Chiesa di San Giuliano, inaugurati il campanile e il meccanismo dell’orologio ritrovato durante il restauro

Sindaco Possamai: «Con il ritorno delle campane che scandiscono il tempo comune mettiamo al centro il valore della comunità»
Data:

13/09/2026

© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Con una partecipata cerimonia seguita alla messa domenicale, stamane sono stati inaugurati il campanile della chiesa di San Giuliano e il meccanismo dell’orologio ottocentesco, al termine del restauro condotto dal Comune di Vicenza.

La messa, celebrata dal parroco don Giuseppe Pellizzaro, è stata accompagnata dall’organo “Gian Battista De Lorenzi – 1848” e dal suono delle campane, a cura della Scuola Campanaria di San Marco.

«Oggi - ha detto il sindaco Giacomo Possamai prima di scoprire la teca dove da oggi è esposto l’antico ingranaggio rinvenuto durante il restauro - portiamo a termine un progetto complesso che, partito con l’amministrazione Variati nel 2015, si era poi arenato. L’abbiamo ripreso e concluso anche grazie alla spinta di una comunità unita, formata da tanti cittadini e dagli ospiti e volontari dell‘Ipab che frequentano quotidianamente la chiesa d San Giuliano. In un tempo in cui abbiamo la sensazione che le comunità siano spezzate e meno unite di un tempo, aver recuperato il suono delle campane che scandiscono il tempo comune ha anche il valore simbolico di rimettere al centro la forza della condivisione».

Prima del sindaco, introdotti dal consigliere comunale Raffaele Colombara, che si è particolarmente prodigato per la ripresa del progetto, sono intervenuti l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Spiller, che ha ricordato il lavoro corale di progettisti, tecnici, maestranze e di chi tiene viva ogni giorno la chiesa, l’esperto di meccaniche di orologi storici Stefano Soprana, che ha evidenziato come tutta la comunità ricevesse in passato dal campanile il ritmo del tempo, il presidente della Scuola Campanaria di San Marco Giuseppe De Facci, che ha citato la gloriosa storia dei campanari di Vicenza, e il presidente di Ipab Achille Variati, che ha ringraziato il Comune per aver preso a cuore un intervento che valorizza un luogo storico di fede e di cura.

Era presente anche l’ex sindaco Giorgio Sala.

Il restauro

L’intervento sul campanile, curato dal settore Lavori pubblici (San Giuliano è una delle 14 chiese di proprietà comunale), ha riguardato il suo restauro e miglioramento sismico, per un costo di 310 mila euro.
I lavori di consolidamento statico e recupero conservativo del manufatto, alto circa 36 metri, erano attesi dal 2015, quando si erano manifestate delle fessurazioni nella struttura che avevano comportato dei distacchi di alcuni elementi.
Sono stati rifatti i ballatoi in legno, adeguatamente collegati alla muratura mediante angolari in acciaio.
Sono state inoltre ricostruite le scale interne e consolidati gli elementi lapidei e i laterizi esterni che si erano deteriorati nel tempo.
È stato realizzato il consolidamento della cella campanaria e del tamburo e rinnovato il sistema di movimentazione delle campane, con l'installazione di nuovi motori lineari che consentono il mantenimento della doppia funzionalità del sistema (manuale ed elettrico) e movimenti più dolci che, a lungo termine, preserveranno la struttura muraria.
La superficie esterna è stata trattata con un protettivo finale per garantire la conservazione nel tempo delle murature. 
Sono inoltre stati completamente rifatti l'impianto elettrico e di illuminazione.
È stato infine restaurato lo stemma presente sulla facciata della chiesa che presentava una fessurazione.
Proprio nell’ambito dei lavori di restauro del campanile, in prossimità di uno dei soppalchi interni del campanile è stato rinvenuto il pregiato meccanismo dell’orologio della Scuola veneta “Ferracina” (XIX secolo) in ferro, ottone e legno.
Il meccanismo è stato quindi smontato, restaurato da una ditta specializzata ed esposto, a cura dei Musei civici, nella teca all’ingresso della chiesa.
Il campanile non presentava esternamente alcun quadrante, poiché lo scopo di questo tipo di manufatto era la comunicazione del tempo attraverso il rintocco delle campane. La meccanica per la misurazione del tempo è visibile sulla destra del meccanismo, ed è composta da una ruota di carica giornaliera con tamburo in legno e due corde, una ruota intermedia e una ruota di scappamento per l’oscillazione del pendolo. La meccanica della suoneria, visibile sulla sinistra, è composta da una ruota di carica giornaliera con tamburo in legno e due corde una ruota intermedia e una ruota con volano a ventola per dare la frequenza costante alla suoneria.
All’esterno della gabbia posta a sinistra è collocata la “partitora” o “spartitora”, ruota che ha lo scopo di determinare e controllare il numero dei rintocchi delle campane. Si tratta di un disco piatto con il bordo esterno caratterizzato da una serie di tacche progressivamente sempre più lunghe. Questa ruota in particolare ha anche la “ribotta”, un meccanismo che consiste nel ripetere i rintocchi delle ore a distanza di un minuto, permettendo a chi non era riuscito a contare i rintocchi, di riascoltarli poco dopo.

Notizie storiche sulla chiesa di San Giuliano

La Chiesa e il campanile di San Giuliano e l'annesso convento, oggi sede dell’Istituto Salvi, costituiscono un complesso storico architettonico risalente al Seicento.
San Giuliano era tra i più importanti ospitali per mendicanti e pellegrini situati nei dintorni della città. Rimasto fuori della cinta di mura fatta costruire dagli Scaligeri nel 1365 cessò di funzionare intorno alla metà del XV secolo. Con i padri Minimi la chiesa venne ricostruita e ampliata nella metà del 1684; nel 1666, iniziò la costruzione del convento. Nel 1805 divenne ospedale militare. Dopo la soppressione delle congregazioni religiose del 1866, nel 1867 il Comune di Vicenza rientrò in possesso del convento e della chiesa e di tutti gli arredi sacri.

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 13/09/2026 14:24

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