Città di Vicenza

20/11/2019

Il sindaco Rucco firma la Carta di Venezia per lo sviluppo di città a misura di famiglia

A Bruxelles nella Giornata mondiale dell'infanzia. Vicenza prima città del Veneto a sottoscrivere la dichiarazione

Socias, Rucco e Ciambetti

Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco ha sottoscritto oggi a Bruxelles, presso la sede della Regione del Veneto, la Carta di Venezia sulle politiche di inclusione per lo sviluppo sostenibile di città a misura di famiglia, alla presenza del presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti e del direttore dell’International Federation for Family Development (IFFD - Federazione Internazionale per lo Sviluppo della Famiglia) Ignacio Socias.

Voluta nel 2015 dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di creare città e comunità sostenibili, la Carta di Venezia chiama i rappresentanti di enti e amministrazioni pubbliche di tutto il mondo ad un impegno effettivo attraverso una serie di politiche, buone pratiche e azioni concrete che riguardano l’alloggio, le nuove tecnologie, l’educazione, la sanità, la sicurezza, l’aria pulita, i trasporti, l’accessibilità, il tempo libero e il turismo, le famiglie vulnerabili.

Vicenza è la prima città del Veneto a sottoscrivere questo protocollo e la firma avviene proprio nel giorno del 30° anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dalle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Un importante passo verso lo sviluppo sostenibile delle città e delle comunità con l’obiettivo di creare e garantire le condizioni di crescita e inclusione sociale necessarie affinché ai bambini e ai ragazzi sia consentito di vivere e crescere in contesti rispettosi dei diritti e dei princìpi sanciti dalla Convenzione.

Credo non ci potesse essere modo migliore per celebrare il 30° anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia - commenta il sindaco Francesco Rucco - perché è proprio a partire dalla creazione di un ambiente familiare sereno, favorito da politiche pubbliche a favore delle famiglie, che è possibile pensare di tutelare i nostri bambini e ragazzi, anche prevenendo la diffusione di forme di disagio sociale come quelle a cui stiamo assistendo a causa del ritorno al consumo di eroina da parte di giovanissimi, un fenomeno che va contrastato con ogni mezzo, puntando soprattutto sulla prevenzione attraverso una corretta informazione dei nostri ragazzi.

Oltre all’attuazione di politiche coerenti con gli obiettivi della Carta, la dichiarazione impegna a predisporre ogni anno un report di monitoraggio che attraverso l’IFFD, interlocutore accreditato a livello mondiale presso l’ONU per le politiche sulla famiglia, sarà presentato al Dipartimento per gli affari economici e sociali delle Nazioni Unite per un aggiornamento in merito ai progressi registrati riguardo agli obiettivi fissati dalla Carta.

 



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