Descrizione
La Centrale si trasforma sempre di più in spazio pubblico di sperimentazione culturale con “Bevete più latte”, un programma di arti performative promosso e sostenuto dall’assessorato alle politiche giovanili, con il supporto tecnico di EST Educazione Società Territori e ARCI Servizio Civile Vicenza, e curato da Edoardo Lazzari e Extragarbo, una piattaforma con base a Venezia che opera tra performance, ricerca curatoriale e pratiche artistiche situate.
La nuova programmazione, che prevede dal 22 maggio al 30 giugno performance e laboratori, si inserisce nel percorso di attivazione della Centrale e accompagna la transizione verso la futura gestione dello spazio, mettendo in contatto le energie cittadine e la scena culturale locale con artisti e artiste del panorama contemporaneo nazionale. Il programma include inoltre una residenza di dieci giorni con il collettivo Camposaz e la call for artist, a cura di Extragarbo e Fondazione Roi, per la progettazione e realizzazione di un’opera d’arte nello spazio pubblico esterno della Centrale.
La rassegna, che chiuderà il percorso di attivazione della Centrale, è stata presentata oggi dall’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai, dalla responsabile di produzione Naomi Pedri Stocco di EST Educazione Società Territori, dal direttore artistico Edoardo Lazzari di Extragarbo e dalla presidente della Fondazione Roi Francesca Lazzari.
«In questo anno abbiamo cercato di raccontare la Centrale in ogni sua forma: uno spazio aperto in grado di dare risposta alle istanze del quartiere e insieme di catturare un interesse di realtà eterogenee, sia in città sia a livello nazionale. Proprio a queste abbiamo voluto dedicare l'ultimo mese di programmazione di usi temporanei, con una rassegna capace di attirare un pubblico da tutta la provincia e oltre. Voglio poi sottolineare: per noi gli usi temporanei non sono dei riempitivi, ma un nuovo modo di dar vita a uno spazio, e infatti ogni produzione artistica, a partire da Camposaz, lascerà un segno del proprio passaggio per il futuro», ha sottolineato l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai.
L’esortazione “bevete più latte” - appartenente alla memoria collettiva - diventa in questo contesto metafora della cura pubblica: ciò che nutre, protegge e rende possibile la vita in comune. Un luogo nato per distribuire nutrimento si trasforma in infrastruttura culturale: le arti performative — pratiche che rendono visibili e sensibili le condizioni dello stare insieme, lavorando su corpo, presenza e attenzione — diventano il linguaggio con cui ripensare questo spazio e la sua relazione con la città. Il programma privilegia formati e durate accessibili, e modalità relazionali di incontro, con particolare attenzione al coinvolgimento della cittadinanza.
Il programma
La programmazione comprende performance, laboratori e incontri con artisti e artiste della scena nazionale e internazionale. Sono coinvolti Royal Divorce, collettivo fondato nel 2023 da Teresa Barbagallo, Angelo Licciardello e Sebastiano Sicurezza, che abiterà gli spazi della Centrale attraverso il laboratorio “Wicked Game to Play”, in cinque appuntamenti (3,10,19, 25, 29 giugno) con studenti e cittadini per la creazione di una performance collettiva finale (30 giugno) ; Antonio Tagliarini, autore, regista e performer più volte premiato con Daria Deflorian (Premio Ubu, Premio Riccione, Premio Hystrio), che porterà il 6 giugno “Pairadaëza” con un rito di piantumazione collettiva; il coreografo francese Jérôme Bel, protagonista indiscusso della scena contemporanea internazionale, il 13 giugno con “Laura Pante”; Francesca Sarteanesi con il laboratorio “Almeno Nevicasse”, un percorso dal 15 al 17 giugno dedicato al rallentare e al tornare sulle parole attraverso il lavoro manuale; e Chiara Bersani, performer e autrice la cui ricerca si fonda sul concetto di Corpo Politico, con la sua opera manifesto “Seeking Unicorns” (26 giugno). Alle performance si affianca un calendario di laboratori condotti dagli artisti coinvolti e lezioni aperte curate dal gruppo di ricerca PERLa (Performance Epistemologies Research Lab, IUAV di Venezia).
Architettura partecipata con Camposaz
Il programma include inoltre una residenza di dieci giorni, dal 22 al 31 maggio, con il collettivo Camposaz, dedicata alla progettazione e costruzione partecipata di un palco urbano attraverso un workshop intensivo di autocostruzione a partecipazione aperta e gratuita (scadenza iscrizioni 6 maggio, tramite form https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScb1edAkbYDxXaIcMklHUtNzXc--yaY0jdfe36grbWBb_92aA/viewform?pli=1). Il risultato sarà un’installazione polivalente posta all’esterno: un luogo per eventi e performance, ma anche un giardino accogliente in cui incontrarsi, stare all’ombra e godere dell’atmosfera del quartiere, che diventerà infrastruttura permanente per la vita della Centrale.
Call for artists per un’opera d’arte pubblica in centrale
In parallelo, Extragarbo insieme alla Fondazione Roi lancia una call for artists rivolta ad artiste e artisti under 35 per la progettazione e realizzazione di un’opera d’arte permanente nello spazio pubblico esterno dell’ex Centrale del Latte. L’opera dovrà dialogare con la memoria industriale del luogo, contribuire all’attivazione dello spazio e favorire forme plurali di fruizione e incontro. La scadenza per le candidature è il 28 maggio 2026. L’inaugurazione dell’opera è prevista per fine giugno con la chiusura della programmazione “Bevete più latte”. Per informazioni e candidature: https://bevetepiulatte.xyz/ .
Le attività di Bevete più Latte sono tutte ad accesso gratuito. Per i laboratori è necessaria l’iscrizione. Maggiori informazioni: https://bevetepiulatte.xyz/