Descrizione
Si è celebrata oggi, giovedì 9 aprile a Vicenza, con un evento pubblico al Teatro comunale, l’undicesima edizione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa dalla Regione del Veneto e realizzata da Avviso Pubblico in collaborazione con Libera Veneto, con il patrocinio del Comune di Vicenza.
Ospite di eccezione è stato Pietro Grasso, magistrato dal 1969, giudice a latere nel Maxiprocesso, procuratore capo di Palermo dal 1999 al 2005, poi procuratore nazionale antimafia fino al 2012 e dal 2013 al 2018 presidente del Senato della Repubblica nella XVII legislatura.
L’evento si è aperto alle 10 con i saluti istituzionali del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, del vicepresidente della Regione del Veneto Lucas Pavanetto, della presidente della quinta commissione consiliare del consiglio regionale del Veneto Manuela Lanzarin, della sindaca di Povegliano Veronese Roberta Tedeschi e del referente del coordinamento provinciale di Vicenza di Libera Sara Resina.
«Per Vicenza è motivo di grande valore ospitare ancora una volta Avviso Pubblico, in occasione dell’undicesima edizione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno, dedicata al ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie – ha detto il sindaco Giacomo Possamai -. Quest’anno abbiamo voluto dedicarla al nostro concittadino Diego Peron, vicepreside del Liceo Scientifico Quadri, perché idee, battaglie e impegno vivono e si trasmettono attraverso l’esempio di figure fondamentali: e Diego è stato una di queste per la nostra città e per il nostro territorio. Spesso si tende a pensare che la mafia sia qualcosa di lontano, estraneo, quasi impercettibile e non appartenente alla nostra storia. Nulla di più distante dalla realtà. Proprio per questo, da anni aderiamo con convinzione alla rete di comuni promossa da Avviso Pubblico, anche grazie al prezioso lavoro del consigliere comunale Raffaele Colombara. Per noi questo impegno assume un significato ancora più profondo: due anni fa, infatti, Vicenza ha registrato il primo bene confiscato alle mafie in città, un segnale concreto di quanto il fenomeno mafioso sia radicato anche nel nostro territorio. Ecco perché una giornata come quella di oggi rappresenta per noi un momento di particolare importanza: non solo memoria, ma responsabilità e rinnovato impegno per il futuro».
«Sono davvero felice di essere qui oggi con voi, in questa giornata così significativa, dedicata al ricordo delle vittime innocenti di mafia – è intervenuto Pietro Grasso -. Credo che questa sia, prima di tutto, la vostra giornata: il momento in cui diventate protagonisti consapevoli, cittadini sempre più attenti e responsabili. Attraverso i vostri straordinari lavori, con cui avete voluto ricordare alcune delle vittime di mafia, dimostrate non solo memoria, ma anche un impegno concreto a proseguire su questa strada, contribuendo a diffondere i valori necessari per essere cittadini attivi. Siete già pronti, perché vi siete immersi nello studio di questo fenomeno, arrivando a comprenderne la profondità e la capacità di condizionare la vita delle persone: non solo attraverso la violenza e la paura, ma anche — e oggi soprattutto — con forme più invisibili, che incidono silenziosamente sulle nostre vite. Tutto questo accade perché la mafia, troppo spesso, trova consenso e sostegno anche al di fuori delle organizzazioni criminali. Per questo è fondamentale costruire una società che sappia dire con forza “no” a ogni forma di complicità e collaborazione. Dobbiamo dar vita a una comunità capace di agire insieme per il bene comune, perché è proprio questo che ci rende davvero liberi. Le mafie, infatti, rappresentano la negazione di tutto ciò: negano la libertà, la democrazia, la giustizia e la ricerca della verità. E voi lo avete già compreso, dimostrandolo con lavori che mi hanno sinceramente colpito».
All’evento hanno partecipato 600 ragazzi e ragazze insieme ai loro insegnanti e ai rappresentanti delle forze dell’ordine.
Gli studenti e le studentesse di 12 scuole provenienti da tutte le province del Veneto hanno presentato i loro elaborati di restituzione del percorso didattico-formativo in varie forme – video, podcast, poesie, ppt, poesie – facendo memoria di una vittima innocente delle mafie da loro scelta e manifestando il loro impegno per promuovere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva e responsabile.
Di seguito le scuole che hanno partecipato a questa undicesima edizione del progetto: Istituto Istruzione Superiore Leon Battista Alberti di Abano Terme, il Liceo A. Pigafetta di Vicenza, l’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore F. Da Collo di Conegliano, il Liceo Scientifico P. Paleocapa di Rovigo, il Liceo Scientifico Paolo Lioy di Vicenza, l’I.T.S Marco Polo di Verona, il Liceo F. Corradini di Thiene, l’Istituto Statale Istruzione Superiore Gino Luzzatto di Portogruaro, l’I.I.S. Cattaneo - Mattei di Monselice, l’Istituto “Galilei-Tiziano” di Belluno, l’Istituto di Istruzione Superiore “Stefani-Bentegodi” di Caldiero e il Liceo Statale “XXV Aprile” di Portogruaro.
Durante la presentazione dei lavori delle scuole si è svolta anche la consegna del Premio Legalità e Sicurezza 2026.
A seguire si è celebrata la lettura dei 1.117 nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie. A condurre la giornata il Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani.
Era presente anche il consigliere comunale e referente cittadino dell’associazione Raffaele Colombara, tra i promotori della giornata, che ha proposto di dedicare la giornata a Diego Peron, vicepreside del liceo Quadri recentemente scomparso, già referente di Libera Vicenza e da sempre attivo sui temi della legalità nel nostro territorio.
Il progetto
La Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, prevista dall’articolo 17 della Legge regionale 48 del 2012, rappresenta il momento conclusivo di un percorso didattico-educativo che durante l’anno scolastico 2025-2026 ha coinvolto circa 600 studenti di 12 scuole di tutto il territorio regionale che hanno studiato e approfondito il fenomeno mafioso, l’insediamento delle mafie e le modalità di infiltrazione nella Regione del Veneto ma anche la storia di alcune delle vittime innocenti di mafia. In particolare a Vicenza sono state coinvolte le classi 3AM, 3CA e 3CL del Liceo A. Pigafetta e la 4CS e 4AT del Liceo Scientifico Paolo Lioy.
I ragazzi hanno incontrato rappresentanti di Avviso Pubblico e di Libera Veneto, nonché magistrati, giornalisti, esperti, familiari di vittime. Agli studenti e alle studentesse sono stati forniti diversi materiali – bibliografie, sitografie, filmografie, dati statistici, atti parlamentari, relazioni istituzionali, – ed è stato chiesto di produrre un elaborato in varie forme – video, podcast, musica, poesie, powerpoint – con il quale fare memoria di una vittima innocente delle mafie e manifestare il loro impegno per promuovere e diffondere la cultura della cittadinanza attiva e responsabile. I lavori di tutte le scuole coinvolte nel progetto saranno presentati in occasione della Giornata.
Per maggiori informazioni sul progetto: www.grmiveneto.it