Descrizione
Approfondire fino in fondo l’opzione zero permanente, qualora tecnicamente percorribile, e, in alternativa, adottare le soluzioni che consentano di mantenere l’infrastruttura in ambito interrato, evitando la realizzazione dello scavalco ferroviario del cosiddetto Salto del Montone a Setteca’. È questa la posizione ribadita dal Comune di Vicenza nella comunicazione inviata dal sindaco Giacomo Possamai al commissario straordinario e amministratore delegato di Rfi Aldo Isi.
Nella lettera vengono inoltre evidenziati il rammarico per la modalità con cui sono stati resi noti gli orientamenti progettuali di Rfi prima del completamento del confronto istituzionale, la richiesta urgente dell’“Analisi Multicriteria delle ipotesi progettuali di tracciato in uscita da Vicenza est”, elaborata secondo il metodo Promethee e finalizzata al confronto tra le tre alternative progettuali, la nuova richiesta della documentazione tecnica necessaria a valutare gli eventuali impatti del Salto del Montone sul sito Unesco e il richiamo all’assenza di atti amministrativi che abbiano modificato il quadro approvato nel 2015.
Sono questi i principali contenuti della comunicazione che il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ha inviato stamane all’ing. Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rfi e commissario straordinario per la linea AV/AC Brescia–Verona–Padova, in risposta alla comunicazione di Rfi in accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’uscita ad est dell’alta velocità.
In relazione alla modalità con cui sono state rese note le valutazioni di Rfi sulle ipotesi progettuali e, in particolare, sul Salto del Montone, il sindaco esprime il rammarico dell’amministrazione comunale: «Una questione di tale rilevanza istituzionale, destinata a produrre effetti permanenti sul territorio e ad incidere significativamente sull’assetto urbanistico, ambientale e paesaggistico della città e dell’area interessata, avrebbe richiesto che il confronto si sviluppasse prioritariamente nell’ambito del rapporto istituzionale tra gli enti coinvolti, mettendo il Comune di Vicenza nelle condizioni di conoscere preventivamente gli esiti delle valutazioni tecniche e i relativi presupposti istruttori. Il fatto che gli orientamenti progettuali siano stati oggetto di comunicazioni e iniziative di carattere politico prima del completamento del confronto istituzionale e della piena disponibilità della documentazione tecnica ha creato un cortocircuito istituzionale francamente inaccettabile. Per opere di tale rilevanza, il confronto tra le istituzioni competenti deve costituire il presupposto per un dibattito pubblico consapevole e fondato su elementi completi e verificabili».
Nel merito, rispetto alla comunicazione di Rfi ricevuta dal Comune il 29 giugno 2026 sulle valutazioni delle ipotesi progettuali relative all’uscita est, il sindaco chiede con urgenza l’Analisi Multicriteria elaborata secondo il metodo Promethee: «Tale elaborato costituisce il presupposto tecnico delle valutazioni richiamate nella Vostra comunicazione e rappresenta un elemento imprescindibile affinché questa Amministrazione possa esaminare compiutamente il procedimento istruttorio seguito, verificando i criteri adottati, i pesi attribuiti ai diversi indicatori e le motivazioni che hanno condotto alle conclusioni rappresentate. La disponibilità di tale documentazione è essenziale per consentire un confronto tecnico fondato su elementi oggettivi, verificabili e pienamente motivati, anche in relazione agli effetti permanenti che le diverse soluzioni progettuali possono determinare sul territorio».
Possamai segnala inoltre il mancato riscontro da parte di Rfi alla nota del 7 aprile 2026 con cui il Comune, tra le altre cose, aveva richiesto la documentazione tecnica necessaria alle valutazioni sugli eventuali impatti che il Salto del Montone potrebbe determinare sul sito Unesco “City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto”: «Documentazione indispensabile per consentire le dovute valutazioni da parte degli organismi competenti e per approfondire ogni possibile effetto dell’intervento su un patrimonio riconosciuto di valore universale».
Infine, il sindaco ritorna sulla contrarietà del consiglio comunale alla localizzazione del Salto del Montone nel territorio comunale, ricordando che nel 2015 il Comune di Vicenza aveva espresso il proprio assenso alla progettazione approvata anche dalla Regione del Veneto, con un decreto nel quale si prevedeva che «la localizzazione del Salto del Montone fosse individuata nell’area compresa tra il sottovia in corrispondenza di via Venezia (prolungamento a sud di via Marconi), nel Comune di Grumolo delle Abbadesse, ed il cavalcaferrovia posto in corrispondenza di via Cimone, nel Comune di Grisignano di Zocco».
«Eventuali modifiche alla localizzazione prevista nel 2015 – scrive Possamai – comporterebbero una modifica sostanziale dell’assetto precedentemente approvato, e quindi non possono prescindere da un nuovo percorso di confronto istituzionale e tecnico tra gli enti interessati, con il coordinamento della Regione del Veneto».
«Si conferma con altrettanta fermezza – conclude il sindaco - che questa amministrazione ritiene non praticabile qualsiasi soluzione progettuale che preveda la localizzazione del cosiddetto “Salto del Montone” in località Setteca’, in coerenza con l’indirizzo espresso all’unanimità dal consiglio comunale. Questa posizione non rappresenta una contrarietà pregiudiziale alla realizzazione dell’opera ferroviaria, ma la necessità di perseguire una soluzione capace di coniugare l’interesse nazionale dell’infrastruttura con la tutela del territorio e della comunità interessata.
Per questo riteniamo necessario verificare fino in fondo la possibilità dell’opzione zero permanente, qualora tecnicamente percorribile, evitando la realizzazione di uno scavalco che determinerebbe un impatto definitivo su Setteca’ e sul territorio vicentino. Qualora tale opzione non risultasse praticabile, devono essere implementate le soluzioni che consentano di mantenere l’infrastruttura in ambito interrato, e cioè le ipotesi che prevedono la galleria, così da raggiungere gli obiettivi funzionali della linea senza trasferire sul territorio comunale un impatto permanente e irreversibile.
Il Comune di Vicenza ritiene pertanto necessario che, prima di procedere alla definizione di una soluzione progettuale irreversibile, vengano compiutamente approfondite e valutate tutte le alternative in grado di scongiurare la realizzazione del Salto del Montone in località Setteca’».