Città di Vicenza

17/12/2023

Piano di gestione del sito del patrimonio mondiale UNESCO

“Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”. Presentazione ai soggetti pubblici e privati proprietari dei beni

Il Piano di gestione del sito del patrimonio mondiale UNESCO “Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”, progetto finanziato dal Ministero della cultura nell’ambito della Legge 77/2006 per i siti patrimonio mondiale italiani, è stato presentato nei giorni scorsi ai soggetti pubblici e privati coinvolti direttamente nella tutela e gestione dei beni del sito.

L’incontro è stato promosso dal Comune di Vicenza e si è tenuto in sala degli Stucchi a Palazzo Trissino. Sono intervenuti il sindaco Giacomo Possamai che ha portato i saluti ai partecipanti e l’assessora Cristina Balbi che ha introdotto la presentazione del quadro strategico del Piano di gestione illustrato da Katia Basili, project manager del Piano di gestione, Alessandra Refolo di PTSCLAS, da Maria Carla Saliù e da Alessandro Portinaro di LINKS Foundation.

Il Piano di gestione è stato definito alla luce delle analisi e dei contributi pervenuti durante il percorso di consultazione e nei tavoli di lavoro tematici di ascolto del "Laboratorio Palladio" del 6 luglio scorso che ha consentito di condividere le criticità e le possibili azioni preventive e correttive da intraprendere come le prime idee progettuali per la conservazione e valorizzazione del Sito in ottica di sistema culturale integrato a livello territoriale.

Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai ringraziando per il lavoro svolto commenta: «In questa fase del lavoro stiamo avviando le prime interlocuzioni a livello istituzionale con tutti gli enti preposti in merito alla governance del sito, in particolare con la Regione del Veneto, considerato che il sito patrimonio mondiale è molto complesso per la presenza di ben ventiquattro ville del Palladio disseminate in sei province del Veneto, oltre al centro storico di Vicenza con le sue ventitré opere del Palladio. Il Piano di gestione del sito UNESCO in corso di redazione rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio sia per garantire la conservazione del nostro patrimonio riconosciuto dall’UNESCO di eccezionale valore universale che per una loro adeguata promozione».

«Ritengo molto importante l'approccio adottato di condivisione comune tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti - interviene Cristina Balbi, assessora allo sviluppo economico e al territorio con delega per il sito UNESCO - e la partecipazione allargata a tutta la comunità e agli stakeholder che hanno partecipato al "Laboratorio Palladio" con i quali è previsto un ulteriore momento di condivisione a febbraio 2024”.

«Dentro al nuovo Piano di gestione, oltre al rilevante tema della conservazione del patrimonio, sono previsti interventi sulla valorizzazione e il miglioramento della comunicazione del sito UNESCO. È proprio su questi ultimi punti che lavoreremo per aumentare la fruibilità delle bellezze da parte di residenti e visitatori del sito UNESCO» - commenta il consigliere comunale Stefano Dal Prà Caputo delegato alle funzioni di studio e di analisi relative alle "migliori pratiche" e membro del consiglio direttivo dell’Associazione beni italiani patrimonio mondiale.

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