.

«Siamo particolarmente orgogliosi quest’anno degli incontri di artiste che si impegnano in temi quali la violenza di genere – con l’artista tedesca Julia Krahn, con Marinella Senatore, con Elena Ketra; di artisti che uniscono la loro ricerca nell’ambiente alla necessità di conoscenza e accettazione dell’altro – il duo Caretto-Spagna e Marco Zorzanello; di artisti e scienziati in dialogo per colmare il divario fra arte e scienza – lo scultore britannico John Isaacs e il matematico Claudio Bartocci; di critici e storici quali Martin Gayford su David Hockney e Horst Bredekamp su Michelangelo; direttori di musei, italiani e stranieri, che condivideranno la loro filosofia di inclusione sociale e culturale – Gus Casely-Hayford, direttore del Victoria and Albert Museum a Londra, e Cristiana Perrella, direttrice del MACRO a Roma; di architetti, come l’insigne Paul Williams ed Elisa Dalla Vecchia.  E molti altri illustri ospiti che tracceranno insieme al pubblico del Festival quella che è l’affermazione di ARTis: che l’arte non è un club esclusivo per pochi eletti, è uno spazio da condividere, dove empatia e intelletto lavorano insieme per far riflettere la comunità, un vero laboratorio di pensiero», così la direttrice artistica del Festival Marina Wallace.

Sin dalla sua prima edizione, l’obiettivo del Festival è colmare la distanza tra l’artista e il pubblico, offrendo a chi partecipa la possibilità di incontrare gli artisti, dialogare con i critici, comprendere le intenzioni e i gesti che precedono l’opera, attraverso incontri, performance, workshop e laboratori che svelano il lato più autentico dell’arte: quello che nasce nel dialogo, nella ricerca e nella vita quotidiana di chi crea. L’arte, infatti, non è soltanto qualcosa da contemplare: è un campo di forze che mette in discussione la realtà, ne rivela le contraddizioni, apre varchi di senso. Spesso però ciò che rimane nascosto è proprio il percorso che porta l’artista a creare, come anche il contesto professionale necessario all’artista.

“Non vi è arte senza artista” resta il tema il Festival: cosa fa un artista, come vive, di cosa vive, quando diventa “grande”, quali sono i pensieri e le scelte che danno origine a un lavoro, queste alcune delle domande che hanno caratterizzato e guidato la scorsa edizione del Festival e continueranno anche in questa. Oggi l’arte non si limita più a rappresentare la realtà: la interroga, sconfinando nella politica, nell’economia, nel sociale e affrontando i problemi ambientali e le diversità di genere. Comprendere l’arte, sia quella del passato, sia quella contemporanea, avviene anche attraverso la comprensione dell’artista, aprendosi a riflettere sulla società insieme all’artista.

Cinque cluster

Novità di quest’anno sono i cinque cluster nei quali sarà organizzato ARTis 2026 per consentire una fruizione più coerente delle attività in programma: talk, educational, family, residence, more.

Il cluster talk rappresenterà il cuore del dibattito, dove artisti, curatori, intellettuali e scienziati si confrontano, un’occasione per esplorare le dinamiche dell’arte contemporanea, analizzare il processo creativo e riflettere sul ruolo della cultura nella società attuale.

Nella parte educational rientra un’offerta didattica strutturata pensata per avvicinare studenti di ogni ordine e grado al mondo dell’arte.

Il cluster family prevedelaboratori creativi e attività pensate su misura che permettono a grandi e piccini di avvicinarsi all’arte in modo giocoso, partecipativo e formativo.

La residenza d’artista di ARTis nel 2025 ha aperto le porte del processo creativo, offrendo l’occasione unica di entrare nel “dietro le quinte” del lavoro degli artisti, con l’artista Matilde Sambo. Il Festival intende realizzare ancora, per la prossima edizione, una residenza artistica.

More riguarda performance, open studio, installazioni e linguaggi multidisciplinari si fondono in questo spazio per offrire un’esperienza dinamica, aperta alle contaminazioni e alle espressioni più innovative del panorama contemporaneo coinvolgendo la città e la provincia in maniera trasversale.

Gli ospiti

Al centro del Festival, anche in questa seconda edizione, l’incontro tra il pubblico e i grandi artisti italiani e internazionali. Più di 80 ospiti, tra grandi nomi nazionali ed internazionali della creazione artistica e della critica ma anche testimoni che daranno colore al festival con le loro “voci” inedite, diverse esperienze educative nazionali, e sempre più soggetti culturali del territorio che si confrontano e creano nuove condizioni di vivere l’arte. Tra gli ospiti attesi: Nicolas Ballario, Horst Bredekamp, Gus Casely-Hayford, Michael Craig-Martin, Daisy Fancourt, Flavio Favelli, Martin Gayford, Christian Greco, John Isaacs, Rob Kesseler, Julia Krahn, Agalis Manessi, Lisa Milroy, Daniele Monarca, Cristiana Perrella, Bartolomeo Pietromarchi, Marinella Senatore, Karole P. B. Vail, Vedovamazzei, Paul Williams e Michelangelo Pistoletto.

L’arte come festa e patrimonio condiviso

ARTis non propone opere in vendita né mostre di mercato, è una grande festa dell’arte, una “piazza” aperta a tutti, che mette al centro l’artista, restituendo al pubblico la possibilità di comprendere l’arte contemporanea attraverso chi la rende viva, allo stesso tempo fruendo della città e del suo patrimonio in modo nuovo. La città di Vicenza, come lo scorso anno, diventa palcoscenico di eventi performativi, workshop e incontri nei suoi luoghi più prestigiosi e significativi tra i quali: Teatro Olimpico, Museo Civico di Palazzo Chiericati, Gallerie d’Italia-Vicenza, Fondazione Zoé, Museo Diocesano, Palladio Museum, Museo del Gioiello, Teatro Comunale.

Laboratori e attività per famiglier

Forte del successo della scorsa edizione, ARTis 2026 rinnova e potenzia il programma educational con un’offerta educativa strutturata, pensata per avvicinare studenti di ogni ordine e grado al mondo dell'arte. Un progetto che cresce, si consolida e ambisce a diventare un punto di riferimento per l’educazione artistica nel territorio, perché l’attenzione verso l’educazione all’arte è al centro del festival: educare alla pratica e al piacere dell’arte è fondamentale per guardare sempre con occhi nuovi a ciò che si ‘inventa’ e si produce. Non può esistere interesse e valore vero dell’arte senza un’educazione alla conoscenza e alla pratica.

Numerosi anche i laboratori didattici ed esperienziali per scuole e famiglie. Le mattine da lunedì 9 novembre a venerdì 13 novembre saranno interamente dedicate alle scuole, con attività laboratoriali condotte da musei e istituzioni culturali di eccellenza. Cuore del progetto è la sinergia tra realtà locali e partner nazionali di primo piano. I protagonisti di questa edizione sono: Arte Sella, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione AGO, Fondazione Querini Stampalia, Fondazione Reggio Children–Centro Loris Malaguzzi, Gallerie d’Italia-Vicenza, Musei Civici Vicenza, Museo del Gioiello-Vicenza, Museo Diocesano Vicenza, Museo Egizio, Palladio Museum, Collezione Peggy Guggenheim.

In collaborazione con Casa Testori – spazio espositivo libero con particolare vocazione sperimentale, diventato un punto di riferimento istituzionale a Milano per l’emersione della giovane produzione artistica – sarà esposta l’opera dell’artista e fotografa tedesca Julia Krahn Non si può dividere ciò che è uno (per Memling) esposta al Museo Diocesano di Milano accanto alla Crocifissione di Hans Memling, all’interno della mostra Hans Memling. La Crocifissione. Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro, tenutasi dal 19 febbraio al 17 maggio 2026.

Tra le attività dedicate all’artigiano, presso gli Studi Cotorossi, artisti e artigiani terranno aperti i loro laboratori e atelier con mostre ed eventi, venerdì 13 e sabato 14, a cura dell’artista Daniele Monarca, con degustazioni e street food.

Il Festival quest’anno prevede un’anteprima martedì 3 novembre alle 20:30 al Teatro Olimpico con il filosofo Massimo Cacciari e l’attrice teatrale Paola De Crescenzo nell’evento “Karl Kraus: gli ultimi giorni dell’Umanità”. Massimo Cacciari, accompagnato dalle letture di Paola De Crescenzo, porta a Vicenza un testo fondamentale del Novecento, e non solo, altissimo esempio della capacità dell’arte di veicolare messaggi di grande potenza e attualità. Gli ultimi giorni dell’umanità, monumentale testo pacifista sulla Prima guerra mondiale del giornalista, commediografo e autore satirico austriaco Karl Kraus, rivive in questo evento che celebra il suo autore a 90 anni dalla morte e acquista nuovi significati alla luce della conflittualità del presente e della grande regressione in atto nei rapporti internazionali.

Tutti gli eventi del festival – tranne quelli al Teatro Olimpico – sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata, prenotabili sul sito a partire dal 16 ottobre. Tutti coloro che si presenteranno con il biglietto di ARTis–Festival dell’Arte avranno diritto a una riduzione sul biglietto d’ingresso alla mostra “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”, presso la Basilica Palladiana di Vicenza. La promozione vale solo nei due giorni di contemporaneità con il festival.

Tutte le attività del programma educational sono riservate alle scuole con accesso gratuito e prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per informazioni: educational@artisfestival.it; per prenotazioni: didattica.museivicenza@scatolacultura.it

Pagine Social e sito ufficiali di ARTis:

Sito: https://artisfestival.it/

FB: https://www.facebook.com/artisfestivalofficial

IG: https://www.instagram.com/artis_festival/

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Ultimo aggiornamento: 23/10/2026 13:18

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