Descrizione
Niente mazze e palle da baseball, ma pennelli e colori. In campo, al posto dei giocatori, studenti e insegnanti. Sono i protagonisti della “partita” in corso allo stadio comunale di baseball di via Bellini, dove 25 alunni della 3BLA del liceo artistico Boscardin sono al lavoro per riqualificare il muro di recinzione del campo di allenamento e gioco gestito dall’associazione sportiva dilettantistica Palladio Baseball e Softball. Il progetto di street art, promosso dall’assessorato alle politiche giovanili del Comune nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, coinvolge i giovani artisti nella realizzazione di un murale che darà nuova vita alla parete lunga più di 20 metri (per un totale di 63 metri quadrati) dell’area sportiva, da diversi anni imbrattata da numerose scritte e disegni. L’opera riprodurrà un momento del gioco del baseball, con dei richiami all’identità della città, senza dimenticare il tema dell’inclusione.
In occasione dei lavori di writing, partiti ieri e previsti per altri dieci giorni, si sono recati al campo di via Bellini per incontrare gli studenti l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai e l’assessore allo sport Leone Zilio. Erano presenti anche l’assessore all’ambiente e componente dell’Asd Palladio Baseball e Softball Sara Baldinato, il presidente dell’associazione Vincenzo Rizzo, oltre a Lorenzo Bertazzo, ceo di Zetagi, che ha fornito i colori, e Matteo Zanella, amministratore delegato di MST Group Società Benefit, che ha sostenuto le attività di pulizia, rasatura e stesura del fondo nel muro.
«Abbiamo accolto con piacere la richiesta del Boscardin di realizzare un murale presso lo stadio di baseball – spiega l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai -. Il progetto, che coniuga valorizzazione della street art nell’ambito del progetto “Muri liberi” e protagonismo giovanile, è stato quindi inserito nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (Pcto), ovvero l’ex alternanza scuola-lavoro, che ogni anno vede un paio di realtà coinvolte nell’ambito dell’assessorato alle politiche giovanili. Ringrazio quindi gli studenti, i professori, l’associazione sportiva e tutte le realtà coinvolte in questo progetto, che contribuirà a riqualificare lo stadio frequentato ogni giorno da tanti sportivi e appassionati di tutte le età».
«Attraverso questo progetto lo stadio diventa un luogo di incontro tra formazione didattica, espressione artistica e cittadinanza attiva. Anche in questa occasione lo sport riesce quindi ad unire e a trasmettere valori importanti alle nuove giovani generazioni. Un ringraziamento anche agli Alpini per la loro presenza e il loro prezioso supporto», ha sottolineato l’assessore allo sport Leone Zilio.
Il progetto formativo ha coinvolto gli studenti della 3BLA in un percorso che punta al dialogo con lo spazio urbano e con la comunità. L’opera in via di realizzazione richiama infatti i temi dello sport e dell’inclusione attraverso elementi figurativi e visivi che rimandano all’identità della Città di Vicenza. La scena principale riproduce una palla da baseball che in volo si scuce, mostrando alcuni particolari di piazza dei Signori e del centro storico. In una porzione del muro si vedono anche dei giocatori, tra cui uno con disabilità, mentre giocano a baseball, in una rappresentazione inclusiva dello sport.
L’iniziativa, partita a gennaio di quest'anno seguita dalle docenti Teresa Esposito e Maria Rita Catalano, ha dato particolare importanza al percorso individuale di ogni studente: dalla fase ideativa iniziale allo studio compositivo, dalle prove colore fino alla definizione del progetto finale. Si è arrivati quindi alla selezione di un progetto vincitore, quello dello studente Davide Cisco, ora realizzato dall’intera classe.
«Con l'orgoglio profondo di essere socia di questa realtà sportiva, osservo che questo intervento dimostra come la sinergia tra Comune, associazionismo sportivo, mondo della scuola e le famiglie stesse che frequentano gli impianti possa fare la differenza nel prendersi cura dei beni comuni. Oggi non abbiamo solo coperto il brutto, ma abbiamo seminato bellezza e senso di appartenenza», ha sottolineato l’assessore Sara Baldinato.
«Fino a poco tempo fa, questo muro all'ingresso dello stadio era un biglietto da visita decisamente inospitale per chi arrivava, coperto da scritte brutte e degradanti. Abbiamo deciso di rispondere a quel degrado con l’arte e con l'energia dello sport. Questo splendido murale è stato possibile grazie al prezioso aiuto degli studenti del liceo artistico Boscardin e delle loro bravissime professoresse, che hanno trasformato un’idea in una splendida realtà di rigenerazione urbana. Per noi della Palladio Baseball, trasformare un punto debole in un'opera d'arte insieme ai giovani del territorio è il fuoricampo più bello», ha concluso il presidente dell’associazione Vincenzo Rizzo.