Città di Vicenza

26/11/2020

Al Comune di Vicenza un contributo di 400 mila euro per il progetto CITIES2030

Sull’economia circolare, 41 i partner europei. La Biblioteca La Vigna sarà supporto operativo per la realizzazione delle attività legate al sistema alimentare

È pari a 400.750 euro il contributo assegnato al Comune di Vicenza dall’Agenzia della Commissione europea EASME per l’attuazione del progetto “CITIES2030 – Co-creating resIlient and susTaInable food systEms towards FOOD2030” sull'economia circolare.

Partner associato del progetto, che si concluderà il 30 settembre 2024, sarà la Biblioteca Internazionale “La Vigna” che collaborerà nella realizzazione delle attività progettuali di competenza dell’ente.

Obiettivo: innovare ed ottimizzare i cicli di produzione, distribuzione e smaltimento di cibo a livello urbano, in modo da supportare le città ad attuare le misure previste dal Patto di Milano e dagli obiettivi di sviluppo sostenibile, nonché dall’Agenda 2030.

CITIES 2030 è un progetto innovativo e di ampio respiro, a partire dai temi affrontati e dalla vastità della partnership - ha spiegato l’assessore all’ambiente, Simona Siotto - . Trovo particolarmente importante che due istituzioni della città, il Comune e la Biblioteca “La Vigna”, collaborino assieme in un’ottica sinergica e che questa collaborazione possa rappresentare un modello da seguire. Sono tempi questi in cui solo ottimizzando le risorse e facendo rete si possono ottenere risultati significativi”.

Tra le attività previste da CITIES2030 vi sono la realizzazione di un osservatorio sull’implementazione di urban food policy, che costruirà degli indicatori di impatto socio-economico ed ambientale, e la creazione di laboratori di innovazione “living lab” aperti alla partecipazione di tutte le parti interessate all’ottimizzazione del sistema alimentare urbano, dalla terra al piatto, fino alla gestione dei rifiuti e allo sviluppo di nuove “economie circolari”.

Al Comune di Vicenza, spetterà, in particolare, fornire dati e informazioni per lo sviluppo dei prodotti intellettuali di progetto, tra cui la piattaforma progettuale; costituire e gestire laboratori aperti alla partecipazione di tutte le parti interessate all’ottimizzazione del sistema alimentare vicentino; realizzare un’azione pilota in ambito di economia circolare; comunicare e divulgare i risultati progettuali e in particolare, organizzare un evento in materia di economia circolare – cibo, nell’ambito della Giornata Verde cittadina.

Progetto CITIES2030

Il progetto europeo “CITIES2030 – Co-creating resIlient and susTaInable food systEms towards FOOD2030” è finanziato dal Programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 nell’ambito del bando “FOOD 2030 – Potenziare le città come agenti di trasformazione del sistema alimentare”.

L’Agenzia della Commissione europea EASME ha assegnato un contributo di 11.779.827,25 euro per l’attuazione del progetto che si concluderà il 30 settembre 2024; il contributo è suddiviso tra 41 partner pubblici e privati, coordinati dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, provenienti da Belgio, Turchia, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Germania, Spagna, Irlanda, Islanda, Lettonia, Repubblica del Nord Macedonia, Romania, Slovenia, Norvegia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Portogallo, Francia. Al Comune di Vicenza è stato assegnato un contributo di 400.750 euro, di cui 170.000 euro da destinarsi alla Biblioteca Internazionale “La Vigna”. Il contributo rimborsa al 100% i costi ammissibili, come riconosciuti nel contratto di finanziamento (spese di personale, spese di viaggio e missione, spese di comunicazione e divulgazione, spese per la realizzazione di training lab e coaching workshop e organizzazione di un evento ad oggetto il green food, spese indirette di gestione).

“CITIES 2030” dovrebbe portare, fra l’altro, allo sviluppo di una nuova base conoscitiva per supportare le decisioni e l’innovazione delle politiche di sostenibilità dei sistemi alimentari; allo sviluppo di una piattaforma collaborativa tra diverse città europee a supporto dell’innovazione dei processi decisionali; all’attivazione di start up innovative a supporto della nuova economia urbana circolare a partire dalle politiche alimentari, economiche e ambientali.

 

 

 

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