Affidata la gestione de La Centrale: Illustri alla guida del progetto costruito insieme alla città

Dalla co-progettazione con il Comune nasce uno spazio civico contemporaneo con bar, spazi ed eventi per la comunità
Data:

28/09/2026

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  • Comunicato stampa
© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

La Centrale entra in una nuova fase. Sarà l’associazione Illustri il soggetto capofila e l'ente gestore dello spazio di via Giacomo Medici 96, al termine del percorso di co-progettazione avviato con il Comune di Vicenza e sviluppato insieme ai partner APS Dialog, Comuda APS, Cicletica APS e Bucce Studio Società Cooperativa Impresa Sociale.

Il nuovo corso de La Centrale è stato sancito questa mattina a Palazzo Trissino con la firma della convenzione quinquennale tra l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai il gestore e i partner. Con l’assessore sono intervenuti Francesco Poroli, presidente di Illustri, Cristina Malavolta, direttrice operativa di Illustri, Laura Magnani di From e Silvia Crosara di Arci Servizio Civile.

«Spesso si tende a valutare le amministrazioni per ciò che fanno – ha sottolineato l’assessore Leonardo Nicolai -. Una lunga check-list di cose. In realtà penso che, come tutte le relazioni, la connessione vera con la città si abbia per il sentimento che promuove. Ecco, ne La Centrale ci sono entrambi questi fattori. La Centrale in questo senso rappresenta un modello per il futuro: uno spazio che nasce ufficialmente oggi grazie a un percorso dal basso, che ha fatto emergere nuove realtà e dato valore e rilievo ad altre già esistenti, che oggi trovano insieme una casa da condividere. La Centrale è un nuovo modo di intendere lo spazio pubblico. Non ad uso esclusivo, ma da attraversare liberamente. Dove entrare senza pregiudizi e insieme senza sentirsi fuori posto. Uno spazio capace di dare opportunità e prime volte. Un posto dove ricreare una comunità, partendo dal quartiere ma guardando anche più in là, fino ad oltre i confini cittadini, capace di invertire una tendenza nazionale di isolamento delle persone».

«Siamo felicissimi oggi di iniziare questa nuova avventura, che racconta sempre di più il lavoro che Illustri fa insieme al Comune di Vicenza, che ringraziamo ancora una volta della fiducia - ha dichiarato Francesco Poroli, presidente di Illustri -. Un nuovo inizio così importante aveva bisogno di un nuovo nome e, nella nostra lingua, sono gli articoli determinativi a dare il nome alle cose, a renderle vere. Così da oggi sarà per tutti La Centrale, un luogo con un'identità forte e in continuo movimento».

La definizione scelta per raccontarne l'identità de La Centrale è “spazio civico contemporaneo”.

«Abbiamo scelto di definire La Centrale uno spazio civico contemporaneo perché queste tre parole raccontano insieme quello che vogliamo costruire – ha spiegato Cristina Malavolta, direttrice operativa di Illustri -. È uno spazio perché deve essere aperto, flessibile, attraversabile e capace di cambiare insieme alle persone che lo abitano. È civico perché nasce come bene comune, come luogo di incontro, partecipazione e relazione con il quartiere e con la città. Ed è contemporaneo non semplicemente perché ospiterà arte, musica o nuovi linguaggi, ma perché vuole interrogarsi sul presente: sulle trasformazioni sociali, sulle nuove generazioni, sulla sostenibilità, sul benessere, sull’inclusione e sui modi in cui cambiano le nostre comunità». 

Tre i filoni su cui si svilupperà La Centrale. Il primo è il presidio quotidiano e i servizi di comunità, con il bar come motore di apertura e socialità, affiancato da emeroteca, Biblioteca del visivo, ciclofficina, spazi di studio e attività ricorrenti. Anche il progetto del bar sarà sviluppato attraverso una formula sperimentale di coprogettazione, che vedrà coinvolti più attori, tra cui Lucky Brews e Pantivoglio, realtà del territorio. Il secondo è l’ospitalità e l’utilizzo degli spazi, aperti ad associazioni, enti, professionisti, imprese e altre realtà per incontri, formazione, progetti e iniziative. Il terzo è la produzione culturale, gli eventi e la progettazione, con un calendario di mostre, concerti, arti performative, talk, laboratori, incontri e momenti formativi, affiancato dallo sviluppo di nuove progettualità dedicate ai linguaggi, alle trasformazioni e ai temi del contemporaneo.

Anche fisicamente, La Centrale è pensata come un progetto che progressivamente si apre verso l'esterno: oltre a ciò che accade dentro all'edificio, verranno utilizzate la corte centrale, sotto il porticato, come spazio di incontro informale e la piazza centrale come luogo nel quale La Centrale incontra il quartiere.

Il verde sarà parte di questo percorso. La prospettiva è costruire “il giardino di tutte/i”, uno spazio da abitare, imparare e curare insieme, coinvolgendo abitanti, associazioni e scuole e trasformando progressivamente il verde in luogo di incontro, educazione e responsabilità condivisa.

Illustri, ma non solo Illustri

L’associazione Illustri è conosciuta soprattutto per Illustri Festival, ma negli anni ha sviluppato competenze culturali, organizzative e relazionali, utilizzando le arti visive come strumento per leggere il contemporaneo. A La Centrale porterà l’esperienza maturata attraverso sei edizioni di un festival diffuso e una rete di relazioni nazionali e internazionali.
La nuova gestione non trasformerà La Centrale nella casa delle mostre targate Illustri, ma in un luogo attraversato dal modo in cui l’associazione guarda e interpreta il presente: uno sguardo fondato su curiosità, contaminazione, apertura, cura e sperimentazione, capace di mettere in relazione persone, esperienze e linguaggi differenti. 

Accanto a Illustri, APS Dialog, Comuda APS, Cicletica APS e Bucce Studio Società Cooperativa Impresa Sociale metteranno a disposizione competenze ed esperienze complementari. APS Dialog contribuirà con percorsi che intrecciano lingue, intercultura, musica e pratiche corporee, favorendo apprendimento, benessere e incontro tra generazioni e culture. Comuda APS porterà danza, movimento e formazione coreografica, affiancati da un progetto radio, produzioni audio e video e iniziative dedicate alla cultura musicale. Cicletica APS darà vita a una ciclofficina e a laboratori di manutenzione e riparazione condivisa, promuovendo la bicicletta come strumento di mobilità sostenibile, autonomia e relazione, anche attraverso incontri e racconti di viaggio. Bucce Studio Società Cooperativa Impresa Sociale contribuirà con progetti di arte contemporanea e performativa attenti all’ecologia e alla sostenibilità, produzioni musicali e concerti, oltre a percorsi di formazione nella progettazione culturale e nella professionalizzazione musicale.

La gestione coinvolge sia associazioni riconosciute per il loro lavoro in città, sia realtà neonate, nate dal percorso di sperimentazione “Attiva la Centrale”. Esperienze consolidate e nuove progettualità concorrono così alla costruzione di un progetto condiviso.

La rete dei partner costituisce però il punto di partenza. Il progetto de La Centrale vuole progressivamente coinvolgere altre associazioni, professionisti, artisti, collettivi, scuole, gruppi informali, enti, imprese culturali e realtà della città, oltre a costruire relazioni con reti nazionali ed europee.

La convenzione

La convenzione è il frutto del percorso di co-progettazione “Attiva la Centrale” avviato dal Comune a inizio 2025 grazie ad un finanziamento di circa 350 mila euro erogato da Anci per ridare vita agli spazi riqualificati dell’ex Centrale del latte attraverso un processo partecipativo che coinvolgesse in primis le giovani generazioni. Il percorso di co-progettazione, che nei primi mesi del 2026 ha riaperto le porte della Centrale con 75 progetti ponendo le basi per la futura gestione, si è concluso a inizio estate con l’avviso pubblico per affidare la conduzione degli spazi attraverso, come indicato dal bando Anci, l’individuazione di enti del terzo settore in cui la maggioranza del direttivo fosse composta da persone under 35. La convenzione, valida dall’1 ottobre 2026 al 30 settembre 2031, disciplina quindi la gestione degli spazi e dà attuazione al progetto definitivo elaborato in sede di co-progettazione. Come previsto dalla convenzione, il Comune di Vicenza metterà a disposizione del gestore l’immobile a titolo gratuito riconoscendo un contributo economico di 20mila euro per i primi due anni e di 15 mila per i tre successivi. Il progetto e la gestione saranno portati avanti in modo collaborativo tra i soggetti della Cabina di regia composta da gestore, partner e Comune.

Uno spazio che cresce insieme a chi lo attraversa

Il primo passo sarà allestire progressivamente gli spazi interni, la Corte e Piazza Centrale; costruire un primo calendario insieme al quartiere, alle associazioni e alle realtà cittadine; partecipare a bandi e opportunità per sviluppare spazi, attrezzature, attività, progettualità giovanili e verde.
Una particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni. Attraverso volontariato, PCTO, Servizio Civile, formazione, affiancamento a professionisti e associazioni e occasioni di produzione culturale, La Centrale vuole diventare anche un luogo nel quale acquisire competenze, formare professionisti e trasformare progressivamente un'idea in un progetto.
La stessa logica guiderà il rapporto con la città: La Centrale avrà una propria identità e una propria direzione culturale, ma resterà in ascolto e disponibile a ciò che potrà nascere nel tempo.
Dal 5 ottobre l'associazione Illustri prenderà casa a La Centrale e sarà il referente per tutte le realtà o i progetti che vogliono conoscere il progetto o farsi conoscere. Il 25 ottobre è in programma l’inaugurazione per celebrare la ripartenza e per raccontare alla città il progetto e gli attori coinvolti.
Tutti i dettagli saranno disponibili sempre da inizio ottobre sui canali sociale de La Centrale e sul sito www.lacentralevicenza.it.

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Ultimo aggiornamento: 28/09/2026 13:36

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