Città di Vicenza

24/01/2023

Patto per Vicenza Sicura, al via il percorso di rinnovo

Il Prefetto di Vicenza ha incontrato il sindaco Rucco e le Forze di polizia

Il prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo ha incontrato il sindaco Francesco Rucco e i vertici provinciali delle Forze di polizia per l’avvio della procedura di rinnovo del protocollo in materia di sicurezza urbana denominato “Patto per Vicenza Sicura”.

In tale occasione, la Prefettura e l’amministrazione comunale, nel rispetto delle reciproche competenze, hanno definito le strategie congiunte e le prospettive di coordinamento tra le attività delle Forze di polizia e della polizia locale, finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle forme di illegalità in ambito cittadino e al miglioramento della percezione di sicurezza dei cittadini, con particolare riferimento alle aree di maggiore criticità.

Il percorso avviato - che condurrà, nelle prossime settimane, alla modificazione dell’attuale protocollo per la sicurezza urbana, sottoscritto due anni fa dalla Prefettura e dall’amministrazione comunale - si pone, in particolare, un duplice obiettivo.

Da un lato, anche nell’ottica di giugnere ad una ottimale composizione della vertenza sindacale attualmente in corso, si intende definire nuove modalità di impiego della polizia locale e organizzare dei corsi formativi interforze affinché gli operatori della stessa possano acquisire le competenze necessarie ad assicurare una maggiore serenità nello svolgimento delle attività in cui vengono chiamati a concorrere.

Dall’altro, in un’ottica di sicurezza partecipata, l’obiettivo è di coinvolgere altre componenti del territorio, quali gli istituti di vigilanza e le associazioni di categoria, con la specifica prospettiva di creare una rete di videosorveglianza condivisa che consenta agli impianti in funzione presso gli esercizi commerciali (ad es. banche, tabaccherie, gioiellerie, etc.) di “dialogare” in tempo reale con le sale operative delle Forze di polizia territoriali, anche, ove possibile, mediante sistemi di controllo e lettura targhe (c.d. “Targa Sytem”).

Al fine di ampliare la partecipazione nel sistema di sicurezza, si è, altresì, discusso della possibilità di coinvolgere anche le associazioni di volontariato, gli enti del terzo settore, le parrocchie e, infine, l’Ufficio scolastico provinciale per implementare ulteriormente anche il progetto “Scuole Sicure” nell’ottica della prevenzione di quei fenomeni che si registrano soventemente in prossimità degli istituti scolastici.

Sono state, da ultimo, affrontate ulteriori tematiche in materia di sicurezza urbana, quali il progetto di riqualificazione urbanistica di Campo Marzio, il ricorso da parte del sindaco ai divieti di accesso ad alcune aree della città (c.d. Daspo urbano) e le iniziative volte a prevenire ed eventualmente fronteggiare i casi di c.d. “mala movida”, come l’approntamento di servizi dedicati con etilometro, anche con il concorso della Polizia stradale.

«Vorrei costruire – ha commentato il prefetto Caccamo all’esito dell’incontro – l’impalcatura per un Patto per la Sicurezza ad ampio respiro, fondato non esclusivamente sull’interlocuzione tra le Forze di polizia e l’Amministrazione comunale, ma anche sul coinvolgimento delle tante componenti che rivestono un ruolo attivo sul territorio, al fine di costruire una vera e propria rete istituzionale a livello cittadino che faccia fronte comune per la gestione e l’ottimizzazione della sicurezza urbana».

«Il Patto per Vicenza sulla sicurezza – ha dichiarato il sindaco Rucco – ha portato indubbiamente miglioramenti in città in tutte le sue azioni ed era necessario ora rinnovarlo adattandolo al momento attuale che stiamo vivendo. Le basi cardine restano il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla movida violenta attraverso il controllo e la prevenzione e per questo stiamo proseguendo con convinzione nell'ampliamento della rete di video sorveglianza e del targa system. Con il nuovo prefetto, che ringrazio per la grande collaborazione in continuità con il suo predecessore, ci siamo confrontati anche sulla situazione dei rapporti con la Polizia Locale e da parte nostra c'è la disponibilità a proseguire il lavoro già iniziato garantendo sempre tutto il supporto necessario nel rispetto delle funzioni specifiche delle singole forze di polizia».

 

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