Dagli hub all’accoglienza diffusa, decolla il modello Vicenza

Assessore Tosetto: «Abbiamo completamente svuotato via Giordano e spostato tutti i minori da San Marco, raggruppando l’utenza affine e privilegiando l’ospitalità dei nuclei familiari negli appartamenti»
Data:

19/03/2026

© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Il modello Vicenza per passare dall’accoglienza negli hub all’accoglienza diffusa decolla con la chiusura di via Giordano e il trasferimento di tutti i minori dall’albergo cittadino di San Marco agli appartamenti di housing sociale in vari quartieri della città.

Sullo stato di attuazione del piano, che assicura alle persone fragili un’ospitalità in contesti più accoglienti, oggi ha fatto il punto l’assessore alle politiche sociali Matteo Tosetto nel corso di un sopralluogo in via Giordano, storica sede dell’albergo cittadino, adibito negli ultimi anni ad asilo notturno e destinato ad essere abbattuto per i lavori dell’alta velocità.

«Dal 16 marzo - ha annunciato Tosetto - non c’è più nessuna persona che dorme in via Giordano. Entro il 23 marzo tutto il materiale che ancora rimane all’interno di questi locali sarà spostato. Ringrazio Iricav per aver atteso la fine dell’emergenza freddo e soprattutto che portassimo a compimento i trasferimenti previsti per passare dall’accoglienza negli hub all’accoglienza diffusa: un modello che consideriamo più rispondente ai nuovi bisogni abitativi».

Un risultato da sottolineare, dal momento che al 31 gennaio di quest’anno risultavano ospitate in media nell’asilo notturno di via Giordano ancora 70 persone, mentre al Centro residenziale di San Marco erano accolti 75 adulti e 25 minori. Numeri a cui si aggiungevano 26 adulti e 28 minori ospitati negli appartamenti

di via Mario (3 adulti e 7 minori), via Bedin (3 adulti e 6 minori), Setteca’ (16 adulti e 11 minori), Bertesina (4 adulti e 4 minori), per un totale di 171 adulti e 53 minori.

«Avendo deciso di mettere al centro gli ospiti e le loro esigenze, ovvero di differenziare l’accoglienza per esigenze affini – ha proseguito Tosetto – oggi possiamo annunciare anche che al Centro residenziale di San Marco non c’è più alcun minore. In quella struttura garantiamo l’accoglienza a una media di 76 adulti, mentre tutti i bambini e i nuclei familiari sono stati accolti negli appartamenti presenti in diverse parti della città. Un modello, quello del progressivo passaggio dai grandi hub all’housing sociale, che garantisce anche una migliore integrazione e un minor impatto sul resto della cittadinanza».

Nel dettaglio, nelle strutture di accoglienza di housing led sono attualmente ospitati 71 adulti e 59 minori.

Agli appartamenti già disponibili in via Mario, via Bedin, Setteca’ e Bertesina, si è aggiunto l’edificio di viale D'Alviano dove hanno trovato alloggio altri 10 adulti e 11 minori. Inoltre, nell’ambito del piano di accoglienza diffusa sono state aggiunte queste ulteriori soluzioni: 6 alloggi in via dei Mille per l’ospitalità di 5 nuclei familiari, per un totale di 9 adulti e 7 minori; 4 alloggi in altre parti della città per 4 nuclei familiari, per un totale di 8 adulti e 13 minori.

Infine dal 16 febbraio è stata attivata un’accoglienza presso la struttura di housing led temporanea San Bernardino che ospita 18 adulti.

Complessivamente sono quindi attualmente ospitati dal Comune di Vicenza 147 adulti e 59 minori in grave stato di emergenza abitativa, mentre 24 adulti hanno di recente trovato in autonomia una diversa soluzione.

A breve saranno assegnati altri 7 alloggi a 6 nuclei familiari per un totale di altri 7 adulti e 8 minori che il Comune potrà accogliere nell’ambito degli Accordi di Programma con la Regione del Veneto per la destinazione di 18 alloggi a finalità sociali.

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Ultimo aggiornamento: 19/03/2026 14:26

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