Città di Vicenza

Aliquote, detrazioni e riduzioni 2022

Aggiornato al: 02/05/2022

ALIQUOTE 2022

    • 1,06% aliquota ordinaria;
    • 0,94% aliquota ridotta per:

- i fabbricati di categoria catastale “D”, ad eccezione dei D/2 (alberghi) posseduti ed utilizzati dal soggetto passivo. Per i fabbricati di categoria catastale D, vi è la riserva di legge dello 0,76% a favore dello Stato;

- i fabbricati adibiti a servizi socio-sanitari, riabilitativi, residenziali o semi-residenziali per anziani e adulti non autosufficienti purché classificati nella categoria catastale B/1;

- i fabbricati utilizzati a fini scolastici;

- i terreni agricoli;

    • 0,84% aliquota ridotta per:

- i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3 posseduti dal soggetto passivo ed utilizzati da terzi;

- i fabbricati di categoria catastale A/10 posseduti ed utilizzati dal soggetto passivo;

- le abitazioni e relative pertinenze, diverse dalle abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, concesse in uso gratuito dal possessore ai parenti di 1° e 2° grado in linea retta e collaterale, da questi effettivamente utilizzate come abitazione principale ed a condizione che questi ultimi dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nell’unità immobiliare concessa in uso gratuito. Per pertinenze si intende una sola unità immobiliare di categoria catastale C/2, C/6 e C/7;

- le ville ed i palazzi di interesse storico od artistico che godono dell’abbattimento di legge del 50% sull’imponibile IMU, se aperti regolarmente, per fini culturali e turistici, alle visite del pubblico;

    • 0,76% aliquota ridotta per:

- i fabbricati di categoria catastale D/2 (alberghi) posseduti ed utilizzati dal soggetto passivo. Quindi, per i possessori di immobili classificati in tale categoria catastale purché vi sia anche l’utilizzo in capo allo stesso possessore, l’IMU va versata interamente allo Stato posto che vi è la riserva di legge statale dello 0,76%;

- i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3 posseduti ed utilizzati dal soggetto passivo per qualsiasi tipo di attività esercitata al loro interno;

- i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3 posseduti dal soggetto passivo ed utilizzati da terzi per l’attività di negozio/bottega, bar e ristoranti e laboratorio artigianale, purché il conduttore abbia uno sconto sul canone di affitto di importo almeno equivalente alla differenza tra l’IMU calcolata con l’aliquota dello 0,84% e l’IMU calcolata con l’aliquota dello 0,76%. Il soggetto passivo dovrà autocertificare tale situazione e dovrà dimostrare, su richiesta dell’ufficio comunale competente, che il contratto di affitto ha rilevato una riduzione del canone almeno pari al risparmio d’imposta. L’aliquota ridotta per tale fattispecie di fabbricati si applica anche per l’anno 2022 per garantire una piena ripresa dell’attività degli operatori commerciali ed artigianali particolarmente colpiti dagli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;

    • 0,48% aliquota ridotta per:

- l’abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze. Per tali abitazioni principali è riconosciuta la detrazione di € 200,00. Per pertinenze si intende una sola unità immobiliare di categoria catastale C/2, C/6 e C/7;

- le abitazioni e relative pertinenze concesse in locazione a titolo di abitazione principale con contratti di tipo concordatario di cui all’art. 2, comma 3, della Legge n. 431/98. Per pertinenze si intende una sola unità immobiliare di categoria catastale C/2, C/6 e C/7 ;

    • 0,40% aliquota ridotta per:

- le unità immobiliari abitative e relative pertinenze concesse con contratto di comodato a titolo gratuito o in locazione al comune di Vicenza per scopi di contrasto al disagio abitativo dei nuclei familiari in difficoltà;

- i fabbricati concessi in locazione al comune di Vicenza per usi scolastici;

- gli alloggi di proprietà dell’A.T.E.R. regolarmente assegnati. Va applicata anche la detrazione di € 200,00, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae l’assegnazione;

    • 0,10% aliquota ridotta per:

- i fabbricati rurali strumentali all’attività agricola;

- i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3 situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche, che si protraggono per oltre sei mesi per i quali il soggetto passivo conceda all’utilizzatore uno sconto sul canone d’affitto di importo almeno equivalente alla differenza tra l’IMU dovuta e l’IMU calcolata con l’aliquota dello 0,10%. Resta inteso che la durata delle opere pubbliche fa riferimento alle date di inizio e chiusura del cantiere. L’agevolazione si applica anche nel caso in cui il soggetto passivo e il soggetto utilizzatore del fabbricato coincidano.

Per i fabbricati di categoria catastale A/10, l’aliquota ridotta dello 0,84% si applica a condizione che il soggetto passivo d’imposta sia anche utilizzatore dell’immobile. Nel caso in cui l’attività sia esercitata da società di persone o di capitali, l’agevolazione verrà comunque riconosciuta anche se è uno dei soci ad essere proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento sul fabbricato ed anche per i fabbricati utilizzati dagli studi associati e posseduti da uno degli associati.

Per i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3utilizzati direttamente dal soggetto passivo d’imposta, l’aliquota ridotta dello 0,76% si applica a prescindere dal tipo di attività esercitata. Nel caso in cui l’attività sia esercitata da società di persone o di capitali, l’agevolazione verrà comunque riconosciuta anche se è uno dei soci ad essere proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento sul fabbricato ed anche per i fabbricati utilizzati dagli studi associati e posseduti da uno degli associati. Se, invece, il soggetto passivo d’imposta non ne è anche utilizzatore, trova applicazione l’aliquota dello 0,84%.

In ogni caso, tutte le aliquote ridotte possono essere applicate previa presentazione, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello nel quale si concretizzano i requisiti richiesti per l’applicazione delle relative aliquote, di apposita autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

L’autocertificazione resa tardivamente, rispetto al nuovo termine sopra specificato, non dà diritto all’applicazione retroattiva dell’agevolazione.

L’autocertificazione avrà effetto anche per gli anni successivi, in caso di invarianza di condizioni.

DETRAZIONI DI IMPOSTA

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale (di categoria catastale A/1, A/8 ed A/9) del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detrae, fino a concorrenza del suo ammontare, l’importo di € 200,00 rapportato al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

La suddetta detrazione spetta anche per gli alloggi regolarmente assegnati dall’ A.T.E.R..

RIDUZIONI DI IMPOSTA

Per legge, sono previste le seguenti riduzioni d’imposta:

    • per una sola unita' immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprieta' o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, l'IMU e' ridotta al 50%. Per il solo anno 2022, l’imposta è ridotta al 32,5% (vi è cioè una riduzione del 67,5%);
    • per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431 (art. 2, comma 3 ed art. 5, commi 1, 2 e 3), l'imposta calcolata in base all’aliquota stabilita dal Comune e' ridotta al 75%.

RIDUZIONI DELLA BASE IMPONIBILE

La base imponibile IMU e' ridotta del 50 per cento nei seguenti casi:

    • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
    • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni;
    • per le unita' immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonche' dimori abitualmente nello stesso comune in cui e' situato l'immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unita' abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Il beneficio si estende, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest'ultimo in presenza di figli minori.