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26/08/2012

Magnalonga palladiana, domenica 26 agosto

Percorso culturale ed enogastronomico a tappe nei paesaggi del Palladio

La Valletta del Silenzio (foto Giralafoglia)

La “Magnalonga palladiana”, un itinerario nei paesaggi del Palladio scandito da tappe performative, culturali ed enogastronomiche, si terrà domenica 26 agosto. E' un’iniziativa ricca e articolata, realizzata in collaborazione con Le Buone Tavole dei Berici, Bar Borsa, Azienda
Agricola Brazzale Lino, Azienda Agricola Biologica Giralafoglia, Gruppo Alpini ANA Campedello, Gusti Berici/EQuiStiamo e Museo del Risorgimento.

Un itinerario di circa 9 chilometri da percorrere a piedi, in un andirivieni tra città e campagna, per una rilettura critica dei paesaggi, la riscoperta di ville e monumenti storici palladiani e la conoscenza diretta di alcune aziende agricole che operano nella Valletta del Silenzio.

Magnalonga Palladiana è contenuta in Stasera Unesco, il progetto di scoperta e valorizzazione di alcuni dei principali siti della città che fanno parte della World Heritage List, ideato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza per festeggiare il 40° anniversario della firma della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale.
Stasera Unesco è un’iniziativa curata dal punto di vista operativo da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile di Innovazione, nell’ambito di EstateQui 2012, la programmazione estiva dell’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, realizzata con il sostegno di Aim Gruppo, Fondazione Cariverona e Unicredit.

La “Magnalonga palladiana” è un evento a numero chiuso con prenotazione obbligatoria entro il 22 agosto.
La conclusione è prevista per le 17 circa.

Biglietti:
intero 25 euro, ridotto gruppi (minimo 10 persone) e ragazzi (12-16 anni) 20 euro, ridotto bambini (sotto i 12 anni) 10 euro.  In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà domenica 2 settembre.

Per informazioni, prenotazioni e acquisto dei biglietti: Ufficio del Teatro Astra (stradella Barche 5, tel. 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it).

Per approfondimenti consultare il comunicato stampa

PROGRAMMA

ore 9
ritrovo in Piazza dei Signori, sotto la BASILICA PALLADIANA

colazione al bar Borsa
con caffè/cappuccino/tè e croissant

PIAZZA DEI SIGNORI è la piazza principale del centro storico di Vicenza. Originariamente foro romano e luogo del mercato, la piazza costituisce tradizionalmente il crocevia degli affari e del tempo libero della città. La Basilica Palladiana è indissolubilmente legata all'architetto rinascimentale Andrea Palladio, che riprogettò il Palazzo della Ragione aggiungendo alla preesistente costruzione gotica le celebri logge in marmo bianco a serliane. Un tempo sede delle magistrature pubbliche di Vicenza, oggi la Basilica Palladiana, dotata di tre spazi espositivi indipendenti, è teatro di mostre d'architettura e d'arte. Il palazzo del Capitaniato, noto anche come loggia del Capitanio o loggia Bernarda, è anch’esso opera di Andrea Palladio ed è attualmente sede del consiglio comunale cittadino. Dal 1994, con le altre architetture di Palladio a Vicenza, la Basilica e il Palazzo del Capitaniato sono nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.


partenza
in gruppi di massimo 50 persone ciascuno, frazionati l’uno dall’altro di 15 minuti

1° gruppo: ore 9.15; 2° gruppo: ore 9.30; 3° gruppo: ore 9.45; 4° gruppo: ore 10

si prosegue per Ponte San Michele, Santa Caterina, Scalette di Monte Berico

 

ARCO DELLE SCALETTE DI MONTE BERICO

L’Arco delle Scalette costituisce l’inizio di quella che fino al secolo XVIII costituì la principale via di accesso, tramite la lunga gradinata delle “scalette”, al Santuario della Madonna di Monte Berico. La struttura è un arco trionfale a un solo fornice tra due coppie di semicolonne di ordine corinzio su alte basi e attico tripartito da pilastrini. Sull’attico si trovano alle estremità le due statue dei santi protettori Leonzio e Capoforo e al centro quella del Leone veneziano, eseguiti da Francesco e Giambattista Albanese; la costruzione è in pietra delle cave vicentine, semidura nella parte inferiore e tenera in quella superiore. L’arco, come riportato nell’iscrizione incisa sull’attico, fu voluto dal capitano veneziano Giacomo Bragadin nel 1595, ben quindici anni dopo la morte di Palladio ma, come ritengono molti studiosi, sulla base di un disegno palladiano elaborato negli anni 1574-76 nell’ambito di un piano unitario formulato per il percorso di ascesa al colle.

 

ore 9.45
Sosta-ristoro con bevanda dissetante
presso l’Azienda Agricola Biologica GIRALAFOGLIA

  • presentazione dell’Azienda

  • breve laboratorio di lettura del paesaggio ispirato alla Convenzione Europea sul Paesaggio

  • Genius loci”, gioco esperienziale

[in chiusura banchetto prodotti]

 

GIRALAFOGLIA è la prima e unica fattoria didattica a praticare in Italia l´eco-pedagogia, grazie a un brevetto conseguito all´Istituto di Eco-Pedagogia di Liegi. A conduzione biologica, Giralafoglia nasce per trasformare la Valletta del Silenzio in uno spazio di crescita e di apprendimento attraverso animazioni eco pedagogiche che permettono di condividere modalità per crescere insieme nella natura attraverso il gioco e l’apprendimento: il gioco per distendersi, muoversi, ridere, scoprire se stessi, stare con gli altri, osservare, raccogliere e appropriarsi della conoscenza; l’apprendimento per o stupore, la voglia di esplorare, il gusto della ricerca e dell´incontro - oltre a quello dei saperi sull’agricoltura, sull’alimentazione e sugli equilibri del nostro pianeta. Giralafoglia organizza escursioni con diverse modalità, preparate con cura e accompagnate da un animatore eco-pedagogico.

www.giralafoglia.it

attraversando le proprietà dell’Azienda Giralafoglia si scende nella Valletta del Silenzio. si imbocca Stradella della Rotonda costeggiando la celebre villa del Palladio

 

VILLA CAPRA DETTA LA ROTONDA

è uno dei più celebrati edifici della storia dell'architettura dell'epoca moderna. Fa parte dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO ed è senza dubbio la villa più famosa del Palladio e, probabilmente, di tutte le ville venete. Fatta costruire da Paolo Almerico, che la commissionò ad Andrea Palladio a partire dal 1566, fu completata dai due fratelli Capra che acquisirono l'edificio nel 1591. Il sito prescelto fu la cima tondeggiante di un piccolo colle appena fuori le mura di Vicenza. A quel tempo il fascino per i valori arcadici iniziava a spingere molti nobili possidenti a misurarsi con le gioie della vita semplice, malgrado gli aspetti piacevoli della vita a contatto con la natura rimanessero ancora in secondo piano rispetto alla scelta, tutta economica, di orientare gli investimenti verso un'agricoltura di tipo intensivo. La costruzione consiste di un edificio quadrato, completamente simmetrico ed inscrivibile in un cerchio perfetto. L'aula centrale e tutte le altre stanze erano proporzionate con precisione matematica in base alle regole proprie dell'architettura di Palladio, che egli elaborò nei suoi “Quattro libri”. La villa risulta essere un'architettura aperta, che guarda la città e la campagna, della cui meravigliosa vista è possibile godere dai porticati della villa, dato che questa fu progettata per essere in perfetta armonia con il paesaggio.

 

LA VALLETTA DEL SILENZIO

è una porzione di territorio di eccezionale rilevanza paesaggistica e ricca di suggestioni e memorie di carattere artistico e letterario, che comprende una vallata pianeggiante cinta ad arco dalle ultime propaggini settentrionali dei Colli Berici e dalla lieve altura su cui sorge villa Almerico Capra (detta La Rotonda), e prosegue oltre tale rilievo fino alla Riviera Berica, lungo il corso del fiume Bacchiglione. Tale contesto, già celebrato da Palladio nei Quattro Libri quale sito “de gli ameni, e dilettevoli che si possano ritrovare”, ambito di particolare bellezza nel quale il maestro ha compiuto, con la Rotonda, una delle sue realizzazioni più geniali ed emblematiche per la capacità di integrazione fra l’opera architettonica e l’ambiente naturale, annovera lungo i suoi margini altre significative emergenze, quali Villa Valmarana ai Nani, Villa Guiccioli con il suo ricco parco boscato, il santuario di Monte Berico e altre ville di importanza storico-architettonica.

 

ore 11
Arrivo nell’ OASI DELLA VALLETTA DEL SILENZIO

GIORGIA ANTONELLI e MATTEO BALBO
Incursione teatrale site specific “Con i piedi per aria”
Dopo “L’Acqua della Luna”, presentato in occasione di Vicenza Liquida lo scorso luglio, Giorgia Antonelli e Matteo Balbo tornano ad immergersi nella natura Vicentina e si confrontano con la città. Quella che era e quella che potrebbe essere, in un viaggio suggestivo attraverso gli occhi dei protagonisti del cambiamento. Testimoni di passaggio e assaggiatori di storie, e chissà che non ci si riconosca nel loro racconto.

ore 11.20
OASI DELLA VALLETTA DEL SILENZIO (campo da calcio)

1° tappa eno-gastronomica

Soppressa Vicentina DOC e pan biscotto cotto con il forno a legna

Prosciutto Crudo della Val Liona al coltello

Formaggio Vezzena

 

Le tre tappe di degustazione enogastronomica sono curate da LE BUONE TAVOLE DEI BERICI un’associazione di Sette ristoratori, sette amici, sette locali che rappresentano quanto di meglio possano offrire in termini di proposta enogastronomica i Colli Berici, disegnando un percorso che diventa un viaggio alla scoperta di un territorio affascinate, incontaminato, quasi inedito. Accomunati dal desiderio di emozionare, attraverso i loro piatti, un pubblico attento e curioso di comprendere un territorio e i suoi sapori, gli chef delle Buone Tavole dei Berici amano ritrovarsi attorno ad uno stesso fornello in una continua ricerca di sapori dimenticati, di sperimentazione attenta al territorio, di innovazione intelligente. Un territorio nel quale l'integrità dell'ambiente si fonde con una cucina che da questi luoghi trae ispirazione e vita, con materie prime legate alle stagioni e alla terra. Visitare i singoli ristoranti o partecipare alle varie serate del gruppo è un'esperienza sempre nuova. La continua scoperta di una terra. Un'emozione che si rinnova ad ogni incontro.

www.lebuonetavoledeiberici.it

si rientra nell’oasi dove Pierangelo Miola, dottore forestale e attivista dell’associazione EQuiStiamo, illustrerà le caratteristiche del bosco planiziale ricostruito nell’oasi della Valletta del Silenzio.

GUSTI BERICI. Da sei anni il Gruppo di Acquisto Solidale EQuiStiamo organizza gusti Berici, un’occasione di confronto e di elaborazione di proposte concrete sui temi del rapporto città-campagna, della produzione locale, del consumo consapevole e della salvaguardia dei beni comuni a carattere storico, culturale, territoriale e paesaggistico. La prossima edizione di gusti Berici si svolgerà l’8-9 settembre a Lumignano di Longare (VI) è avrà come titolo TERRE EMERSE. In cammino per altre economie.

attraverso i campi si raggiunge l’azienda agricola di Brazzale Lino

ore 12
AZIENDA AGRICOLA E VITICOLA BRAZZALE LINO

2° tappa eno-gastronomica

La nostra pasta fredda

Pasta e “fasoi”

Baccalà alla Vicentina con polenta di “Marano

 

AZ. AGRICOLA E VITICOLA BRAZZALE LINO

I vigneti aziendali si estendono lungo la "valletta del silenzio" nei pressi di Villa Capra, una delle più belle opere di Andrea Palladio. Lo stesso Palladio ha dato l'attuale nome alla valle, che è tra le più suggestive dei Colli Berici. In essa si coniugano perfettamente la natura e l'architettura sotto il vigile sguardo di Monte Berico che dalla sua altura domina interamente la valle. È proprio ai piedi dei colli che si trova l'azienda, circondata non solo da questi magnifici monumenti architettonici, tra i quali non bisogna dimenticare Villa ai Nani, ma anche da spettacolari paesaggi naturalistici. L’azienda produce Merlot, Cabernet e Sauvignon dei Colli Berici, Chardonnay dei Colli Berici doc, Syrah Veneto igt, Tai Rosso Colli Berici doc, (Rosso Palladio), Garganego doc Vicenza (Bianco Palladio), Manzoni bianco (doc Vicenza), La Casella, Campedello Rosso, Campedello Bianco, olio extra vergine di oliva, grappa della valletta.

www.brazzalelino.com

si prosegue per via Pergoletta e s’imbocca il sentiero (dimostrazione-spiegazione di tree climbing a cura di Guglielmini Matteo) che sbuca al doppio tornante sulla dorsale berica > si prosegue in direzione Monte Berico lungo viale X Giugno

 

ore 14
MUSEO DEL RISORGIMENTO (3° tappa eno-gastronomica)

buffet di dolci e piccola pasticceria

 

ore 14.00: arrivo 1° gruppo

ore 14.15: arrivo 2° gruppo

ore 14.30: arrivo 3° gruppo

ore 14.45: arrivo 4° gruppo

5

MUSEO DEL RISORGIMENTO

Il Museo del Risorgimento e della Resistenza raccoglie memorie di eventi e di personaggi che appartengono alla storia d'Italia e che furono protagonisti nelle vicende storiche di Vicenza. Villa Guiccioli, sede del Museo, sorge sul colle Ambellicopoli, dove si svolse l'eroica resistenza del 1848 che vide la popolazione vicentina impegnata per la difesa della città, in unione con i volontari provenienti da varie regioni della penisola. Le raccolte conservate dal Museo sono quanto mai varie ed interessanti. Testimonianze degli avvenimenti vicentini e nazionali, ed in qualche caso europei, delle vicende storiche che vanno dalla prima campagna d'Italia di Napoleone nel 1796 alla fine della Seconda Guerra Mondiale e alla lotta di liberazione (1945). Un secolo e mezzo di vicende che hanno trasformato più volte il volto politico, sociale, economico e morale d’Italia e d’Europa.

http://www.museicivicivicenza.it/

 

ore 15.00

monologo ispirato alla commedia dell’arte

TITINO CARRARA “Il Sogno di Zanni”

Una festa, una veglia, un gioco al travestimento, mentre un'ebbrezza sale e si sparge dai tini, ripieni di vino generoso, che sorreggono un palco improvvisato, dalle cui botole appaiono figure appannate, oscure. Poco alla volta ecco apparire sui volti dei protagonisti le maschere come ombre, che li confondono, li mescolano, in una sorta di danza macabra. In questo clima prende avvio questa Commedia dell'Arte, dove tutto ruota attorno alla danza della finzione e della perdita d'identità.

 

ore 15.30

concerto

MISS MARPLE MUSIC INVESTIGATION

Alice Testa: voce, Marcello Tonolo: piano,

Lorenzo Conte: contrabbasso, Carlo Canevali: batteria

Un nome insolito che ben rappresenta il vivace spirito indagatore di questo quartetto che ama esplorare territori musicali alquanto distanti fra loro. La condivisione delle rispettive esperienze e visioni musicali di questi musicisti ha dato vita a un progetto dove il jazz più tradizionale si fonde con sonorità pop, rock e folk. Senza porre limite al genere di provenienza, i brani vengono scelti per il loro appeal e bellezza melodica, e la loro personalissima interpretazione. lo sviluppo del jazz contemporaneo newyorchese che sempre più vede una commistione di generi, ritmi e colori.

con il concerto al Museo del Risorgimento terminerà la prima MAGNALONGA PALLADIANA.

 

 

 

 

 

 

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