Città di Vicenza

Imu, Imposta municipale propria

Aggiornato al: 29/05/2020

A decorrere dal 2020 la Legge n. 160/2019 ha abolito la Iuc, ad eccezione delle disposizioni relative alla Tari, eliminando la Tasi e intrdoducendo una nuova disciplina per l’Imu.

Sostanzialmente il nuovo impianto normativo riflette quello vigente fino al 31/12/2019 salvo alcune novità. Rimangono pressochè immutati il presupposto d’imposta, i soggetti passivi, i casi di esclusione, le esenzioni, le agevolazioni d’imposta ed i termini di versamento.

Il pagamento della rata di acconto 2020 è stato prorogato al 16 dicembre 2020.
Chi vuole può, comunque, pagare l'Imu in due rate, la prima delle quali anche dopo il 16 giugno 2020.
La proroga NON vale per la quota statale dei fabbricati di categoria D.

 

NOVITÀ 2020

Versamento di acconto

Per la rata di acconto dell’Imu 2020 va versato il 50% di quanto versato a titolo di Imu e Tasi per l’anno 2019. In ogni caso, il contribuente ha la possibilità di versare l’acconto sulla base dei mesi di possesso e della destinazione d’uso degli immobili nel primo semestre del 2020 applicando la somma delle aliquote Imu e Tasi vigenti per l’anno 2019. 

Ai fini della determinazione dei mesi di possesso, il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero. Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all’acquirente e l’imposta del mese di trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente [Legge 160/19 (comma 761, art. 1)].

I beni merce e i fabbricati rurali ad uso strumentale che lo scorso anno erano esenti dall’Imu e soggetti alla Tasi, quest’anno, pagano l’Imu in base all’aliquota Tasi 2019.

Ai sensi dell’art. 177 del Decreto Rilancio, per gli effetti connessi all’emergenza sanitaria da Covid 2019, sono esentati dalla prima rata relativa all’anno 2020:

  • gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e gli immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi.

L’esenzione si applica a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate.

Assimilazioni all’abitazione principale

Tra i casi di assimilazione all’abitazione principale, non è menzionato l’immobile posseduto dai cittadini italiani residenti all’estero pensionati nei paesi di residenza che, quindi, dal 2020, non è più escluso dall’Imu [Legge 160/19 (lettera c), comma 741, art. 1)].

Inoltre, dal 2020, l’equiparazione all’abitazione principale si applica alla casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli e non più alla casa coniugale.

Infine, è rimessa alla facoltà regolamentare di ogni singolo Comune l’assimilazione all’abitazione principale dell’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente.

Definizione di fabbricato ed area pertinenziale

Per fabbricato si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita catastale, considerandosi parte integrante del fabbricato l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza esclusivamente ai fini urbanistici, purchè accatastata unitariamente [Legge n. 160/19 (lettera a), comma 741, art. 1)]. 

Abbattimento 50% per gli immobili concessi in comodato a parenti di primo grado in linea retta

L’abbattimento del 50% della base imponibile compete a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda una sola abitazione in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato [Legge n. 160/19 (lett. c), comma 747, art. 1)].

Beni condominiali

Per i beni condominiali soggetti a Imu il versamento dell’imposta deve essere effettuato dall’amministratore del condominio per conto di tutti i condomini.

Termine di presentazione della dichiarazione IMU

Il termine per la presentazione della dichiarazione Imu ministeriale per le variazioni dell’anno di imposta 2020 è il 30 giugno 2021, mentre, per le variazioni del 2019, è il 31 dicembre 2020.

 

ATTENZIONE

LE INFORMAZIONI SOTTORIPORTATE DOVRANNO ESSERE AGGIORNATE IN BASE ALL'ADOZIONE DELLE DELIBERAZIONI CONSILIARI IN FASE DI APPROVAZIONE

 

L'imposta municipale propria (Imu) è l'imposta a carico dei possessori di immobili.

Chi deve pagare

Deve pagare l’Imu chi possiede immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, ad esclusione di quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali - Iap), chi gode sugli stessi di un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione (anche quello spettante al coniuge superstite a seguito di successione), enfiteusi, superficie, il concessionario di aree demaniali e il locatario degli immobili concessi in locazione finanziaria a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Usi gratuiti

La Legge di stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) ha apportato modifiche per quanto riguarda gli immobili concessi in comodato gratuito. Infatti, è stata prevista la riduzione del 50 per cento della base imponibile per le unità immobiliari concesse in comodato gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale, fatta eccezione per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.
La Legge di bilancio 2019 (Legge n. 145/2018) ha disposto che il beneficio in questione, in caso di morte del comodatario, si estende al coniuge di quest’ultimo in presenza di figli minori.


Per beneficiare dell'agevolazione ci sono, però, dei vincoli:

  • il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
  • il comodante non deve possedere altri immobili (fabbricati, terreni o aree edificabili) in Italia ma unicamente quello oggetto di comodato (ad eccezione di quello in cui vi abita solamente se si trova nello stesso Comune di quello oggetto di comodato e purchè non appartenga alla categoria catastale A/1, A/8 e A/9);
  • il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato;
  • il comodatario, unitamente al suo nucleo familiare, deve rispettare il requisito della residenza e della dimora abituale nell’immobile oggetto del comodato gratuito.

Nel caso in cui venga concesso in comodato l’immobile unitamente alla pertinenza, a quest’ultima si applica lo stesso trattamento di favore previsto per l’abitazione nei limiti comunque fissati dalla legge (un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7).
Ai sensi del comma 10 lettera b) dell'art. 1 della Legge n. 208/2015, per immobile deve intendersi sia fabbricato che area fabbricabile e terreno agricolo. Pertanto, nel caso in cui il comodante possieda anche altri immobili oltre alla propria abitazione principale e relative pertinenze ubicate nello stesso Comune dell'immobile concesso in comodato non è ammessa la riduzione. Altre interpretazioni contenute in circolari ministeriali non sono vincolanti per i Comuni.

Altri usi gratuiti entro il secondo grado di parentela

Per le abitazioni e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti entro il secondo grado in linea retta e collaterale continua ad applicarsi  l’aliquota  agevolata dello 0,76 per cento, previa presentazione di apposita autocertificazione all’ufficio entro il 31/12/2019 e a condizione che il beneficiario dell’uso gratuito abbia stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’immobile concesso in uso gratuito.

Contratti a canone concordato

La Legge di stabilità 2016  (Legge n. 208/2015) ha introdotto una riduzione  dell’Imu del 25 per cento per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/98. Quindi, per il Comune di Vicenza:

  • agli immobili concessi in locazione con contratti concordatari di cui all’art. 2 comma 3 della Legge 431/98 si applica l’Imu con l’aliquota dello 0,40 per cento ridotta del 25 per cento purchè siano soddisfatti i requisiti dell’art. 6, commi 1, 2 e 3, del vigente Regolamento Iuc, componente Imu;
  • agli immobili locati a canone concordato ai sensi dell’art. 5,  commi 1 e 2, della Legge n. 431/98, si applica l’aliquota ordinaria dello 0,98 per cento ridotta del 25 per cento.

Il 28 gennaio 2019 è stato depositato il nuovo accordo territoriale per la locazione concordata nel Comune di Vicenza che disciplina i contratti agevolati (3+2), i contratti transitori (fino a 18 mesi) ed i contratti per studenti universitari (fino a 36 mesi) nel territorio comunale.

L'accordo prevede:

  • zonizzazione unica per tutti e tre i tipi di contratto (fascia zona 1, fascia zona 2 e fascia zona 3);
  • tabelle aggiornate delle fasce di canone a seconda delle tre zone;
  • nuovi parametri per la determinazione delle subfasce;
  • attestazione di rispondenza del contratto (congruità e conformità normativa che deve essere      comprovata prima della registrazione e del deposito del contratto in Comune, richiesta dai        contraenti a una delle associazioni firmatarie dell'accordo territoriale) obbligatoria per i               contratti sottoscritti senza l’assistenza delle associazioni di categoria firmatarie dell’accordo;
  • locazione parziale degli immobili.

Accordo territoriale del 28 gennaio 2019

I contratti a canone concordato devono essere inviati, obbligatoriamente entro il 31 dicembre successivo alla data di sottoscrizione, tramite PEC all’indirizzo vicenza@cert.comune.vicenza.it indicando nell’oggetto: “Contratto concordato L.431/98 – nome e cognome proprietario / nome e cognome inquilino”(va inviata una PEC per ogni singolo contratto).

Unitamente al contratto con gli estremi di registrazione, vanno inviati:

  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • copia dell’attestazione di rispondenza dei contenuti del contratto all’Accordo Territoriale vigente rilasciata, su richiesta dei contraenti, da una delle associazioni firmatarie dell’accordo stesso;
  • apposita comunicazione Imu .

In alternativa, è possibile presentare tutta la documentazione in formato cartaceo all’ufficio Imu/Tasi. Non è richiesta la presentazione della dichiarazione IUC.

Esclusioni

Sono esclusi dall’Imu e dal 2016 anche dalla Tasi:

  • l'abitazione principale e le relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9 per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota agevolata del 4 per mille e la sola detrazione di base di 200 euro (non si applica la detrazione per i figli);
  • le unità immobiliari – escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 - delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, comprese le unità immobiliari assegnate ai soci studenti universitari (anche in assenza della residenza anagrafica);
  • i fabbricati di civile abitazione  - escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 - destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • la casa coniugale - escluse le abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 – e relative pertinenze assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • l’unità immobiliare - escluse le abitazioni di categoria catastale A/1 A/8 e A/9 - comprese le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso;
  • l'unità immobiliare, escluse le abitazioni di categoria catastale A/1 A/8 e A/9, comprese le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non risulti locata.

Esenzioni

Sono esentati dall’Imu:

  • gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunita' montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
  • gli immobili di cui all'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del D.Lgs. n. 504/1992 a condizione che, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall'ente non commerciale utilizzatore;
  • i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3 bis, del D.L. n. 557/1993 convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 1994, n. 133;
  • i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
  • gli immobili posseduti ed utilizzati dalle ONLUS costituite a norma del D. Lgs. n. 460/97 destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, ricreative e sportive, culturali, che non abbiano per oggetto esclusivo e principale l’esercizio di un’attività commerciale.

Terreni agricoli

In base alle recenti novità legislative sono esenti dall’Imu i terreni agricoli ubicati nei Comuni elencati nella circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.
Nel Comune di Vicenza sono esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. 99/2004 iscritti alla Previdenza Agricola.

Dichiarazione Iuc 2019 - componente Imu

Il termine entro cui presentare la dichiarazione Imu per l’anno 2019 è il 31 dicembre 2020.
La dichiarazione IUC, sia per la componente Imu che Tasi, va redatta sul modello approvato con D.M. 30 ottobre 2012 per la dichiarazione Imu. I dati rilevanti ai fini Tasi possono eventualmente essere riportati nello spazio riservato alle annotazioni.

Modello di dichiarazione

(link: http://www.finanze.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Fiscalita-locale/IMU_2012_mod.pdf)

Istruzioni per la dichiarazione

(link: http://www.finanze.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Fiscalita-locale/IMU_2012_istr.pdf)

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo.
In via generale, non sussiste l’obbligo dichiarativo per gli immobili adibiti ad abitazione principale nonché per quegli immobili per i quali il Comune ha subordinato l’applicazione di aliquote ridotte alla presentazione di apposite autocertificazioni.

Come si calcola

IN FASE DI AGGIORNAMENTO

Quando pagare

  • 16 giugno 2020: prima rata di acconto;
  • 16 dicembre 2020: seconda rata a saldo per l’anno 2020.

È facoltà del contribuente pagare in un’unica soluzione annuale entro il 16 giugno 2020.
Non è dovuto il pagamento per importi inferiori o uguali a 12 euro (importo riferito all'imposta dovuta complessivamente per l’intero anno).

Per gli enti non commerciali è previsto il versamento dell’IMU in tre rate con scadenza:

  • 16 giugno 2020: prima rata;
  • 16 dicembre 2020: seconda rata;
  • 16 giugno 2021: rata a saldo.

L’importo delle prime due rate è pari al 50 per cento dell’imposta complessivamente corrisposta per lo scorso anno (2019 ), mentre l’ultima rata va versata a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno corrente (2020).

Ravvedimento operoso

Se il pagamento dell’imposta viene fatto dopo le scadenze di legge ma entro i 14 giorni successivi alla data di scadenza dovrà essere pagata la sanzione pari allo 0,1 per cento per ogni giorno di ritardo; dal 15° giorno di ritardo fino al 30° giorno di ritardo (quindi entro il 17 luglio 2019 per la rata di acconto ed entro il 15 gennaio 2020 per la rata di saldo), dovrà essere pagata la sanzione pari all’1,5 per cento dell’imposta nonché gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno. Se il pagamento avviene oltre il 30° giorno di ritardo ma entro il 90° giorno di ritardo (quindi entro il 16/09/2019 per la rata di acconto ed entro il 16/03/2020 per la rata di saldo), la sanzione è pari all’1,67 per cento. Oltre il 90° giorno di ritardo ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione Imu 2019 (31/12/2020) la sanzione è pari al 3,75 per cento.

Si ricorda che dall'1 gennaio 2019 il tasso legale è dello 0,8 per cento (D.M. 12/12/2018).
Nel modello di pagamento F24 o nel bollettino di conto corrente postale utilizzato per il versamento, le sanzioni e gli interessi vanno indicati unitamente all’imposta dovuta.

Come pagare

L’IMU può essere versata attraverso il modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario oppure presso gli sportelli degli agenti della riscossione oppure con bollettino di conto corrente postale n. 1008857615 intestato a "pagamento Imu".
I titolari di partita IVA hanno l'obbligo di pagare esclusivamente con modello F24.

I codici per pagare l’Imu sono:

  • 3912 abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze e le abitazioni assimilate alla stessa di categoria catastale A/1, A/8 e A/9;
  • 3914 terreni;
  • 3916 aree fabbricabili;
  • 3918 altri fabbricati;
  • 3925 fabbricati ad uso produttivo di categoria catastale “D”.

Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, qualora il versamento Imu venga effettuato dall’estero si dovranno osservare le seguenti modalità:

  • vaglia internazionale ordinario;
  • vaglia internazionale di versamento in conto corrente;
  • bonifico bancario.

Rottamazione cartelle esattoriali Equitalia

Per informazioni collegarsi al sito di Agenzia delle Entrate - Riscossione (link: https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/)

Riversamenti ad altri Comuni

Nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento Imu al Comune di Vicenza anziché al diverso Comune competente, deve comunicare l’erroneo versamento all’ufficio Imu indicando gli estremi del versamento, l’importo versato, i dati catastali dell’immobile a cui si riferisce il versamento ed il Comune destinatario delle somme.
Il Comune di Vicenza, in base alla comunicazione di cui sopra, attiverà le idonee procedure per il riversamento al Comune competente delle somme indebitamente percepite.

Normativa

Dove e quando

Avviso

ATTENZIONE: Nell'ambito delle misure predisposte per il contenimento della diffusione del COVID-19 (Coronavirus) si potrà accedere all'ufficio solo previo appuntamento, da prenotare online o telefonicamente.

Ufficio Imu

Palazzo ex Coreco

Indirizzo: Contra' San Marco 26 (ingresso da contra' Chioare)

Telefono: 0444222370

Email: imu@comune.vicenza.it

Orario di apertura al pubblico:

  • martedì, mercoledì e giovedì dalle 8.30 alle 12.30 solo su appuntamento da prenotare online

Prenotazioni appuntamenti online

 

Modulistica e documenti