Città di Vicenza

24/04/2018

Margini di vita: avviato il progetto per l'aiuto alle persone in marginalità

900mila euro al Comune. L'assessore Sala: “Entro tre anni le persone presenti in Albergo cittadino e nelle altre strutture di accoglienza comunale dovranno essere altrove"

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Albergo cittadino

900.000 euro in tre anni per fare uscire dalla marginalità le persone senza dimora.

E' partito nelle scorse settimane il progetto “Margini di Vita” all'interno della progettazione “Liberare Energie Urbane” con affidamento di servizi di accoglienza per la grave marginalità e un importo a base di gara complessivo di 827.129,20 euro, al netto di iva, suddiviso in 470.350 euro (di cui 258.692,50 euro per la manodopera) per la realizzazione di servizi di prossimità con l'attivazione di una equipe socio educativa e unità di strada e 356.779,20 (di cui 196.228,56 euro per la manodopera) per una struttura di prima accoglienza notturna e la gestione di servizi igienici in spazi pubblici per l'accesso alle persone senza dimora.

Abbiamo voluto, all'interno del bando periferie finanziato dal governo, dedicare una attenzione particolare alle persone vulnerabili nella consapevolezza che questi anni di crisi hanno portato in tutte le città un aumento della persone in situazioni di marginalità, spesso per storie molto faticose alle spalle, di dipendenze o altre problematiche, e in altri casi per nuove povertà dovute a perdite di lavoro e altri accadimenti di vita – ha sottolineato l'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala -. Per quanto riguarda i cittadini di Vicenza, il Comune si occupa col servizio sociale di tutti, mettendo, anche per le persone più in difficoltà, a disposizione risorse importanti, parliamo di oltre 380 mila euro l'anno per accoglienze nell’Albergo cittadino e nelle altre strutture di cohousing. Sono migliaia le famiglie con minori, gli anziani, le persone con disabilità che vengono sostenute con un intervento importante, di circa 12 milioni di euro l'anno, investimento non è stato mai diminuito in questi anni. Consapevoli di tutti i bisogni, abbiamo chiesto e ottenuto dal governo questo ungente contributo che ci permetterà, nei prossimi tre anni, di compiere un intervento strutturato e ulteriore dedicato alle persone vulnerabili. Avremo fondi che questo Comune non ha mai avuto e difficilmente avrà in futuro. E' una grande sfida che potrà funzionare grazie a un grande lavoro di rete fra chi si occupa di persone vulnerabili, ma anche grazie alle risposte che darà la comunità tutta. Uno dei progetti importanti è infatti l'housing first: lavorare sull'aspetto abitativo che è, come dimostrato in altri Paesi quali l'Inghilterra, un passo importante per fare uscire le persone dalle situazioni di marginalità e dalla strada. La sfida è avere fra tre anni dato modo a tutte le persone inserite nelle nostre strutture di base quali l'Albergo cittadino di uscire dalle accoglienze perché avranno avuto una seconda possibilità per ripartire”.

Diversa è la situazione per le persone in strada che hanno una residenza, non così lontana da qui, e che hanno Comuni che possono e debbano prendersi cura di loro – prosegue l'assessore - All'interno del progetto il nostro compito, che sta partendo con l'équipe in queste settimane, sarà di interloquire con ogni persona e capire con i Comuni di residenza, i servizi specialistici dell'Ulss e con le associazioni che si occupano di accoglienza, quali sono le prospettive concrete. Alcune persone non accettano alcun aiuto, queste sono le sfide più difficili, ma non è corretto portare avanti i ragionamenti semplicistici e qualunquistici che sento fare da alcuni. Ogni persona ha una storia a sé, e un elemento di autodeterminazione che sfugge anche ai migliori progetti. Certo dobbiamo fare sempre il possibile per dare ad ognuno una seconda possibilità: per questo abbiamo partecipato al progetto del “Bando Periferie”, pensando non solo ai luoghi da ristrutturare ma alle persone da aiutare, in particolare le persone le persone vulnerabili quali gli anziani soli e le persone senza dimora”.

Il Comune di Vicenza ha partecipato, infatti, al “Bando Periferie”, classificandosi quarto tra 113 Comuni capoluogo d'Italia e aggiudicandosi - per la realizzazione di 18 interventi - un finanziamento complessivo di 17 milioni 794 mila euro quale contributo finanziario a valere sulle risorse del fondo per l'attuazione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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