“Astichello: fiume, parco, comunità”, entra nel vivo il percorso per valorizzare e rendere accessibile il corso d’acqua

Dopo la consultazione pubblica, a palazzo Trissino l’incontro tra gli attori del territorio coinvolti. Tra le priorità: il ripristino dell’accessibilità delle sponde, un nuovo sentiero naturalistico e il monitoraggio delle acque
Data:

13/04/2026

© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Trasformare i 14 chilometri del corridoio fluviale dell’Astichello, che da Parco Querini attraversa una parte di Vicenza per arrivare fino a Monticello Conte Otto, in uno spazio naturale valorizzato e accessibile ai cittadini. È l’obiettivo del progetto “Astichello: fiume, parco, comunità”, entrato oggi nella sua fase decisiva con un incontro tenuto nella sala del Consiglio comunale di Vicenza, propedeutico alla sottoscrizione del Contratto di fiume Astichello, che consentirà di trasformare idee ed impegni in progetti concreti. Tra le priorità individuate nel corso dell’incontro dagli attori del territorio coinvolti nel progetto ci sono: il ripristino dell’accessibilità delle sponde, creare un nuovo sentiero naturalistico e il monitoraggio delle acque.

Il progetto, promosso dai Comuni di Vicenza e Monticello Conte Otto insieme a Viacqua spa, con il sostegno di Fondazione Cariverona (con 370.000 euro nell'ambito del Bando Habitat 2022), si articola in diverse fasi: dopo la firma del Documento d’intenti la consegna della progettazione di fattibilità tecnica e la consultazione pubblica dei cittadini con un questionario online chiuso a inizio marzo, si è arrivati oggi alla presentazione del Documento strategico e del Programma d’azione e al confronto per la stesura finale del Contratto di fiume.

A presentare i risultati dell’incontro, a cui hanno partecipato vari enti e associazioni coinvolti nel progetto, sono stati per Vicenza il sindaco Giacomo Possamai e l’assessore al verde pubblico Cristiano Spiller, per Monticello Conte Otto il sindaco Gilberta Pezzin e l’assessore al bilancio e all’urbanistica Basilio Pigato e per Viacqua la responsabile sostenibilità e educazione ambientale Silvia Garziera.

«L’avvio di questo percorso era atteso da tanto tempo e di interesse per numerose realtà del territorio – ha ricordato il sindaco Giacomo Possamai -. Il progetto Astichello punta a valorizzare il fiume e le aree naturali ad esso connesse, un’opportunità straordinaria che, nell’ottica della collaborazione tra Comuni contermini, rappresenta anche un altro tassello della Grande Vicenza. Il Contratto di fiume rappresenterà lo strumento di governo che consentirà di mettere in dialogo attività e percorsi delle amministrazioni e degli enti coinvolti con l’obiettivo di perseguire obiettivi comuni. Nei prossimi mesi approveremo un progetto di fattibilità tecnico economica per realizzare un sentiero naturalistico lungo le sponde del fiume, da viale Cricoli proseguendo verso nord fino a Monticello Conte Otto. Abbiamo inoltre partecipato a un bando regionale con l'obiettivo di rinaturalizzare aree edificate e dismesse. Se otterremo il finanziamento lo useremo per smantellare un vecchio depuratore abbandonato da molti anni presente lungo il corso del fiume nel territorio comunale. Dovremo poi lavorare per ottenere la fruibilità delle sponde del fiume, in buona parte private, e approfondiremo l’aspetto urbanistico per rendere il parco tale non solo di nome ma anche di fatto. Ringrazio il Comune di Monticello Conte Otto e Viacqua per l’impegno che, insieme alla nostra amministrazione, stanno mettendo in questo percorso che ci porterà a sottoscrivere il Contratto di fiume».

«Il parco dell’Astichello è frutto di una visione che risale ancora agli anni Novanta e che ha permesso di salvaguardare un’area che altrimenti sarebbe stata vittima di nuove urbanizzazioni, con l’obiettivo di restituire alla città un parco fluviale vero e proprio, completamente accessibile e fruibile, collegato al centro storico attraverso Parco Querini e la cittadella degli studi. Oggi quella visione si allarga, guardando a nord verso le sue risorgive, in un’ottica di collaborazione e condivisione con tante realtà istituzionali e associative che vogliono salvaguardare il valore ambientale del fiume e renderlo nuovamente disponibile e percorribile ai cittadini», ha sottolineato l’assessore Cristiano Spiller.

«A Monticello Conte Otto l’Astichello è molto più di un corso d’acqua: è il 'gioiellino' decantato da Giacomo Zanella. Le sue anse offrono uno spettacolo naturale unico, dove la biodiversità cambia tra il lento fluire interno e la vivacità della corrente esterna. Camminare lungo le sue sponde significa immergersi in una storia fatta di silenzio e riflessione, la stessa che spinse il poeta a scegliere questi luoghi per la sua dimora. Oggi, grazie alla sinergia con il Comune di Vicenza, usciamo finalmente dalla fase delle intenzioni per passare ai fatti: si prospetta un momento concreto di valorizzazione che restituirà ai cittadini la bellezza e l’anima di questo territorio», ha dichiarato la sindaca di Monticello Conte Otto Gilberta Pezzin.

«Viacqua tutela ogni giorno i fiumi attraverso il miglioramento continuo della fognatura e della depurazione. Siamo tra i promotori di questo progetto e abbiamo sottoscritto il documento d'intenti perché crediamo nel Contratto di fiume come strumento per fare un passo in più e costruire insieme una migliore tutela delle risorse idriche», ha fatto sapere il presidente di Viacqua Federico Ginato.

I risultati del questionario

I risultati del questionario online, rivolto a residenti, studenti, lavoratori e frequentatori dell’area per condividere conoscenze e aspettative sul fiume, parlano chiaro: i vicentini amano l'Astichello e lo considerano il principale corridoio verde urbano, ma lo vivono poco per mancanza di percorsi agibili.

A rispondere sono state 327 persone, di cui circa il 60 per cento residenti a Vicenza, il 27 per cento a Monticello Conte Otto e il restante 12 per cento in altri comuni della provincia di Vicenza.

Nel dettaglio, il 97,2% dei cittadini che hanno risposto al questionario dichiara di conoscere l’Astichello, la maggioranza assoluta (51,2%) di frequentare saltuariamente quest’area, il 20,2% di non frequentarla mai e il 17,8% la frequentano una volta alla settimana. In sostanza, a un elevato grado di riconoscibilità non corrisponde un altrettanto alto livello di frequentazione del fiume.

Dal questionario emerge inoltre che il grado di frequentazione è direttamente proporzionale alla possibilità di accedere all’area del fiume: a sud, dove il Comune di Vicenza ha realizzato una prima parte del Parco Astichello, la frequentazione è più elevata rispetto alle parti centrali e a nord del fiume.

Per una maggioranza assoluta (56,7%) le sponde del fiume non sono ritenute percorribili per larga parte del suo corso.

I dati raccolti, analizzati in forma aggregata da un gruppo tecnico coordinato dal Comune con il supporto di Istituto Commercio Servizi di Vicenza, hanno costituito la base di partenza per la definizione del Documento strategico e del Programma d’azione.

Documento strategico e Programma d’azione

Grazie all’ascolto di tutti gli attori del territorio interessati, dai partner promotori, agli enti pubblici, fino ad associazioni ambientaliste e culturali, oltre ai cittadini, si è arrivati quindi alla definizione del Documento strategico, che delinea la visione condivisa dell’ambito fluviale dell’Astichello a medio-lungo termine.

Quattro sono gli obiettivi generali e prioritari individuati: tutelare e proteggere l'ecosistema, preservando natura e biodiversità dell'Astichello; ripristinare la disponibilità delle sponde rendendo progressivamente accessibile l'area alla cittadinanza; creare un sentiero naturalistico, senza interventi invasivi, per preservare il carattere naturale dei luoghi; realizzare un piano di monitoraggio e controllo della qualità dell’acqua, unito a interventi di ripopolamento ittico selettivo per favorire la biodiversità.

Se il Documento strategico fissa la rotta, il Programma d'azione (PdA) rappresenta la traduzione operativa degli impegni assunti dai soggetti aderenti al Contratto. Il PdA ha un orizzonte temporale definito (il triennio 2026-2028) e indica gli impegni che ciascun soggetto intende assumere per i prossimi anni.

Il Programma d'Azione vede il coinvolgimento attivo, oltre che dei tre enti promotori, di una vasta rete di partner: enti territoriali (Provincia di Vicenza, Comune di Dueville), uffici regionali (Genio Civile, Veneto Agricoltura, ARPAV), associazioni ambientaliste (Legambiente, WWF, LIPU, Civiltà del Verde), sportive (Canoa Club Vicenza, Pescatori Associati) e di categoria (Coldiretti, CIA, Confagricoltura).

Il traguardo finale di questo percorso partecipato sarà la formale sottoscrizione, nei prossimi mesi, del Contratto di Fiume, un atto volontario che sancirà l'impegno di tutti i partner a realizzare nel tempo le azioni concordate.

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Ultimo aggiornamento: 13/04/2026 14:17

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