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13/06/2009

Mostra "Dolci per i miei Denti. Ceramiche di Silvia Zotta"

Casa del Palladio

PROLUNGATA DA DOMENICA 19 A DOMENICA 26 LUGLIO

"Dolci per i miei denti. Ceramiche di Silvia Zotta" è il nome della nuova mostra allestita a Casa Cogollo detta del Palladio nell'ambito del progetto "Sistemi di contemporaneo", promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza, all'interno del quale Casa Cogollo diventa uno spazio espositivo dedicato al design. 

L'esposizione - curata da Stefania Portinari e realizzata in partnership con Aim e Amcps - resterà aperta fino al 19 luglio, tutti giorni tranne il lunedì, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

Informazioni all'Assessorato alla Cultura: 0444 222114 - 222122, uffmostre@comune.vicenza.it.    

Le Creazioni dell'argentina Silvia Zotta sono opere e installazioni coloratissime le cui fattezze richiamano esplicitamente dolci di vario tipo. Questi oggetti sono definiti da una forma manipolata in modo volutamente irregolare, così da rendere ognuno di essi un pezzo unico. Sono opere sagomate in profili essenziali, "costruite" da accostamenti cromatici, spesso smaltati, che vanno dal verde mela al giallo, dal rosso ciliegia al bianco, dal   blu e violetto al rosa.

A Casa Cogollo la "lista dei dessert" in esposizione prevede, tra l'altro, Torta da viaggio , Scatoline caramellate ovvero dolci da tavola , Liquirizioni amari e   Spumoni caldi , Cuori da mangiare , Pacchettini brisée , una Torta da interni , i Cotti dentro , un piatto con cuore e sediolina, Dolci da muro   e suggestioni di cioccolato, anelli colorati e persino un Pasto verde "comida de vaca" , il tutto rigorosamente in maiolica policroma.

La formazione di Silvia Zotta (Buenos Aires, 1969), seppure legata incondizionatamente alla ceramica, volge a una dimensione molto contemporanea del fare artistico. La dimensione installativa delle sue opere porta ad annullare la graduatoria di merito passatista tra arti maggiori e minori, tra arte tout court   e arte applicata. Il decoro di vasi, scatole, opere uniche e pannelli da parete sta nell’accumulo delle forme nell’accostamento di tonalità, come queste fossero una scala musicale eccentrica e tonale.

A Silvia Zotta non importano i tecnicismi e le ossessioni del ceramista-tipo che bada più ai gradi di cottura e ai materiali che al racconto di una nuova realtà da rendere con una pasta così antica.

L'artista argentina ha vinto il prestigioso Premio Faenza, ricevuto ex aequo al 54° Concorso Internazionale della Ceramica d'Arte nel 2005, e il Primo Premio al Settimo Concorso Nazionale "Viaggio attraverso la ceramica" di Vietri sul Mare nel 2001. È stata selezionata per lavorare al centro di ricerca ECWC (European Ceramic Work Centre) in Olanda, e ha partecipato a simposi internazionali, workshop e residenze d'artista.

Ha esposto, tra l'altro, in Francia, Spagna, Cina, Olanda, Svizzera, Corea e Italia, anche al MIAAO, il Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi di Torino, al Museo Industriale Europeo della Porcellana di Plössberg in Germania, al Museo Eduardo Sivori di Buenos Aires. 

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