Al Conservatorio Pedrollo presentato il murale di Osvaldo Casanova

Musica e arti visive si incontrano in un dialogo tra Italia e Gerusalemme
Data:

28/05/2026

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  • Comunicato stampa
© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

La nuova opera artistica realizzata sulla parete esterna del Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo” è stata inaugurata giovedì 28 maggio.

È stata ideata dall’artista Osvaldo Casanova, esperto nella realizzazione di opere nello spazio pubblico, l’opera nasce come segno permanente nel contesto urbano e istituzionale nell’ambito del progetto Pnrr Jerus-It-Arts, di cui il conservatorio vicentino è capofila.

La nuova produzione artistica è composta da otto pannelli che raffigurano le lettere della parola “Pedrollo”, associate a figure di musicisti e attraversate dal motivo dell’ulivo. Quest’ultimo assume un valore simbolico centrale: richiamo alla Terra Santa e al legame storico e culturale con Gerusalemme, ma anche emblema di pace, ascolto reciproco, convivenza e incontro tra tradizioni diverse.

Il linguaggio visivo di Casanova, coerente con le finalità artistiche, identitarie e comunicative dell’intervento, traduce in forma visiva il legame tra il Conservatorio, la città di Vicenza e la dimensione internazionale del progetto.
Con questo intervento, musica e arti visive si incontrano in un dialogo tra Italia e Gerusalemme, restituendo alla città un’opera che unisce identità, memoria, apertura internazionale e vocazione al confronto tra culture.

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai con gli assessori alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin e alle politiche giovanili Leonardo Nicolai; per il Conservatorio Pedrollo ci saranno la presidente Rossella Olivo e il direttore Stefano Lorenzetti. E l’artista Osvaldo Casanova

«Quest’opera si inserisce nel percorso che stiamo portando avanti in città attraverso la street art, come già avvenuto con le opere dedicate a Paolo Rossi, Palladio e Matteotti. Interventi che contribuiscono a rendere più belli, curati e riconoscibili gli spazi urbani, valorizzandone identità e storia. In questo caso c’è anche un valore ulteriore: il murale rende ancora più riconoscibile il Conservatorio Pedrollo, uno dei luoghi più importanti della vita culturale ed educativa di Vicenza, ospitato in un edificio di grande pregio architettonico. Il lavoro di Osvaldo Casanova crea così un segno visibile e identitario che rafforza il legame tra il Conservatorio e la città, valorizzando ciò che ogni giorno viene prodotto all’interno del Pedrollo attraverso la musica, la formazione e la cultura». - ha detto il sindaco Giacomo Possamai.

«L’amministrazione ha sostenuto l’iniziativa realizzata in questo edificio di proprietà del Comune grazie al grande lavoro del conservatorio – ha spiegato l’assessore alla cultura Ilaria Fantin -. Ora il Pedrollo ha un ingresso che valorizza la bellezza dell’interno. Grazie all’idea del vicedirettore Davide Vendramin abbiamo pensato di realizzare qui a Vicenza, come già avviene in altri conservatori in Europa, un’immagine esterna che facesse chiaramente capire cosa accade all’interno. Al conservatorio si studia musica ma sono molte le iniziative che promuovono la conoscenza della dell’arte musicale a tutto il pubblico. Ora affronteremo la nuova sfida: il restauro dell’auditorium Canneti sempre grazie alla preziosa collaborazione del Conservatorio».

È poi intervenuto l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai: Il murale del Pedrollo si integra perfettamente con il progetto muri liberi che sta colorando la città grazie alla creatività dei writers. Ecco che i quartieri e il centro storico sono uniti da un filo conduttore che ci aiuta a migliorare l’aspetto della nostra città».

«Questa opera nasce da un percorso progettuale che il Conservatorio “Pedrollo” ha fortemente voluto e coordinato nell’ambito del PNRR Jerus-It-Arts, di cui siamo capofila -, ha dichiarato la presidente Rossella Olivo presidente del Conservatorio Pedrollo -. Abbiamo ritenuto importante che un intervento pensato per valorizzare l’identità del Conservatorio potesse essere condiviso con la città, anche attraverso il coinvolgimento del Comune di Vicenza. È un segno artistico che appartiene al nostro Istituto, ma che si apre allo spazio pubblico e al dialogo con la comunità: un modo concreto per restituire bellezza, cultura e riconoscibilità a un luogo che fa parte della vita urbana».

«Jerus-It-Arts è nato come progetto di ricerca, ma anche come percorso di ascolto, incontro e restituzione – ha spiegato il direttore del Conservatorio, professor Stefano Lorenzetti, referente scientifico del progetto -. Il lavoro svolto in Terra Santa, in particolare attorno allo studio degli strumenti storici e delle canne d’organo, ci ha permesso di confrontarci con un patrimonio musicale di straordinaria densità, in cui la memoria materiale degli strumenti diventa traccia viva di relazioni, passaggi, stratificazioni culturali. La nuova opera artistica che inauguriamo al Pedrollo traduce nello spazio pubblico questo stesso orizzonte: non un semplice segno decorativo, ma una soglia visiva attraverso cui raccontare il legame tra Vicenza, Gerusalemme e il Mediterraneo».

«Lasciare un segno nella propria città è un’occasione incredibile, che in pochi hanno. L’arte, che troppo spesso viene considerata una cosa effimera, volatile, è in realtà solidissima, marmorea, resistente – così si è espresso Osvaldo Casanova -. Lo testimoniano le centinaia di opere giunte a noi dal passato che ancora ammiriamo e dalle quali ci facciamo sorprendere e ispirare. Ora, lungi da me volermi paragonare ai capolavori che ci circondano, ma cosa c’è di meglio dell’espressione artistica, della rappresentazione visiva nel mio caso per lanciare un messaggio (per quanto piccolo), per lasciare un segno? In questo caso l’occasione era addirittura doppia: quella di lasciare un segno nello spazio ma anche nel tempo perché questo tempo ha bisogno di segni. Di segni di pace perché è questo un tempo di guerre, di unione perché è un tempo di separazione, di bellezza, di orrore. Ho voluto quindi raffigurarare la bellezza che viene quotidianamente prodotta in questo luogo in una rappresentazione iconica, pacifica e rilassante; un concerto tra gli ulivi, simbolo di pace, perché si crei un legame tra la nostra città e una terra che soffre. Sperando, e credendo, che davvero la bellezza possa salvare il mondo, come dice Dostoevskij».

L’opera, realizzata nell’ambito del progetto AFAM Pnrr “Between Italy and Jerusalem: Retracing Music and Arts Networks, Enhancing Education and Promoting Cultural Heritage Preservation” – INTAFAM000_44, CUP E33C24000160006, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, Missione 4 Componente 1 Investimento 3.4, Sotto-investimento T5, rappresenta un intervento di valorizzazione artistica e istituzionale del Conservatorio, volto a rendere visibile nello spazio pubblico il rapporto tra l’identità del “Pedrollo”, la sua vocazione musicale e il dialogo culturale con Gerusalemme.

L’intervento si inserisce nel percorso di Jerus-It-Arts, progetto che indaga e valorizza i legami culturali, musicali e artistici tra Italia e Gerusalemme, promuovendo attività di ricerca, formazione, produzione artistica e condivisione del patrimonio culturale. Jerus-It-Arts riunisce conservatori, università e istituzioni culturali con l’obiettivo di riscoprire, preservare e condividere il patrimonio artistico che unisce le due culture dal Medioevo a oggi.
La cerimonia di inaugurazione ha offerto, inoltre, l’occasione per presentare e valorizzare pubblicamente le opere musicali e performative realizzate dai vincitori del contest “JERUS-IT-ARTS International Contest - Music, Dance, Performing and Visual Arts”, promosso dal partner UniMoRe, quali ulteriori esiti artistici del percorso progettuale.
In coerenza con le finalità di valorizzazione culturale e di cura dei luoghi oggetto di intervento, l’opera è concepita anche per contribuire, con un linguaggio rispettoso del contesto, a una migliore qualità percettiva del fronte strada e del tratto urbano interessato, offrendo alla cittadinanza un elemento di rinnovata armonia visiva e riconoscibilità del sito.
Per informazioni: Jessica Valli, Conservatorio di Musica di Vicenza "A. Pedrollo", 0444507551, ufficiostampa@consvi.it 

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Ultimo aggiornamento: 28/05/2026 17:48

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