Città di Vicenza

29/05/2017

9 nuovi defibrillatori nelle scuole e nelle strutture sportive della città

A cura di Croce Verde di Vicenza e con il supporto dell’assessorato alla formazione

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Il progetto “Con il cuore per il cuore” nato nel luglio del 2013, in occasione del decimo anniversario dell’associazione onlus Croce Verde Vicenza, raggiunge un nuovo traguardo.

E’ stato inaugurato oggi il defibrillatore installato nella scuola Ghirotti (via Lago di Levico 16), nel quartiere di Laghetto.

Nelle prossime settimane altri 8 defibrillatori che verranno posizionati in altrettante scuole e strutture sportive portando il numero degli strumenti installati nel Comune di Vicenza, nell’ambito del progetto, a 51 unità (più altre 23 nei Comuni alle porte della città).

Il progetto fa parte di un disegno di attività e iniziative più ampio che ha permesso a di Vicenza di raggiungere l’ambito riconoscimento di Città europea dello sport 2017.

Il livello di “cardioprotezione” è cresciuto esponenzialmente negli ultimi 4 anni permettendo a Vicenza, grazie al lavoro di Croce Verde Vicenza, di essere tra le prime in Italia come numero di strumenti installati e di cittadini formati all’utilizzo dei defibrillatori.

Ad annunciare l’ambizioso traguardo raggiunto c’erano oggi alla scuola Ghirotti l’assessore alla formazione Umberto Nicolai e per Croce Verde Vicenza il presidente Sebastian Nicolai e la responsabile della formazione Alice Borgo.

Il progetto fin dalla nascita ha raccolto il sostegno della presidenza del Consiglio dei Ministri per l’impegno che viene dedicato a Vicenza e ai suoi abitanti con una lettera inviata all’associazione Croce Verde Vicenza in cui viene apprezzato particolarmente il legame tra l’attenzione alla salute e alla prevenzione, con gli ambienti scolastici e sportivi, aspetto questo apprezzato anche in ambito europeo in occasione delle valutazioni da parte della commissione in seguito alla candidatura della città di Vicenza a città europea dello sport.

Gli investimenti in questo progetto sono stati infinitamente ripagati dalla consapevolezza che sono già due le vite salvate grazie all’utilizzo dei defibrillatori installati e alle persone formate.

Il 5 marzo 2015 un turista all’interno del Teatro Olimpico, in seguito ad un arresto cardiaco, è stato soccorso e salvato dal custode che aveva da poco frequentato il corso organizzato da IRC Vicenza e Croce Verde; pochi giorni fa, il 14 maggio 2017, in piazza Matteotti durante un’esibizione sportiva, un signore si è accasciato al suolo ed è stato soccorso dopo una manciata di secondi da una signora presente abilitata all’utilizzo del defibrillatore.

In entrambi i casi la presenza dei defibrillatori ha fatto la differenza: si è infatti riusciti ad intervenire entro pochissimi minuti, ben prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso che, anche se mandati con la massima urgenza, inevitabilmente impiegano del tempo prima di raggiungere la persona da soccorrere.

Soddisfatto l’assessore alla formazione del Comune di Vicenza, Umberto Nicolai: “Sono ben 18 le scuole con le rispettive palestre che ad oggi possono contare sulla presenza di questo strumento salva vita e sono decine e decine le società supportate nella loro quotidiana attività che frequentano queste palestre. Sono 19, invece, i siti sportivi dotati di defibrillatore comunale installati anche grazie a proficue collaborazioni con il mondo sportivo cittadino. L’amministrazione, a partire dal sindaco Achille Variati, fin dal principio ha creduto in questo importante progetto che nel giro di 3 anni ha reso Vicenza una città ai vertici della classifica per aree cardioprotette”.

La responsabile della formazione Alice Borgo ha spiegato come “l’attività formativa sulla popolazione ricopre un ruolo fondamentale in progettualità di questa portata, la sola installazione di defibrillatori sarebbe poco utile se non abbinata ad un gran numero di persone formate all’utilizzo, alla rianimazione cardiopolmonare e ad una efficace chiamata al sistema di emergenza 118. Per questo in Croce Verde Vicenza, il 90% dei nostri volontari è abilitato alla defibrillazione precoce.

Insieme ad IRC Vicenza, ente di formazione nazionale accreditato a livello regionale, abbiamo avviato un gran numero di corsi aperti alla popolazione e, ad oggi, abbiamo formato più di 320 persone, in media un centinaio all’anno; un esercito silenzioso e benefico che in caso di necessità può intervenire grazie agli strumenti installati”.

Soddisfazione è stata anche espressa dal presidente di Croce Verde Vicenza Sebastian Nicolai: “Abbiamo creduto fortemente in questo progetto per la nostra città, abbiamo indirizzato risorse interne e la risposta da parte del mondo sportivo e privato è stata incredibile; siamo riusciti ad installare più di 70 defibrillatori, formato centinaia di persone, creato un portale web e un’apposita applicazione che permette di individuare rapidamente il defibrillatore più vicino. Tutto questo è reso possibile anche dai nostri volontari che supportano con passione anche le iniziative che non sono solo per la nostra associazione ma anche per la nostra città e per la popolazione, per cui, giorno dopo giorno, ci impegniamo ad essere un solido riferimento”.

L’assessore Umberto Nicolai conclude spiegando che uno dei punti fondamentali in progetti di questo tipo è la segnalazione degli strumenti salvavita. Per questo all’esterno di tutte le strutture dove in questi anni sono stati installati defibrillatori saranno inseriti dei nuovi cartelli che, oltre ad avere il simbolo internazionale del defibrillatore, riportano il logo di Vicenza, città europea dello sport 2017.

Oggi alla scuola Ghirotti verrà anche consegnata e poi affissa, in palestra, la targa Vicenza, città europea dello sport 2017. Si tratta di una delle circa 100 targhe che saranno distribuite alle associazioni sportive per l’affissione nelle palestre e in generale nelle strutture sportive della città.

Con il cuore per il cuore…A SCUOLA – Il progetto per le quinte elementari della città

Anche quest’anno Croce Verde Vicenza si impegna ad avvicinare i cittadini più giovani alla cultura della rianimazione cardio polmonare come conoscenza e filosofia diffusa e non relegata a pochi e specifici soggetti appartenenti esclusivamente al mondo adulto.

La peculiarità del progetto è di rendere protagonisti attivi gli studenti: sotto la guida attenta degli istruttori dei volontari della Croce Verde di Vicenza i giovani allievi avranno la possibilità di apprendere passo dopo passo i requisiti di base da compiere in caso di emergenza utilizzando degli innovativi manichini didattici “mini anne plus”.

L’associazione si affianca quindi alle istituzioni scolastiche e, grazie ad un team di volontari appositamente formato, entra nelle classi per accrescere la consapevolezza che anche l’intervento di un ragazzino può fare la differenza in caso di arresto cardiaco.

Nel 2016 sono state coinvolte 27 classi per un totale di 1.066 studenti, quest’anno saranno coinvolte ben 35 quinte elementari aumentando quindi anche il numero di studenti che entreranno in contatto con le manovre di primo soccorso.

 

Nozioni generali in merito alla morte cardiaca improvvisa

L’arresto cardiaco improvviso è un evento che, in Italia, ogni 8 minuti, può colpire chiunque, ovunque e ad ogni età; si tratta di 60.000 persone, di queste almeno il 35% potrebbe essere salvato intervenendo rapidamente entro i primi 5 minuti.

La percentuale di sopravvivenza, allontanandosi dalle strutture ospedaliere, cala drasticamente; infatti, se la percentuale di sopravvivenza in ambiente extra-ospedaliero, ma con presenza di ambulanza, come ad esempio una manifestazione sportiva, raggiunge circa l’80%, mentre in ambiente extra-ospedaliero e in assenza di defibrillatori pubblici è compresa tra l’1 e il 10%.

Il mondo sportivo e scolastico non è ovviamente immune; analizzando i casi di arresto nel mondo sportivo tra il 2006 e il 2012 sono stati registrati 592 casi di morte cardiaca improvvisa; il 31,8% con età inferiore ai 35 anni.

L’incidenza dei casi è solo dello 0,5% legata al mondo sportivo professionale rappresentando, di fatto, una piaga dello sport amatoriale.

Un’analisi americana condotta su 1710 scuole dotate di defibrillatore ha registrato casi di arresto in 36 istituti (2,1%) che hanno coinvolto 14 studenti e 22 adulti.

Su questi 36 casi in 30 è stato applicato il defibrillatore e la percentuale di sopravvivenza è risultata pari al 64%, infatti ben 23 persone sono sopravvissute senza danni neurologici (9 studenti e 14 adulti). La percentuale di sopravvivenza in scuole senza defibrillatori è inferiore al 10%.

Il caso del “Progetto Vita di Piacenza” nato nel 1998 conta ad oggi una copertura degli impianti sportivi, a livello provinciale, del 30%. Si sono registrati 18 episodi di arresto di cui 10 avvenuti in impianti cardioprotetti e 8 in impianti senza defibrillatore; sui 10 casi in cui rapidamente è stato possibile applicare il defibrillatore 9 persone si sono salvate e nessuna ha presentato danni neurologici; purtroppo gli altri 8 casi contano solo 2 sopravvissuti, uno dei quali, un ragazzo di 13 anni, con danni neurologici irreversibili.

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