Città di Vicenza

FAQ domande frequenti

Quando si deve pagare l’IMU e la TASI?

Le scadenze per il pagamento dell’IMU e della TASI sono il 16 Giugno e il 16 Dicembre di ciascun anno.

Se si opta per il pagamento in unica soluzione, la scadenza è il 16 giugno.

Che differenza c’è tra “abitazione principale” e “prima casa”?

Per abitazione principale ai fini IMU/TASI si intende l’immobile di proprietà adibito a propria residenza anagrafica e dimora abituale.

Il concetto di “prima casa” è valevole solo per le imposte erariali e non per l’IMU/TASI.

Se si possiede una “prima casa”, si è esente da IMU e TASI?

Si è esente da IMU e TASI solo se l’abitazione è adibita ad abitazione principale ovvero dal momento in cui si ha nella stessa la residenza anagrafica e la dimora abituale,  di prassi comprovata dall’intestazione delle utenze domestiche.

Diversamente, anche se si tratta della “prima casa”, si paga come “altri fabbricati”.

Se si cambia residenza ma non si vende la casa, si deve comunicarlo?

Non è necessario né comunicarlo all’ufficio, né fare la dichiarazione IUC.

Se si possiede un immobile inutilizzato e  privo di allacciamenti acqua, luce e gas,  si può usufruire della riduzione del 50% della base imponibile IMU e TASI prevista per gli immobili inagibili?

Il mancato allacciamento alle utenze domestiche o l’inutilizzo dell’immobile non costituisce motivo di inagibilità o inabitabilità e non permette di usufruire della riduzione.

In caso di immobili inagibili/inabitabili ai fini IMU/TASI, la riduzione del 50% può essere applicata in automatico?

Ai fini del riconoscimento della riduzione del 50% è necessario presentare all’ufficio l’apposita autocertificazione ovvero una perizia rilasciata dall’Ufficio Tecnico Comunale a spese del contribuente. In ogni caso, l’immobile non deve essere in alcun modo utilizzato (nemmeno come deposito).

 

Se si acquista un immobile da destinare ad abitazione principale e si eseguono sullo stesso dei lavori edili, durante detti lavori si deve pagare l’IMU e la TASI?

L’IMU e la TASI sono dovute fino al momento in cui il proprietario avrà trasferito la residenza anagrafica e avrà la dimora abituale nell’immobile acquistato.

Se si stanno eseguendo lavori nell’immobile è possibile richiedere la riduzione del 50% della base imponibile IMU e TASI prevista per gli immobili inagibili?

Per godere della riduzione del 50%, in base al regolamento comunale per la IUC l’immobile non deve essere oggetto di nessun intervento edilizio.

Se si possiede un immobile sfitto da almeno due anni si è tenuti a pagare con l’aliquota dell’1,06%?

Sì, per gli immobili sfitti da almeno due anni si deve pagare con l’aliquota IMU dell’1,06% e conseguentemente non si paga nulla a titolo di TASI. Tale aliquota si applica per gli immobili abitativi (e per le relative pertinenze) non occupati ad alcun titolo da più di 2 anni. E’ irrilevante la mancanza di utenze domestiche.

Il coniuge superstite, per la casa coniugale, è unico soggetto passivo IMU/TASI anche se ci sono altri eredi?

In base all'art. 540 c.c. è riservato al coniuge superstite il diritto di abitazione sulla casa coniugale se di proprietà del defunto o di proprietà comune del defunto e del coniuge superstite.

Per effetto di tale diritto di abitazione, il coniuge superstite, per la casa coniugale e le relative pertinenze, è unico soggetto passivo IMU/TASI a prescindere dalla sua quota di possesso dell'immobile.

A tal fine, tuttavia, è indispensabile che il bene, all'origine, fosse di proprietà del coniuge defunto ovvero in comproprietà con il coniuge superstite. In presenza di un terzo soggetto rispetto a questi, anche se si tratta di un figlio o altro parente, il diritto non si perfeziona.

Se il coniuge superstite rinuncia all'eredità, rinuncia anche al diritto di abitazione di cui all'art. 540 c.c.? E se, nel tempo, si trasferisce in un'altra città o in casa di riposo ed eventualmente loca l'immobile?

Il diritto di abitazione è riconosciuto dalla legge indipendentemente dalla circostanza che si sia acquisita o meno la qualità di erede del defunto. Ne deriva che la rinuncia all’eredità non ha fa venir meno il diritto di abitazione.

Analogamente, non comporta la perdita del diritto di abitazione, la variazione di residenza nè la locazione dell'immobile. Quindi, il coniuge superstite, nelle ipotesi sopra descritte, rimane sempre unico soggetto passivo IMU/TASI indipendentemente dalle reali quote di possesso.

Come si estingue il diritto di abitazione ex art. 540 c.c.?

Il diritto di abitazione si estingue:

 

  1. per decesso del titolare;
  2. per prescrizione per effetto del non uso durato per vent'anni;
  3. per perimento della cosa su cui è costituito;
  4. per rinuncia espressa al diritto (davanti al Cancelliere del tribunale o per atto pubblico).

 

A seguito dell'estinzione del diritto di abitazione, la soggettività passiva IMU/TASI segue le reali quote di possesso dell'immobile.

Quanto tempo si ha per richiedere il rimborso IMU/TASI?

Si può presentare domanda di rimborso entro 5 anni dalla data di versamento.I modelli sono disponibili ai seguenti link: per IMU https://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/73801
Per TASI https://www.comune.vicenza.it/utilita/documento.php/111693

Entro quale termine il Comune liquida la somma riconosciuta a rimborso?

Entro 180 giorni dalla data di presentazione della domanda il Comune emette il provvedimento di rimborso e, di prassi, liquida la somma spettante a titolo di rimborso trascorsi 60 gg. dalla notifica del provvedimento stesso, termine entro il quale il contribuente può fare ricorso.

E’ possibile compensare la somma riconosciuta a rimborso?

Sì, previa comunicazione, è possibile compensare il credito con futuri versamenti di tributi, purchè nell’ambito della stessa tipologia di tributo (TASI con TASI e IMU con IMU).

A chi si deve presentare la richiesta di rimborso della quota statale?

La domanda va presentata al Comune dove sono ubicati gli immobili che provvederà ad accertare il diritto al rimborso. Successivamente il Comune inserirà i dati relativi al rimborso nel Portale del Federalismo Fiscale del MEF. Entro 90 gg dall’inserimento, lo Stato provvederà a liquidare la somma riconosciuta.

Cosa succede se un contribuente viene a mancare dopo aver presentato istanza di rimborso?

L’istanza di rimborso mantiene la sua validità. Gli eredi, però, devono presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la quale dichiarano le generalità di tutti gli eredi. Inoltre, devono anche comunicare al Comune le coordinate IBAN di ciascun erede oppure consegnare una liberatoria nel caso decidano di fare incassare interamente l’importo ad uno degli eredi.

Nel caso in cui si versi l’acconto IMU e TASI dell’anno in corso in misura superiore al dovuto che cosa si deve fare?

E’ possibile compensare quanto versato in eccesso al momento del saldo. Se l’importo pagato supera l’imposta annua si può chiedere il rimborso entro 5 anni dalla data del versamento.

Che cosa si deve fare nel caso in cui nel mod. F24 il contribuente indichi un codice Comune errato?

Il contribuente deve presentare un’istanza al Comune erroneamente indicato con cui chiede il riversamento delle somme pagate al Comune competente alla riscossione delle stesse. Tale istanza va presentata, per conoscenza, anche al Comune destinatario delle predette somme.

Che cosa si fa nel caso in cui l’intermediario (banca, posta, agente della riscossione) presso il quale è stato presentato il modello F24, riporta in maniera errata il codice catastale del Comune dove è situato l’immobile, codice correttamente indicato dal contribuente nel modello F24?

In tal caso, l’intermediario, su richiesta del contribuente, deve richiedere l’annullamento del modello F24 che contiene l’errore e reinviarlo con i dati corretti.

Quando si dà in uso gratuito l’immobile ad un familiare cosa si deve fare e come bisogna pagare?

Per gli immobili concessi in uso gratuito ad un parente di primo o secondo grado in linea retta o di secondo grado in linea collaterale, si applica l’aliquota agevolata dello 0,76% previa presentazione dell’autocertificazione di uso gratuito all’ufficio entro il 31 dicembre dell’anno di competenza. La succitata autocertificazione vale anche ai fini TASI per denunciare l’occupante.

Quali requisiti sono richiesti per l’uso gratuito?

I presupposti richiesti per l’applicazione dell’aliquota agevolata sono la residenza  anagrafica e la dimora abituale del soggetto che occupa l’immobile a titolo gratuito.

Quando si può usufruire dell’abbattimento del 50% per uso gratuito?

L’abbattimento del 50% previsto dalla Legge di Stabilità del 2016 può essere applicato per gli immobili concessi in uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta solo se il proprietario è in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Come fare per avere l’agevolazione TASI per un negozio o laboratorio artigianale dato in locazione?

Per gli immobili di categoria C/1 e C/3 locati ed utilizzati come negozio/bottega o laboratorio artigianale vi è l’esenzione per il pagamento della TASI solo a seguito di presentazione di autocertificazione entro il 31 dicembre dell’anno  di riferimento.

In caso di compravendita di immobili cosa bisogna fare ai fini IMU/TASI?

Non è necessario presentare dichiarazione IMU/TASI perché i dati vengono reperiti dal Comune tramite procedure telematiche.

Qual è il termine per la presentazione della dichiarazione IMU/TASI ove prevista?

Il termine per la presentazione della dichiarazione è fissato al 30 giugno dell’anno  successivo a quello in cui è avvenuta la variazione da dichiarare.

Come bisogna pagare l’IMU e la TASI se, a seguito decesso di un soggetto, gli eredi non hanno presentato la dichiarazione di successione al momento della scadenza dell’imposta?

Se non è stata ancora fatta la successione, gli eredi possono pagare a nome del defunto applicando l’aliquota ordinaria ed indicando nell’F24 il codice fiscale di uno degli eredi e l’apposito codice specifico (07).

Quali sono le aliquote IMU da applicare per gli immobili locati con contratto di libero mercato e con contratto agevolato?

Per i contratti di locazione stipulati ai sensi dell'art. 2, comma 1, della L. 431/98 (di libero mercato) l'aliquota IMU da applicare è quella ordinaria (0,98%) mentre per i contratti di locazione stipulati ai sensi dell’art. 2, comma 3, della L. 431/98 (agevolati o concordatari) il Comune ha previsto un'aliquota agevolata dello 0,40%.

Oltre a tale agevolazione, è prevista per legge la riduzione del 25% sia ai fini IMU che ai fini TASI.

Quali sono i requisiti per poter beneficiare dell'aliquota IMU ridotta per i contratti di locazione stipulati ai sensi dell'art. 2 comma 3 della L.431/98?

Affinché il proprietario possa beneficiare dell’aliquota ridotta IMU dello 0,40% per l’immobile locato, innanzitutto deve presentare entro il 31 dicembre dell’anno di stipula del contratto l’autocertificazione IMU con allegata copia del contratto di locazione agevolato. Inoltre, è necessario che l’inquilino destini l’immobile locato a propria abitazione principale avendovi trasferito la residenza anagrafica e dimorandovi abitualmente.

Se si stipula un contratto con gli studenti universitari, si gode di qualche agevolazione?

I contratti per gli studenti universitari rientrano tra quelli agevolati di natura transitoria di cui all’art. 5 della L. 431/98. Si può beneficiare della riduzione di legge dell’IMU e della TASI del 25% ma di nessuna aliquota agevolata.

Per la riduzione di legge non vi è obbligo per l’inquilino di residenza anagrafica e dimora abituale nell’immobile locato.

Si può fare un contratto di locazione a studenti per una stanza?

E' possibile locare anche una sola stanza. Se questa fa parte dell'abitazione principale del proprietario/locatore, tutto l'immobile verrà considerato abitazione principale del proprietario in quanto rileva la destinazione prevalente dell’immobile.

Se invece la stanza oggetto di locazione fa parte di un immobile diverso dall’abitazione principale del proprietario, l'aliquota da applicare all’intero immobile è quella ordinaria con l’abbattimento di legge del 25% .

Se si loca un immobile con "cedolare secca", si ha diritto a qualche agevolazione IMU/TASI?

La cedolare secca riguarda la tassazione sui redditi (IRPEF) e non rileva ai fini IMU e TASI.

I valori della delibera di G.C. per le aree edificabili non corrispondono al valore di mercato. Si può pagare con un valore inferiore? Cosa succede?

I valori contenuti nella delibera di G.C. per le aree edificabili servono per autolimitare il potere accertativo del Comune. Nel caso in cui il proprietario versi l’imposta con valori unitari inferiori, l’ufficio IMU/TASI può recuperare la differenza d’imposta aggravandola della sanzione e degli interessi, oltre che delle spese di notifica.

Cosa si può fare in caso di notifica di un avviso di accertamento?

In caso di accertamento è possibile, entro 60 giorni dalla data della sua notifica, versare quanto richiesto con sanzione ridotta oppure presentare ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza. Inoltre, è possibile presentare o l’istanza di esercizio in autotutela o l’istanza per l’accertamento con adesione.

Autotutela o Accertamento con adesione: quali sono le differenze?

La richiesta di autotutela non blocca i termini dei 60 giorni per la presentazione del ricorso e può essere prodotta non per contestare il valore unitario accertato bensì per sistemare errori come quote di proprietà, mesi di possesso, ecc..

La richiesta di adesione, invece, blocca i termini dei 60 giorni aprendo una finestra di 90 giorni entro i quali, se ci sono i presupposti, è possibile arrivare a concordare una valutazione diversa, giustificata da una serie di motivazioni rese edotte all’ufficio IMU/TASI.

Abitazione principale. Perché si deve pagare a titolo di area edificabile in caso di ristrutturazione quando invece l’imposta non è dovuta in quanto abitazione principale (residenza e utenze)?

Nel caso in cui non è possibile abitare nell’immobile oggetto di ristrutturazione, nonostante la residenza anagrafica, si deve pagare l’IMU e la TASI come area fabbricabile. Se si dimostra che, durante i lavori, si è comunque utilizzato l’immobile come propria abitazione, non si deve pagare nulla.

E’ possibile dilazionare il pagamento degli avvisi di accertamento?

Se gli importi accertati sono superiori a 1.000,00 euro, in base al Regolamento comunale delle entrate tributarie è possibile rateizzare le somme accertate in 8 rate trimestrali. Qualora gli importi accertati siano inferiori a 1.000,00 euro, è prevista una rateazione massima di 4 rate trimestrali.

Sulle somme rateizzate sono applicati gli interessi in base al tasso legale vigente al momento della presentazione dell’istanza di rateazione.

Cosa succede se non si pagano gli avvisi di accertamento emessi dall’Ufficio IMU/TASI?

Di prassi l’ufficio IMU/TASI, prima dell’iscrizione a ruolo coattivo, invia il sollecito di pagamento al contribuente accertato.

Laddove il contribuente non provveda al pagamento nemmeno dopo il sollecito, l’ufficio provvede all’iscrizione a ruolo coattivo delle somme non pagate per la successiva notifica della cartella di pagamento che dovrà avvenire entro il 31 dicembre del 3° anno successivo alla notifica dell’accertamento non pagato.

Quali documenti si possono richiedere allo Sportello Catastale Decentrato?

Allo sportello è possibile richiedere la visura catastale, che consente la consultazione dei seguenti dati e documenti catastali:

-dati identificativi e reddituali di terreni e fabbricati;

-dati anagrafici delle persone fisiche/giuridiche, intestatarie dei beni immobili;

-mappa catastale;

-planimetria;

-elaborato planimetrico.

Quanto costa la visura catastale?

Il servizio è gratuito se viene richiesto in relazione a beni immobili dei quali il richiedente risulta titolare, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento. Negli altri casi il rilascio delle visure prevede il pagamento dei tributi speciali catastali pari a 1 euro a visura o 1 euro ogni 10 immobili nel caso di visura per soggetto.

Si può chiedere allo Sportello Catastale Decentrato una visura della conservatoria?

No, è possibile effettuare la visura ipotecaria solo presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Si può chiedere allo Sportello Catastale Decentrato una copia della planimetria dell’immobile in cui si abita?

La planimetria è rilasciabile dallo Sportello Catastale solo al titolare del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento gratuitamente, previa compilazione di modello presso lo sportello e presentando apposito documento d’identità o di riconoscimento.

Si può avere la visura catastale di un immobile di cui non si è proprietari?

Le visure catastali, ad eccezione delle planimetrie riservate esclusivamente agli aventi diritto sugli immobili, sono pubbliche e dunque l’accesso è consentito a tutti, pagando i relativi tributi speciali catastali.

Viene rilasciato l’estratto di mappa?

Sì, a pagamento e previa compilazione di un modello presso lo sportello.

Si sta ristrutturando casa. Si può pagare in misura ridotta?

In caso di ristrutturazione edilizia l’imposta va versata a titolo di area edificabile dalla data di inizio fino alla data di fine lavori come disposto dall’art. 5, comma 6, del D.Lgs. n. 504/92, successivamente confermato dalla normativa IMU.