“Adriano Olivetti e la bellezza”, un volano per l’attrattività di tutto il centro storico

Si è conclusa domenica la mostra diffusa che per più di un mese ha interessato otto luoghi della città, venti negozi e ha promosso eventi culturali a tema
Data:

11/05/2026

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  • Comunicato stampa
© Comune di Vicenza - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Si è chiusa ieri, domenica 10 maggio, la Mostra diffusa “Adriano Olivetti e la bellezza”, che dallo scorso primo aprile ha animato la città di Vicenza con esposizioni, esperienze e incontri. L’evento, totalmente gratuito, ha divulgato i valori della responsabilità sociale d’impresa incarnati da questo imprenditore illuminato, ma allo stesso tempo ha portato in alcuni dei luoghi più belli della città e in negozi riaperti per l’occasione gli oggetti, il design, l’architettura e la comunicazione di Olivetti, riproponendo l’ideale di fare della bellezza uno strumento di educazione e di cultura.

Otto gli spazi della città coinvolti direttamente nella Mostra diffusa organizzata da Confcommercio Vicenza con elle 22 (grazie al contributo della Camera di Commercio di Vicenza), in collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana e il patrocinio del Comune di Vicenza e delle Spille d’Oro Olivetti. Un fil rouge di bellezza ha legato l’Odeo del Teatro Olimpico, Palazzo Cordellina, il cortile di Palazzo Trissino, “La Pasticceria. Laboratorio di idee di Asa Studio Albanese”, l’ufficio IAT e tre negozi sfitti nel cuore della città. E poi 20 i negozi che hanno ospitato nelle loro vetrine altrettante macchine per scrivere o per calcolo Olivetti, con alcuni pezzi storici.

Ad arricchire il palinsesto della Mostra sono stati otto eventi culturali proposti da vari partner, nei quali sono intervenuti 25 relatori e che hanno visto la partecipazione di circa mille spettatori, tra i quali tanti giovani studenti.

Lo spazio laboratoriale “La bellezza dell’esperienza” ha raccolto frasi sulla libertà, scritte da tante persone che hanno voluto provare le macchine per scrivere messe a disposizione per l’occasione, incuriositi da quelle esposte nelle varie location della mostra. Uno spazio frequentato da persone di tutte le età, che hanno ritrovato nelle macchine esposte e nella storia della Olivetti dei legami con esperienze vissute in famiglia, nel lavoro, a scuola, a dimostrazione che gli oggetti e gli strumenti protagonisti della mostra riscuotono grande fascino e che e i valori diffusi da Olivetti hanno ancora molto da dire oggi.

Il successo di “Adriano Olivetti e la bellezza” rappresenta, per gli organizzatori, una conferma di quanto sia forte il bisogno di iniziative innovative e gratuite che sappiano generare incontro, appartenenza, senso di comunità, bene comune.

«Non posso che esprimere la soddisfazione della Bertoliana per l’apprezzamento non solo della Mostra “Adriano Olivetti e la bellezza”, ma anche per le conferenze che abbiamo ospitato, che hanno visto una larga partecipazione di pubblico – è il commento di Alberto Galla, presidente della Biblioteca Civica Bertoliana -. Obiettivo degli incontri era quello di approfondire le tematiche tipiche di Olivetti, imprenditore visionario, come l’invenzione del welfare aziendale e il valore dato alla cultura e alle biblioteche come attivatori di “tempo umano”».

Per Cristina Balbi, assessore allo sviluppo economico e al rilancio del centro storico del Comune di Vicenza, «si chiude un’iniziativa che ha destato interesse e ha incuriosito e soprattutto ha coinvolto tante realtà del centro storico: musei, palazzi, monumenti e negozi. Tante realtà diverse tra loro, ma legate da un filo conduttore: le macchine da scrivere e da calcolo dell’azienda Olivetti, oggetti di uso comune di qualche tempo fa. Un modo, questo, per ricordare il pensiero olivettiano. Infine una modalità di coinvolgimento delle persone che vivono il centro facendo loro scoprire gli spazi urbani».

«Teatro Olimpico, Palazzo Cordellina e Palazzo Trissino sono stati coinvolti dalla mostra diffusa che è stata costellata di appuntamenti culturali, conferenze di approfondimento – afferma Ilaria Fantin, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Vicenza -: un modo per far conoscere la figura di Adriano Olivetti capace di comprendere che l’impresa ha una funzione sociale. Abbiamo deciso di dedicare un ultimo appuntamento, a mostra conclusa, a Palazzo Chiericati: “Memoria di Adriano”, spettacolo multimediale su Adriano Olivetti che si terrà venerdì 15 maggio alle 18, un viaggio emozionante tra struttura architettonica e composizione musicale».

«La formula “mostra diffusa” – è il commento di Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza - ha creato nuovi itinerari di conoscenza della città, tracciando una mappa della bellezza che, ci auguriamo, sarà ripercorsa anche nelle settimane a venire. Iniziative come questa rappresentano un volano per l’attrattività di tutto il centro storico, perché consentono di accompagnare le persone a scoprire anche luoghi meno frequentati e di dare nuove funzioni a spazi dimenticati».

«L’idea di realizzare questa mostra – dichiara Lucia Cuman, presidente dell’associazione elle22 - è nata da un desiderio profondo: portare il pensiero olivettiano fuori dai luoghi convenzionali e farlo rivivere tra le persone, nelle strade, nei palazzi straordinari di Vicenza, nei gesti quotidiani della comunità. Abbiamo voluto creare qualcosa che fosse molto più di una semplice esposizione di prodotti iconici: dare vita ad un’esperienza capace di unire cultura, emozione e partecipazione. Un invito a fermarsi, riflettere, meravigliarsi, a riscoprire la bellezza come valore condiviso, accessibile a tutti, capace di generare connessioni autentiche tra le persone. La città di Vicenza – continua Lucia Cumann - ha accolto questa iniziativa con un entusiasmo che ha superato ogni nostra aspettativa. Mostra ed eventi culturali hanno acceso dialoghi tra cultura e impresa, tra cittadini, studenti, associazioni, commercianti e visitatori, trasformando il centro storico in uno spazio vivo, aperto ed inclusivo. Questo progetto rappresenta un metodo di lavoro, una rete di relazioni, dal quale potranno nascere inedite occasioni di rigenerazione culturale e urbana. Perché, quando la bellezza riesce a entrare nella vita delle persone, genera futuro».

Con:

Arbos SRL Società Benefit

ASA Studio Albanese

Avviniamo Snc di Cipresso e Dall’Ava

Banca delle Terre Venete

Fitt Spa

F.lli Zonta Srl
Lumé974 di Zonta Group

Magis

Martinelli Luce

STL SRL Società Benefit – Design e Tecnologie

Progetto espositivo e grafica di mostra a cura di:

M•IA Studio di Cristina Barbiani e Elisabetta Facchinetti

Con la partecipazione di: Illustri

Illustrazione del manifesto: Francesco Poroli

A cura di

Ufficio Stampa e Web

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 11/05/2026 16:24

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