Città di Vicenza

07/02/2018

Vaccini, il sindaco Achille Variati chiede alla ministra Lorenzin una proroga

“Tutti i minori, anche se non vaccinati, devono potere terminare l’anno scolastico senza interruzioni traumatiche”

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Il sindaco di Vicenza Achille Variati ha scritto oggi alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin in relazione all'allontanamento dei bambini non vaccinati da scuola.

Variati ha chiesto alla ministra di prorogare il termine ad oggi fissato al 10 marzo, per permettere ai bambini la regolare conclusione dell’anno scolastico.

Pur comprendendo l’esigenza di garantire la profilassi vaccinale – scrive Achille Variati alla ministra - ritengo che allontanare i minori nel corso dell’anno scolastico possa causare gravi ripercussioni anche rispetto al loro futuro. Ritengo infatti che tutti i minori, anche se non vaccinati ma regolarmente iscritti, debbano potere terminare l’anno scolastico in corso senza interruzioni traumatiche di continuità educativa”.

Precisa inoltre il sindaco: “Da qui alla fine dell’anno scolastico una ulteriore divulgazione delle opportune informazioni sulla profilassi vaccinale sarà utile per consentire alle famiglie di fare le loro valutazioni nei confronti dei figli. Sono convinto che Ella concorderà che nessuna forma di violenza, neppure indiretta, debba essere fatta nei confronti dei bambini. Tanto più da parte delle Istituzioni”.

Il sindaco di Vicenza ha inviato per conoscenza la lettera al presidente della Regione Veneto Luca Zaia e ai presidenti della conferenza dei sindaci dell'azienda Ulss 8 Berica del distretto est Luca Cavinato e del distretto ovest Martino Montagna. Cavinato ha inserito l'argomento nel prossimo ordine del giorno dell'assemblea, per una possibile condivisione da parte dei sindaci del territorio.

In allegato, il testo completo della lettera.

Documenti allegati

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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