Descrizione
La giunta comunale ha approvato il DocFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) che individua l’esecuzione di lavori di adeguamento statico e sismico quale soluzione ottimale per conformare il cavalcaferrovia di strada di Bertesina alle attuali previsioni normative. L'opzione scelta prevede un costo complessivo di 6.250.000 euro ed è stata illustrata dall’assessore alle infrastrutture Cristiano Spiller durante un sopralluogo in prossimità del cavalcaferrovia.
«Il cavalcaferrovia di strada di Bertesina, pur essendo oggi assolutamente transitabile, necessita di importanti interventi di manutenzione straordinaria – spiega l’assessore alle infrastrutture Cristiano Spiller -. L’esigenza è emersa a seguito dei monitoraggi effettuati circa un anno fa che hanno evidenziato alcune criticità che potranno essere risolte con una spesa di circa 6 milioni di euro. Attualmente il ponte rimane percorribile per i mezzi inferiori alle 26 tonnellate. Dopo la tragedia del ponte Morandi - prosegue l’assessore - le normative sono diventate, giustamente, più stringenti ed è pertanto diventato necessario per gli enti locali un impegno costante nel monitoraggio delle strutture, per garantire sicurezza e transitabilità. Purtroppo gli interventi sui ponti necessitano di cifre considerevoli, di cui gli enti locali non dispongono, e pertanto l’unica via diventa quella della ricerca di contributi statali, che attualmente sono notevolmente inferiori alle esigenze. È quindi fondamentale che nascano linee di finanziamento dedicate e stabili – conclude Spiller – che permettano di programmare gli interventi nel medio periodo».
Dalle attività di monitoraggio dei ponti avviate anche in osservanza al D.L. n. 109/2018 (“Decreto Genova”) è emerso che il cavalcaferrovia di Bertesina presenta una classe di attenzione “Alta”, che prevede attività di ispezione e verifica di Livello 4. Le analisi dei risultati hanno comunque confermato che il cavalcavia è transitabile dai mezzi con massa inferiore o uguale alle 26 tonnellate.
Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP), introdotto dal Nuovo Codice appalti e necessario per analizzare e confrontare diverse soluzioni progettuali prima di realizzare un'opera pubblica, ha valutato e confrontato tre possibilità: il mantenimento dello stato attuale, l’adeguamento statico e sismico del cavalcaferrovia, la demolizione e ricostruzione.
La scelta della giunta comunale, basata sull’analisi di criteri funzionali, ambientali ed economici, è ricaduta sull’ipotesi di adeguamento statico e sismico che dal punto di vista economico prevede un costo complessivo di realizzazione dell’opera, quantificato in via preliminare, pari a 6.250.000 euro.
Il cronoprogramma dei lavori avrà indicativamente una durata complessiva di circa 6 mesi.
Gli impatti sulla viabilità saranno limitati e concentrati al periodo di esecuzione delle lavorazioni in soletta e sono principalmente legati alla sostituzione dei giunti e al rifacimento del pacchetto stradale che necessitano di un’interdizione al traffico per una durata complessiva di 10 settimane.
L’interruzione del traffico ferroviario sarà limitata ad un periodo complessivo di 4 giorni.
Ora, quindi, è necessario reperire le risorse per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) e per la realizzazione dell’opera.
La struttura del cavalcaferrovia di Bertesina, costruita tra il 1985 e il 1986, è composta da un impalcato centrale a 14 campate e da due rampe di accesso in rilevato comprese tra i muri di sostegno.
L’impalcato centrale interessa una lunghezza complessiva di 355 metri, con struttura principale in acciaio, costituita da due travi continue.
La struttura presenta aperture variabili da 21.50 metri a 27.50 metri.
L’impalcato ha una larghezza complessiva di 9.45 metri, la sede stradale è costituita da due corsie, una per ciascun senso di marcia, per una larghezza di 8 metri.
Ai bordi dell’impalcato sono presenti due sbalzi, di larghezza pari a 1.80 metri con funzione di pista ciclo-pedonale in cui sono alloggiati i parapetti.
La sezione trasversale dell’impalcato è costituita da 2 travi metalliche di altezza pari a 2 metri e da traversi posti ad interasse di circa 2.50 metri.
Le 13 pile originarie sono realizzate con colonne cilindriche ad altezza variabile, a sezione circolare di diametro 1 metro.