Descrizione
Al parco di via Cattaneo è stato inaugurato “Il giardino delle 21 madri Costituenti”, un totem memoriale che racconta le storie delle 21 donne che 80 anni fa scrissero la Costituzione, insieme a 535 uomini.
Fino a sera l’evento è stato accompagnato da tante attività al Centro Pedagogico e al Teatro Bixio, promosse dal Comune di Vicenza e da ANMIG (Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra), presente la presidente regionale Antonietta Calzamatta, nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Vie Maestre", insieme a Toponomastica femminile, presente la presidente nazionale Maria Pia Ercolini, la Consulta per le Politiche di Genere e a molte altre realtà del territorio fra cui il Consiglio di Quartiere 6 che porta avanti progetti di valorizzazione del parco.
Il totem memoriale racconta i volti e le storie delle 21 donne elette che possono essere anche ascoltate su tracce audio raggiungibili da un Qrcode, registrate in lingua italiana, con la voce dell’attore Carlo Presotto, e in altre lingue, in collaborazione con Centro per la Documentazione pedagogica e la didattica laboratoriale e Toponomastica femminile. Questo il link alle tracce audio https://www.comune.vicenza.it/Vivere-il-comune/Luoghi/Parco-giochi-Cattaneo
«Abbiamo scelto di celebrare le 21 donne che, insieme a 535 uomini, hanno scritto la Costituzione – ha detto la vicesindaca Isabella Sala - con un memoriale che facesse vedere i loro volti e le raccontasse, anche in diverse lingue, in un parco di quartiere della nostra città, e di festeggiarle facendo conoscere la loro forza e il loro coraggio. Siamo particolarmente grati a Anmig, Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra, con cui abbiamo trovato lo scorso anno sintonia di intenti e che ha sostenuto la realizzazione del totem nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Vie Maestre". Con loro, Toponomastica femminile e la Consulta per le Politiche di Genere, in occasione dell’80° anniversario del diritto del voto alle donne e della Repubblica italiana, abbiamo voluto celebrare la via maestra che da 80 anni ci guida nella libertà e democrazia: la Costituzione. Lo scorso anno abbiamo anche scelto di proporre alle scuole, con l'associazione Illustri, un progetto per fare conoscere le storie delle 21 donne straordinarie: “Tratti di libertà”, con produzioni in diversi linguaggi di grande interesse e varietà. Le 21 Madri Costituenti erano molto diverse fra loro per età, esperienze di vita, appartenenza sociale, formazione culturale e politica. Dare loro volto e voce non è solo fare memoria: è ricordare che i diritti non sono concessioni, ma conquiste. A tutte loro va il nostro pensiero riconoscente, con l’auspicio che venga il desiderio di conoscerle, e di coltivare, come il giardino in cui abbiamo posto il memoriale, quello che hanno contribuito sapientemente a creare».
«Siamo felici di poter festeggiare l’80° anniversario del voto alle donne e della Repubblica con la nostra Città - ha aggiunto Adriana Bonelli, presidente della sezione di Vicenza dell’Anmig (Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra) - una festa che nel 1977 era stata soppressa e spostata alla prima domenica di giugno per non perdere giornate lavorative. Fu nel 2001, sotto la spinta dell’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che la ricorrenza tornò a essere celebrata nel giorno esatto e riconosciuta come giorno festivo a tutti gli effetti. Anmig intende festeggiare e onorare le 21 madri della Repubblica con il totem dedicato alla loro memoria, posizionato in un parco e visibile a famiglie e ragazzi, affinché la loro memoria continui ad essere in mezzo a noi.
Anmig, retta oramai da figli e nipoti di mutilati e invalidi di Guerra, con questo e numerosi altri progetti fa memoria della sofferta vita dei propri soci nelle scuole e nelle città in maniera concreta».
Dalle 16.30 alle 20.30 il Teatro Bixio e il Centro Pedagogico si sono animati di mostre, performance e riflessioni volte a fare conoscere le 21 donne elette il 2 giugno del 1946 contribuendo a scrivere la Costituzione.
Il pomeriggio ha preso avvio con l’apertura di due mostre a visita libera: “Tratti di libertà”, a cura dell’Associazione Illustri e composta dai lavori prodotti dalle scuole vicentine sulle 21 madri costituenti, allestita al Centro Pedagogico e al Teatro Bixio, e “Le Madri della Repubblica” a cura di Toponomastica Femminile esposta al Parco di via Cattaneo.
Sono state quindi proposte una lettura animata per famiglie "Pagine di Madri" a cura della libreria La Vispa Teresa, a seguire corner di lettura dalle Valigie Bill, Biblioteca della Legalità, e un’azione performativa delle bambine e ragazze a cura di Idee in Arte, con la coreografia di Daniela Rossettini, in collaborazione con il Centro Pedagogico.
Alle 18, lo scoprimento del totem memoriale, preceduto da una performance delle bambine di Idee in arte e del canto dell’Inno d’Italia, accompagnato alla fisarmonica dal maestro Giuliano Fracasso.
Si è quindi svolta la proclamazione dei progetti vincitori del concorso “Tratti di libertà”, seguita da tre momenti di riflessione, il reading "Comprenderete la mia emozione" con Laura Oboe e Valentina Ferrara a cura di AIAF VENETO, Sez. Vicenza"; “Senza rossetto", reading con Paola Rossi, Marta Bedendi, Aurora Cortiana, a cura di Idee in Arte; infine “La Costituzione e la parità di genere”, intervento di Silvia Giraldi a cura di ANPI Vicenza, Giuristi Democratici e Centro Studi Luigi Faccio.
La giornata si è conclusa con un aperitivo che ha ricordato la proposta di tre madri costituenti di scegliere la mimosa come fiore per la Giornata internazionale dei diritti della donna.
L’iniziativa è stata organizzata anche in collaborazione con ESAC Formazione nell’ambito del progetto Parità On Board. Salire a bordo del cambiamento per una reale parità di genere – DGR 588/25 – 50&50. Donne e uomini verso un futuro alla pari.
Hanno collaborato la Casa del Blues, che ha messo a disposizione 21 piante fiorite in ricordo delle madri costituenti, l’IIS Antonio Canova per la grafica del programma e delle magliette dedicate, realizzate con ANMIG. L’immagine scelta, un soffione simbolo di leggerezza e resilienza che riporta i nomi delle 21 Madri, è stata realizzata dalla studentessa del terzo anno Chiara Pernechele.
Durante la giornata sono state messe a disposizione bibliografie dedicate alle madri realizzate dalla biblioteca Bertoliana, ed esposte le valigie BILL, Biblioteca della legalità, dedicate alla Costituzione e alle pari opportunità.
Il progetto “Vie Maestre” è promosso dall’Associazione Nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra in collaborazione con Associazione Nazionale Partigiani Cristiani e realizzato con il contributo della struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Toponomastica femminile.
Il memoriale realizzato nell’ambito del progetto “Vie Maestre” resterà collocato nel parco di via Cattaneo come segno permanente di memoria civile e testimonianza del contributo fondamentale dato dalle donne alla nascita della Repubblica e della Costituzione italiana. Un luogo pensato non solo per ricordare, ma anche per continuare a interrogare il presente e trasmettere alle nuove generazioni i valori di partecipazione, uguaglianza e democrazia di cui le Madri Costituenti furono protagoniste.
L’iniziativa “Tratti di libertà” è stata promossa dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Vicenza con l’Associazione Illustri e sviluppata attraverso un contest che ha coinvolto le scuole del territorio, invitando studentesse e studenti a riflettere sul significato della libertà, della partecipazione e dell’eredità lasciata dalle Madri Costituenti. Proprio da questo percorso partecipativo è stata scelta anche l’immagine guida dell’evento: l’illustrazione realizzata da Chiara Pernechele, studentessa dell’IIS Antonio Canova. L’opera raffigura un soffione dal quale si staccano semi che portano i nomi delle 21 Madri Costituenti: un’immagine evocativa che richiama la diffusione delle idee, dei diritti e dei valori democratici generati dal loro impegno e ancora oggi capaci di raggiungere nuove generazioni.