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08/11/2009

Marcia mondiale per la pace e la non violenza

Perché una Marcia mondiale per la Pace e la nonviolenza? Perché è giunto il momento di far udire in tutto il mondo la voce di chi non ha voce: miliardi di esseri umani che chiedono di farla finita con le guerre, la corsa agli armamenti, la violenza. La situazione mondiale oggi è su una china molto pericolosa con il rischio di una catastrofe senza precedenti nella storia umana: la possibilità di guerre con armi nucleari. Quanto migliore sarebbe invece la nostra civiltà se destinassimo le spese militari alla soluzione dei problemi più gravi del mondo attuale. Ad esempio basterebbe solo il 10 % di quanto si spende in armamenti per risolvere definitivamente il problema della fame nel mondo.

Chiediamo alle Nazioni Unite e a tutti i Governi del mondo un impegno concreto per realizzare questi 5 punti fondamentali per assicurare un futuro all’Umanità:

  1. Disarmo nucleare a livello mondiale
  2. Ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati
  3. Riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti convenzionali
  4. Firma di trattati di non aggressione tra paesi
  5. Rinuncia dei governi a utilizzare la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti.

E’ giunto il momento di risvegliare a livello planetario la coscienza della nonviolenza, che significa rifiutare non solo la violenza fisica ma anche ogni altro tipo di violenza (economica, razziale, psicologica, religiosa, sessuale, ecc.). Perché la verità della maggioranza dei cittadini del mondo, che non vogliono le guerre, trionfi sulla manipolazione operata da pochi per mantenere i propri privilegi e aumentare i propri profitti.

La Marcia mondiale, promossa dall’associazione Mondo Senza Guerre, è aperta alla partecipazione di tutte le persone, organizzazioni, gruppi, istituzioni che condividono lo spirito del progetto. E’ partita da Wellington (Nuova Zelanda) il 2 ottobre 2009 (data indicata dalle Nazioni Unite come “Giornata internazionale della nonviolenza”). Un centinaio di persone, appartenenti a paesi e culture diverse, seguendo un lungo tragitto simbolico, attraverserà 100 paesi di 6 continenti per giungere alla fine a Punta de Vacas(Argentina) il 2 gennaio 2010.

“La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza – afferma Giorgio Schultze, portavoce europeo della Marcia Mondiale - è di fatto un moto di riflessione diffuso globalmente, decisamente senza precedenti, destinato a ribadire irrinunciabili principi di fondo, come il rispetto reciproco, la solidarietà e la pacifica convivenza dei popoli, sulla base dei quali chiedere ai governi di compiere passi concreti in grado di assicurare la pace.”

L’8 novembre 2009 il gruppo mondiale dei marciatori farà tappa a Vicenza dove si terrà una una manifestazione originale di pace e nonviolenza organizzata dai promotori della Marcia a Vicenza.


Promotori della Marcia a Vicenza:
Tavolo della Consultazione
Casa per la Pace
Contrà Porta Nova 2 – 36100 Vicenza
Tel. 0444 327395 - fax 0444 327527
casaperlapace@gmail.com
www.marciamondiale.orgwww.marciamondialevicenza.org -www.siamovicenza.it



Programma della giornata

9.30-10.30 - Il gruppo Presenza a Longare sosterrà per una testimonianza di presenza pacifista (come fa tutte le domeniche da 26 anni) davanti alla Base Pluto di Longare.

10.45 -12.45.- Alle 10.45 partirà da Longare per percorrere la tappa finale il Cammino di nonviolenza e di pace (Napoli - 6 agosto 2009 – Vicenza 8 novembre 2009). Il pellegrino di pace, Turi Vaccaro, con l’invito-messaggio a "trasformare le spade in aratri", ha già percorso in 90 giorni di marcia a piedi, circa 1.900 km, in solitudine o in compagnia, al sole o sotto la pioggia e il vento, tra i dibattiti al chiuso o nei cortei e nelle piazze. L’8 novembre completerà il suo cammino insieme agli amici vicentini e a quanti vorranno accompagnarlo. L'appuntamento è per 8 novembre mattina davanti alla base Pluto Longare, per accompagnarlo nell'ultimo tratto da Longare a Vicenza. L’iniziativa confluirà nella manofestazione di Campo Marzo a sostegno della Marcia Mondiale.

9:30 – 12:00 Auditorium Canneti, via Levà degli Angeli 11 – Vicenza. “Meditando su Nuovi Orizzonti”. Incontro religioso interconfessionale. Preghiere, meditazioni e musiche per l'evoluzione coscienziale dell'umanità. Con la partecipazione di Associazione Italia-Tibet, Commissione pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Vicenza, Comunità Sikh della provincia di Vicenza ed altri. Un viaggio alla scoperta della saggezza eterna che attraversa il tempo, lo spazio e le grandi tradizioni del pianeta.

13:00 – 17:00: Campo Marzo – Vicenza. Tappa vicentina della Marcia Mondiale.

10.00 – arrivi dei partecipanti a Campo Marzo a partire dalle 10.00. Presenza di banchetti informativi


Iniziativa dei sette raggi disarmanti

L’appuntamento per tutti coloro che aspirano a un mondo di pace, libero da guerre e violenze è fissato per l’8 novembre in Campo Marzo a Vicenza. Alle ore 13 partiranno sette catene umane colorate dei sette colori dell’arcobaleno (quelli della bandiera della pace) e si dirigeranno in sette luoghi simbolo della guerra e della minaccia ambientale nel territorio vicentino.

ore 13:00 ritrovo e saluto degli organizzatori della Marcia

ore 13:30 i sette raggi colorati, formati dalle persone che intendono partecipare all’evento, partono da Campo Marzo verso sette luoghi simbolici del vicentino che richiamano altrettanti aspetti della violenza in città:

1. Acquedotto (via Lago di Como)
2. Banca Nazionale del Lavoro (Corso Padova n. 185)
3. Dal Molin (area civile dell’aeroporto) via S. Antonino
4. Caserma Ederle (V.le della Pace)
5. Prefettura (c.à Gazzolle)
6. Impianto WISCO (quartiere dei ferrovieri – via dell’Arsenale)
7. Zona industriale di Vicenza (v.le dell’Industria)

ore 15:30 i cortei che formano i sette raggi colorati umani si ritrovano in Campo Marzo e marciano lentamente verso Monte Berico, formando la bandiera per la pace umana.

ore 16.30 arrivo a Monte Berico e chiusura dell’evento con la conversione dei sette oggetti simbolici di guerra, prelevati nel luogo di destinazione del raggio, in un unico simbolo di pace e di riconversione civile. Lettura e consegna alla delegazione della Marcia, perché venga portata a destinazione, di una lettera aperta al premio Nobel Obama da parte delle associazioni e movimenti nonviolenti italiani nella quale si chiede,  tra l’altro, l’impegno statunitense a riconvertire il progetto militare al Dal Molin in un progetto di Scuola Internazionale per l’addestramento dei corpi civili di pace.

Intervengono Jan Tamas, portavoce del Movimento ceco contro le basi e presidente del Partito Umanista Ceco, Tony Robinson, membro dell'equipe internazionale della Marcia Mondiale, Chris Capps, un disertore dell’esercito USA della guerra in Iraq impegnato da anni a sostenere attivamente la diserzione presso le Basi USAF e NATO in Europa, Vittorio Agnoletto, ex europarlamentare, Achille Variati, sindaco di Vicenza.

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