Descrizione
Nuovo importante passo verso la trasformazione dell’ex tribunale in albergo.
La giunta ha infatti trasmesso al consiglio comunale la proposta di adozione della variante al piano degli interventi per l’ambito unitario A1 Santa Corona che comprende anche il vecchio palazzo di giustizia dove un’importante società del campo turistico è interessata a realizzare un hotel di pregio.
«Per avviare la trasformazione dell’area preliminare all’operazione di valorizzazione – ha spiegato oggi l’assessore all’urbanistica Cristina Balbi - procediamo con una variante al Piano degli Interventi, condivisa con la Soprintendenza, che fornisce indicazioni precise sul futuro assetto dell’intero ambito, sia in riferimento alle destinazioni d’uso sia al disegno architettonico. Puntiamo a una soluzione coordinata, orientata alla qualità architettonica e alla sostenibilità sociale, economica, culturale e ambientale dell’intera zona. Con l’albergo all’ex tribunale rilanciamo tutta la zona di Santa Corona».
Sono infatti cinque gli obiettivi a cui mira la variante.
Il primo riguarda la riqualificazione dell'area su cui sorge l’ex Palazzo di Giustizia attraverso un intervento di rigenerazione urbana che preveda la realizzazione di una struttura ricettiva alberghiera di alto livello in una posizione strategica dal punto di vista turistico. La soluzione progettuale dovrà essere coerente con il contesto, in particolare per ciò che riguarda la relazione visiva e i rapporti volumetrici con Palazzo Leoni Montanari e i vicini chiostri di Santa Corona.
È poi necessario integrare gli spazi pubblici nell’ottica di rafforzare la funzione pedonale di contra’ Santa Corona, con la creazione di una piazzetta e la valorizzazione degli alberi già presenti lungo la via.
Si prevede inoltre la ricostruzione filologica delle parti dell’ex convento e dei chiostri distrutte dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
La variante punta anche a riqualificare l’ambito del parcheggio, completando la cortina edilizia lungo contra’ Canove Vecchie e prevedendo una nuova piazza giardino sopra ad un’area di sosta che sarà interrata e multipiano.
Infine dovrà essere creato un asse pedonale di collegamento tra contra’ Canove Vecchie, le nuove piazze e contra’ Santa Corona.
Rispetto all’iter di realizzazione, la variante prevede un ambito di progettazione coordinata e tre stralci che possono essere attutati autonomamente.
Quello dell’ex tribunale, dove ci sarà l’intervento del privato che acquisterà l’immobile, prevede la sostituzione edilizia della struttura esistente e la realizzazione di un nuovo edificio con destinazione ricettiva alberghiera.
La variante definisce i rapporti spazio-dimensionali e architettonici delle varie costruzioni coinvolte, in particolare per ciò che attiene ai rapporti tra l’edificio con destinazione ricettiva e i complessi dei chiostri di Santa Corona e di Palazzo Leoni Montanari.
Verso i chiostri viene mantenuta la distanza del fabbricato esistente, consentendo l'allineamento del nuovo fronte, mentre verso Palazzo Leoni Montanari, sul lato opposto di contra’ Santa Corona, è prevista un diversa configurazione planimetrica con parziale avanzamento del corpo di fabbrica e la realizzazione di una piccola piazza.
L’edificio sarà più basso dell’attuale, con quote che si allineeranno con quelle di Palazzo Leoni Montanari.
Gli stralci relativi all’ex convento e ai chiostri e quello del parcheggio di Santa Corona si potranno attuare anche in tempi diversi come opere pubbliche, essendo ambiti di proprietà e con funzioni esclusivamente pubbliche.
Dopo l’adozione da parte del consiglio comunale scatteranno i termini per le osservazioni e le successive controdeduzioni e, contestualmente, sarà avviato l’iter della Vas, la Valutazione ambientale strategica di competenza regionale.