Descrizione
Si è conclusa positivamente, con la consegna delle chiavi dell’appartamento al proprietario, la vicenda dell’appartamento di contra’ Cesare Battisti oggetto di un’ordinanza di sgombero per ragioni igienico sanitarie e sovraffollamento.
Stamane, allo scadere dei cinque giorni concessi dal sindaco per la messa in sicurezza dell’alloggio, personale della Polizia di Stato (polizia scientifica e ufficio immigrazione), della Polizia Locale (Nos e squadra antidegrado), e dei servizi sociali comunali, alla presenza dell’assessore alle politiche sociale Matteo Tosetto, ha effettuato un nuovo sopralluogo, trovando nell’appartamento, sostanzialmente pulito e liberato dai rifiuti, soltanto una donna e un gatto. La donna ha consegnato spontaneamente le chiavi di casa che sono state restituite al proprietario, mentre il gatto è stato affidato all’Enpa.
«Ringrazio – ha detto il sindaco Giacomo Possamai - tutto il personale degli enti che si sono prontamente attivati per porre fine a una situazione di illegalità e insicurezza in pieno centro storico, operando con efficacia in modo congiunto e in tempi davvero rapidi. Bene che gli occupanti rimasti nella casa abbiano recepito l’ordine di sgombero e che si siano allontanati volontariamente dall’immobile. La nostra città aiuta le persone in difficoltà, ma non è disposta a tollerare situazioni di degrado potenzialmente pericolose per tutta la cittadinanza».
La scorsa settimana, a seguito di un esposto del proprietario, l’appartamento al secondo piano di un palazzo di contra’ Cesare Battisti era stato oggetto di un sopralluogo per una verifica delle condizioni igienico-sanitarie e sulle persone alloggiate all’interno.
L’appartamento, idoneo ad ospitare al massimo sei persone, era risultato sovraffollato – nove i presenti - e in condizioni igienico-sanitarie tali da rendere necessaria l’adozione di un’ordinanza del sindaco per la rimozione dei rifiuti, la pulizia dei locali e la messa in sicurezza dell’immobile.
Tra le nove persone trovate nella casa, una sedicenne, residente in provincia di Vicenza, era stata immediatamente riaffidata alla madre. Quattro soggetti erano stati condotti dal personale della Polizia Locale in Questura per accertamenti. Due erano risultati gravati da precedenti in materia di stupefacenti. Per uno dei due, irregolare sul territorio nazionale, era stato disposto l’accompagnamento al Cpr di Milano in vista del rimpatrio, all’altro già precedentemente espulso, vista l’assenza di posti disponibili, era stato notificato l’ordine del Questore di allontanamento.
La Polizia Locale aveva recuperato dalla cantina sei biciclette di dubbia provenienza e nell’appartamento una bicicletta elettrica e un grande zaino.
Il Dipartimento di prevenzione Uoc Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’AUlss 8 aveva constatato la necessità di rimuovere integralmente materiale e rifiuti con il contestuale riordino dei locali e la pulizia degli ambienti.