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02/10/2012

Chiesa di Santa Corona

"Il battesimo di Cristo" di Giovanni Bellini

La chiesa di Santa Corona, dall'architettura romano-gotica fondata nel 1260 da Bartolomeo da Breganze, vescovo di Vicenza, e ora di proprietà del Comune, riapre dopo 3 anni di restauro possibile grazie al sostegno della Fondazione Cariverona.

Il restauro
Il restauro ha coinvolto l'intero edificio religioso attraverso il recupero degli interni e degli esterni, il consolidamento e la pulitura delle pareti, comprese decorazioni e affreschi, il rifacimento delle coperture, profondamente segnate da infiltrazioni, e il consolidamentodella struttura della chiesa e del campanile.
Grazie al restauro, che riguarda anche la sacrestia vecchia, la sala del capitolo e il chiostro minore, la cripta oltre che le cappelle, tra qui la cappella Valmarana e la cappella del Rosario, e l’adeguamento di tutto il sistema di illuminazione e degli impianti tecnologici, la chiesa di Santa Corona oltre che storico luogo di culto e scrigno di opere d’arte di inestimabile valore, diventerà punto di riferimento prestigioso per ospitare concerti ed altri eventi culturali.


I tesori di Santa Corona
La chiesa riaccoglie alcuni dei capolavori trasferiti temporaneamente presso il Museo Diocesano nell’aprile del 2009, operazione necessaria per consentire l’impegnativo intervento di restauro dell’edificio sacro.
Tra questi la pala di Giovanni Bellini raffigurante il “Battesimo di Cristo”, celebre capolavoro che ritorna nell'altare Garzadori. L'opera, realizzata tra il 1500 e il 1502 per Giovan Battista Garzadori, facoltoso e pio nobiluomo vicentino, ambienta la scena sacra nella magia arcana di un paesaggio collinare al cui centro Cristo si propone come un ritratto del divino. L’opera pittorica più celebre in città era stata concessa in prestito alle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra interamente dedicata al pittore veneziano che si è tenuta tra il 2008 e il 2009.
Insieme a questa pala sono state ricollocate tutte le opere della navata sinistra e del transetto, testimonianze dei grandi maestri della pittura e scultura venete dal XIV al XVIII secolo, mentre il restauro proseguirà sulla navata sinistra.
Per alcune di esse la permanenza al Museo Diocesano ha fruttato un intervento di restauro: è questo il caso del Crocifisso ligneo del XIII secolo, recuperato con un contributo della Regione Veneto, e della pala di Bartolomeo Montagna “S. Maria Maddalena tra i SS. Girolamo e Paola, Monica e Agostino”, intervento finanziato dalla Fondazione Monte di Pietà.
Quest'ultima, accedendo dall'ingresso principale, è collocata nel primo altare lungo la navata sinistra, l’altare Porto-Pagello. Procedendo si incontra nel secondo altare, quello della Misericordia, la grande tavola dell' “Adorazione dei Magi” di Paolo Veronese (1573) che temporaneamente prende il posto della “Madonna delle Stelle” di Lorenzo Veneziano e Marcello Fogolino, quest'ultima esposta temporaneamente a palazzo Chiericati all'interno della mostra “Cinque secoli di volti”. L'“Adorazione dei Magi”, restaurata dalla Soprintendenza per i beni beni storici, artistici ed etnoantropologici nella sede di Verona, a conclusione del restauro della navata tornerà nella sua sede originaria, nella cappella di fronte all'altare della Misericordia.
Nella cappella Thiene, nel braccio destro del transetto, è custodita la “Madonna col Bambino e i SS. Pietro, Paolo e Pio V”, opera giovanile di Giovan Battista Pittoni (1723).
Nell’area del presbiterio, infine, si possono ammirare il ricchissimo altare realizzato con commesso di pietre dure della bottega fiorentina dei Corberelli (seconda metà del Seicento) e gli stalli lignei con splendide prospettive ad intarsio nei dossali del coro, opera della fine del ‘400 del modenese Pier Antonio dell’Abate. Entrambe le opere sono state restaurate in questi tre anni di cantiere.

Giorni e orari di apertura:
da martedì a domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
chiuso il lunedì

La visita riguarda esclusivamente la navate centrale e sinistra, i due bracci del transetto e la zona del presbiterio.
In chiesa è disponibile un depliant che aiuterà i visitatori ad orientarsi durante il percorso segnalando la collocazione delle opere pittoriche.

Per consentire ai visitatori di comprendere l'intenso lavoro effettuato per il recupero del monumento si potranno consultare i pannelli esplicativi collocati lungo la navata destra dove il cantiere è ancora attivo.

L’ingresso alla Chiesa è gratuito.

Per informazioni: Musei civici 0444222811.
www.museicivicivicenza.it

Per maggiori informazioni consultare i comunicati stampa:
-
Santa Corona, chiesa di cultura, arte e fede riapre al pubblico
-La chiesa di Santa Corona riapre il 12 ottobre

 


ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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