Città di Vicenza

Imu, Imposta municipale propria

Aggiornato al: 18/05/2021

A decorrere dal 2020, la Legge n. 160/2019 ha abolito la IUC ad eccezione delle disposizioni relative alla TARI, eliminando la TASI e introducendo una nuova disciplina per l’IMU.

Sostanzialmente il nuovo impianto normativo riflette quello vigente fino al 31/12/2019 rimanendo pressoché immutati il presupposto d’imposta, i soggetti passivi, i casi di esclusione, le esenzioni, le agevolazioni d’imposta ed i termini di versamento.

NOVITÀ 2021

1. In considerazione degli effetti connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, per l’anno 2021:

  • la scadenza della rata di acconto 2021 (16/06/2021) è stata prorogata al 16/12/2021. Ciò significa che è possibile pagare, senza aggravio di sanzioni ed interessi, l’imposta annua dovuta in un’unica soluzione alla scadenza del saldo. Questa proroga non opera per la quota di imposta da versare allo Stato (con codice tributo 3925) per i fabbricati di categoria catastale “D”.
  • non è dovuta la prima rata IMU per:
    a) gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali (art. 1, comma 599, L. 178/20);
    b) gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate (art. 1, comma 599, L. 178/20);
    c) gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni (art. 1, comma 599, L. 178/20);
    d) gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate (art. 1, comma 599, L. 178/20);
    e) gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività ivi esercitate (art. 78, comma 3, D.L. 104/20).
  • Per i fabbricati di categoria catastale C/1 e C/3 anche per l’anno 2021, l’amministrazione comunale ha deliberato l’aliquota ridotta dello 0,76% in caso di fabbricati posseduti dal soggetto passivo ed utilizzati da terzi per l’attività di negozio/bottega, bar, ristorante e laboratorio artigianale purché il conduttore abbia uno sconto sul canone di affitto di importo almeno equivalente alla differenza tra l’importo dell’IMU calcolato con l’aliquota dello 0,98% e l’importo dell’IMU calcolato con l’aliquota dello 0,76%.
  • L’aliquota ridotta è riconosciuta a condizione che il soggetto passivo presenti l’autocertificazione attestando la situazione sopradescritta entro il 31 dicembre 2021.
  • Su richiesta dell’ufficio comunale competente, il soggetto passivo dovrà dimostrare che il contratto d’affitto ha rilevato una riduzione del canone almeno pari al risparmio d’imposta ottenuto.

 

2. La legge di Bilancio 2021 (L. 178/20) ha previsto dall’anno di imposta 2021 la riduzione del 50% dell’IMU dovuta dai pensionati esteri (non devono essere cittadini italiani iscritti AIRE dunque possono essere anche cittadini stranieri) titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia.

Chi non ha mai versato dei contributi in Italia non accede al regime pensionistico in convenzione internazionale, quindi, ai fini dell’agevolazione, è necessario aver prestato un’attività lavorativa in Italia.

Tale riduzione si applica sull’unica unità immobiliare, purché non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato.

 

3. Le aliquote IMU 2021 sono state approvate con deliberazione di Consiglio Comunale n. 22 del 23/03/2021 


Fattispecie particolari

Uso gratuito entro il secondo grado di parentela

Per le abitazioni (ad esclusione di quelle di categoria A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti entro il secondo grado in linea retta (a favore di genitori e nonni ovvero a favore di figli e nipoti) e collaterale (a favore di fratelli) si applica l’aliquota agevolata dello 0,84%, previa presentazione di apposita autocertificazione all’ufficio entro il 31/12/2021 e a condizione che il beneficiario dell’uso gratuito abbia stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’immobile concesso in uso gratuito.

Nel caso in cui venga concesso in comodato l’immobile unitamente alla pertinenza, a quest’ultima si applica lo stesso trattamento di favore previsto per l’abitazione nei limiti comunque fissati dalla legge (un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7).

Qualora gli immobili siano concessi in uso gratuito con contratto registrato a parenti in linea retta di primo grado (genitori o figli) ai sensi dell’art. 1, comma 747, lett. c), della L. 160/19, oltre all’aliquota ridotta di cui sopra si ha diritto anche all’abbattimento della base imponibile del 50%.

Contratti a canone concordato

Per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla Legge 431/98, l’imposta è ridotta al 75%. Quindi, per il Comune di Vicenza:

  • alle abitazioni concesse in locazione con contratti concordatari di cui all’art. 2, comma 3, della Legge 431/98 si applica l’IMU con l’aliquota agevolata pari allo 0,48% ridotta del 25 per cento;
  • alle abitazioni locate a canone concordato ai sensi dell’art. 5, commi 1, 2 e 3, della Legge n. 431/98, si applica l’aliquota ordinaria dell’1,06% ridotta del 25 per cento.

Per quanto riguarda la fattispecie imponibile dei contratti a canone concordato, si ricorda che il 28 gennaio 2019 è stato depositato l’accordo territoriale per la locazione concordata nel Comune di Vicenza che disciplina i contratti agevolati (3+2), i contratti transitori (fino a 18 mesi) ed i contratti per studenti universitari (fino a 36 mesi) nel territorio comunale.

Accordo territoriale 28 gennaio 2019

 

In base alla delibera di Giunta comunale n. 11 del 29/01/2020 con cui è stato recepito il nuovo accordo territoriale per la locazione, i contratti a canone concordato devono obbligatoriamente essere inviati entro il 31 dicembre successivo alla data di sottoscrizione, tramite PEC all’indirizzo: vicenza@cert.comune.vicenza.it indicando nell’oggetto: “Contratto concordato L.431/98 – nome e cognome proprietario / nome e cognome inquilino”(va inviata una PEC per ogni singolo contratto).
In alternativa, i contratti possono essere inviati o presentati al Servizio Tributi.

In caso di contratti non assistiti, deve essere depositata obbligatoriamente anche l’attestazione di rispondenza.

Fabbricati di categoria catastale D

Per i fabbricati di categoria catastale D, l’IMU va versata allo Stato in base all’aliquota dello 0,76% (con codice tributo 3925) ed al Comune in base all’aliquota dello 0,18% (con codice tributo 3930) per i fabbricati diversi da D/2. Per questi ultimi, invece, la quota a favore del Comune è pari 0,08% (con codice tributo 3930).

Per i fabbricati rurali di categoria D nonché per i fabbricati “beni merce” di categoria D, che dal 2020 non sono più esenti dall’IMU, l’imposta va versata unicamente al Comune utilizzando rispettivamente il codice tributo 3913 e 3939

Terreni agricoli

Sono esenti dall’IMU i terreni agricoli ubicati nei Comuni elencati nella circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

Nel Comune di Vicenza sono esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli Imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Lgs. n. 99/2004 iscritti nella Previdenza Agricola, comprese le società agricole di cui all’articolo 1, comma 3, del sopraccitato decreto, indipendentemente dalla loro ubicazione.

In base alla norma di interpretazione autentica contenuta nell’art. 78-bis del D.L. 104/20 convertito nella L. 126/20, usufruiscono dell’esenzione di cui sopra anche i pensionati, coadiuvanti e soci di società di persone con la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (Iap).

Ne consegue che, ad esempio, sono esenti da IMU:

  • i terreni agricoli di proprietà di due fratelli e condotti dalla società semplice di cui essi siano soci;
  • il terreno intestato anche alla moglie del coltivatore diretto, unità attiva (coadiuvante), anche se la partita Iva è intestata solo al marito;
  • il terreno intestato ai pensionati coltivatori diretti ed Iap iscritti nella previdenza agricola in quanto ancora in attività.

Normativa

Dove e quando

Ufficio Imu

Avviso

Nell'ambito delle misure predisposte per il contenimento della diffusione del COVID-19 (Coronavirus) si potrà accedere all'ufficio solo previo appuntamento, da prenotare online o telefonicamente.

Palazzo ex Coreco

Indirizzo: Contra' San Marco 26 (ingresso da contra' Chioare)

Telefono: 0444222370

Email: imu@comune.vicenza.it

Orario di apertura al pubblico:

  • martedì, mercoledì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30 solo su appuntamento da prenotare online

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