Descrizione
Il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza è pronto a rinascere. La recente vittoria del premio #Volotea4Veneto, con l’aggiudicazione di circa 40mila euro per realizzare un nuovo allestimento dedicato al Teatro romano di Berga, rappresenta infatti il primo passo del percorso di valorizzazione del sito museale voluto dall’amministrazione comunale.
A fare il punto sul rinnovamento della sala dedicata al Teatro Berga, a favore dei cittadini di oggi e domani,vista anche la vocazione didattica del museo e in generale dello sviluppo turistico e culturale della Città di Vicenza, sono stati oggi il sindaco Giacomo Possamai e l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin con in collegamento Valentina Donadel, conservatrice archeologa del Museo Naturalistico Archeologico e il contributo video di Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea.
«Ci tenevamo a ringraziare tutti coloro i quali hanno partecipato al premio #Volotea4Veneto, iniziativa nata in collaborazione con Gruppo SAVE e Regione del Veneto per promuovere e sostenere alcune eccellenze culturali del territorio – ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai -. Da parte dell’intera amministrazione rivolgiamo 5.255 grazie, tanti quanti i voti che abbiamo ricevuto ottenendo i 39mila euro messi in palio da Volotea. È un risultato importante, frutto di una campagna di comunicazione partita dall’amministrazione per poi allargarsi all’intera città, coinvolgendo i rappresentanti di associazioni e realtà del territorio, comunicatori e creator. Una campagna capace di toccare tanti cittadini che hanno colto il nostro impegno ed entusiasmo dando il loro voto. Il Teatro romano di Berga è uno dei tesori forse meno conosciuti della città. È un monumento di 2 mila anni, andato quasi del tutto distrutto, di cui si conservano dei resti al Museo Naturalistico Archeologico e anche nella zona, dove sorgeva, di Porton del Luzzo, all’interno di palazzi privati e in un civico di proprietà pubblica. Nell’ottica della valorizzazione del Teatro romano stiamo quindi facendo dei ragionamenti per capire se in questa zona sarà possibile riaprire alcuni luoghi e mostrare i resti. Grazie al premio #Volotea4Veneto la città è tornata a conoscere il Teatro romano di Berga e a portare una maggiore attenzione al Museo Naturalistico Archeologico. È stato quindi un lavoro di squadra che vorremmo replicare anche perl’Oratorio dei Boccalotti, proprietà di Ipab di Vicenza. Una gemma della città, chiusa ormai da diversi anni, che si vuole rendere aperta agli ospiti dell’Ipab e alla città, candidata dal Fai alla nuova edizione dei “Luoghi del cuore”, aperta fino al 15 dicembre. Saremo quindi al fianco del Fai per il voto all’Oratorio dei Boccalotti. È infatti un’occasione per coinvolgere l’intera città e per far riscoprire, come successo con il Teatro romano di Berga, luoghi nascosti della città».
«Per l’amministrazione non è un’eccezione cercare di condividere e valorizzare il patrimonio culturale cittadino – ha sottolineato l’assessore Ilaria Fantin -. Avviene spesso e in modi diversi, in alcuni casi con il contributo di privati cittadini, in altri con il sostegno di grandi realtà del territorio. Il premio #Volotea4Veneto rappresenta un esempio di questo sforzo collettivo, che ha saputo coinvolgere l’intera città. È una vittoria infatti che per il Museo Naturalistico Archeologico rappresenta un altro passo avanti nella sua valorizzazione, che segue all’arrivo, voluto dall’amministrazione, di una conservatrice archeologa, una figura scientifica dedicata alla valorizzazione del museo, e ad altre iniziative che presenteremo in futuro. Ci tenevamo quindi a dire a tutti un grande “grazie”: agli assessori e consiglieri comunali coinvolti, agli uffici comunali, in particolare l'ufficio stampa e il settore Musei, alle varie personalità del territorio che ci hanno sostenuto, come Dino Caliero, presidente dell’Azione Cattolica Vicenza, Rita Dal Molin del Csv Vicenza, don Francesco Gasparini, direttore del Museo Diocesano di Vicenza, Agata Keran, storica dell'arte e curatrice del Museo d'arte sacra di Monte Berico, Christian Greco, direttore del Museo egizio di Torino; ai creators Francesco Baruto (Barutz_fra), Cristina di “Folletti_in_viaggio”, Alessandra di “animodivino” Viviana di “vivianaltea” e Salvatore di “napoletani in veneto. Grazie anche alle librerie del centro storico e ai commercianti per la distribuzione di segnalibri e volantini, ai cinema Spazio Roma e Odeon per la proiezione del video promo, all’Ordine degli avvocati dei Vicenza per averci aperto le porte della loro sede a Porton del Luzzo e ad Aim Ambiente per il sostegno nella campagna di comunicazione».
«Abbiamo affrontato questo contest convinti potesse essere una buona occasione per riportare l'attenzione sul Museo Naturalistico Archeologico e, nello specifico, sulla storia romana di Vicenza; visto l'esito, faremo tesoro di questa esperienza che ci ha dato grande soddisfazione - ha aggiunto Valeria Cafà, direttrice dei Musei Civici - Vorrei inoltre ringraziare i colleghi dei musei per la grande passione e competenza che hanno portato in questa nuova sfida. Il progetto su cui stiamo lavorando sarà il vero risultato di questa esperienza».
«Vedere il Teatro Romano di Berga tornare al centro dell'attenzione grazie a un progetto così partecipato è per noi motivo di grande soddisfazione - ha dichiarato
Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea -. Con #Volotea4Veneto abbiamo dato ai cittadini la possibilità di scegliere quale iniziativa sostenere, trasformando il loro coinvolgimento in un aiuto concreto per il territorio. Siamo felici che il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza possa ora dare avvio a un percorso che unisce tutela, ricerca e innovazione, contribuendo a raccontare uno dei luoghi simbolo della storia della città. Desidero congratularmi con il Museo, il Comune di Vicenza e ringraziare tutti gli enti che hanno preso parte a questa edizione, insieme a Gruppo SAVE e Regione del Veneto, con cui condividiamo l'impegno per la valorizzazione delle eccellenze venete».
La vittoria di Vicenza è stata possibile grazie alle 5.255 persone che hanno votato dall’8 maggio al 10 giugno. Tra i partecipanti sarà estratto un voucher da 1.000 euro per volare con Volotea. Il progetto vicentino ha superato i tre concorrenti: al secondo posto, con 4.995 voti, Parco Naturale Regionale della Lessinia (VR-VI), a seguire il Museo civico di Bassano del Grappa con 3.612 voti e infine la Fondazione Querini Stampalia di Venezia con 2.403 voti.
Il progetto “Vicenza città di teatri. La riscoperta del Teatro romano di Berga”
Il progetto vuole far riemergere un documento fondamentale della storia cittadina: il Teatro romano di Berga, uno dei monumenti antichi più iconici della città, che ha lasciato una traccia indelebile nel tessuto urbano ed è stato fonte di ispirazione per Palladio nella progettazione del Teatro Olimpico.
Il progetto si concentra su un nuovo allestimento che riguarderà tutta la sala attuale dedicata al Teatro di Berga. L’obiettivo è la valorizzazione dei resti del teatro romano di Berga, in particolare le statue e gli elementi decorativi in marmo. Grazie al restauro e alla ricostruzione 3D, sulla base di studi aggiornati, allo storytelling digitale e alla narrazione grafica, il visitatore sarà accompagnato alla riscoperta della Vicetia romana e del suo teatro, cuore culturale della città già oltre due duemila anni fa.
Il progetto è articolato in una serie di azioni ad ampio raggio che prevedono il ripristino delle superfici dell’apparato decorativo e scultoreo in marmo e il rinnovamento dell’allestimento che faciliti la fruizione da parte del pubblico.
La sala sarà dotata di una nuova illuminazione per valorizzare la straordinaria plasticità delle sculture e delle decorazioni in marmo ricreando l’effetto scenico del teatro.
Si inizierà quindi già nei prossimi mesi con la progettazione e lo studio per arrivare nel corso del 2027 al nuovo allestimento.
Il Teatro romano di Berga
Il Teatro romano, detto Teatro Berga dal nome medievale del borgo in cui sorgeva, costituisce un episodio archeologico-urbanistico di straordinario interesse. Le strutture del teatro vennero riutilizzate nei secoli successivi come base per nuovi edifici ed infatti tutt’oggi si può facilmente riconoscere l’andamento curvilineo della cavea nella forma dei palazzi del borgo Berga, che si sono impostati e hanno sfruttato le fondamenta e parte degli alzati del teatro, ancora visibili e visitabili in alcuni punti.
Il teatro venne realizzato dalla prima metà del I sec. d.C. e terminato entro l’età Claudia, successivamente nel corso del II sec. d.C. vide diversi rifacimenti, in particolare del complesso decorativo.
Reperti del Teatro Berga conservati al Museo Naturalistico Archeologico
Particolarmente notevole è il nucleo di sculture in marmo che rispondeva a una precisa volontà politica di celebrazione della famiglia imperiale, ed in particolare della dinastia Giulio-Claudia: un ritratto di Augusto, due statue femminili probabilmente di Agrippina Minore e Antonia Minore, una statua loricata (corazza anatomica) e un interessante busto maschile, che forse rappresenta Nerone in veste di Giove, con il volto volontariamente mutilato, interessante caso di rimozione dell’immagine e della memoria a fini politici, un esempio di cancel culture anzitempo.