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18/03/2009

RINGS ETC. - I gioielli di Barbara Uderzo

esposizione a Casa Cogollo detta del Palladio

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza promuove a Casa Cogollo detta del Palladio (Corso Palladio, 165 – Vicenza) una mostra antologica di gioielli della designer Barbara Uderzo, che compie vent’anni di attività nel settore. La mostra sarà aperta al pubblico dal 21 marzo al 26 aprile 2009 (orario 10,30-13 / 15-19, chiuso il lunedì, ingresso libero). Informazioni allo 0444 222114-222122; e-mail uffmostre@comune.vicenza.it

Con questa mostra inizia a casa Cogollo un nuovo corso di vita. La sede espositiva - che la tradizione tramanda che fosse stata la dimora di Andrea Palladio - diventerà una location esclusiva per mostre ed eventi legati al design.

Nel suo percorso creativo Barbara Uderzo ha sviluppato e mantenuto costantemente vivo l’impegno nella ricerca e sperimentazione, realizzando gioielli come pezzi unici che sono stati esposti in gallerie d’arte europee e pubblicati in volumi significativi sulla storia del gioiello. Attenta agli aspetti della contemporaneità, ha approfondito la ricerca su materiali differenti, preziosi e alternativi, spaziando da tecniche artigianali a tecnologie industriali, ampliando negli ultimi anni la ricerca con performances.

Suoi materiali di ispirazione sono, oltre ai metalli, la plastica, il legno, la carta o sostanze effimere come il cioccolato e lo zucchero (bijoux-chocolat & glucogioielli), il ghiaccio e la neve (i free.zero gioielli).

Il suo lavoro si concentra fondamentalmente sull’aspetto concettuale dell’opera; l’idea progettuale diventa un oggetto che si relaziona al corpo, in cui i gioiello è un’esperienza percettiva e sensoriale o diventa il luogo di partenza di eventi in trasformazione.

In esposizione, a cura di Stefania Portinari, saranno i suoi noti succulent rings con piante grasse viventi, la linea mineralogica e le collane a catene, i candycandles in cera profumata (che si possono far sciogliere per avere la loro anima di veretta d’argento, come pegni d’amore), i deinos rings, anelli "terribili", come recita il loro nome, dalle conformazioni organiche primordiali e dimensioni importanti ma superleggeri grazie al procedimento di realizzazione in elettroformatura, gli snark rings che come lo strano essere del libro di Lewis Carroll hanno forme fluide e magmatiche ma si vantano di una placcatura in oro giallo, oltre agli splash rings composti da "splash di materia preziosa sul corpo".

Oltre ai paper (gioielli di carta) e ad alcune opere ‘alimentari’, la novità della mostra saranno le più recenti evoluzioni dei blob rings e le inedite blobspille che, dal nome della presenza gelatinosa che dava il titolo ad un cult movie di fine anni cinquanta, inglobano nella plastica colorata dinosauri rosa e miniature di teiere, brillantini ed eroi dei cartoons, pietre e campanelli.

Con Rings etc, Casa Cogollo apre le strade alla sua nuova vocazione, la quale è stata sintetizzata da Giovanni Turria in un logo che darà unità e riconoscibilità alla futura maison vicentina del design.

Per questa occasione verrà editato un catalogo della nuova collana Display. Quaderni di design con testi di Cristina Del Mare, etnografa che ha dedicato attenzione ai significati e alle connotazioni antropologiche dell’ornamento, Ellen Maurer Zilioli, storica del gioiello, Stefania Portinari, storica dell’arte dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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Note biografiche

Barbara Uderzo dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti a Venezia si occupa di design del gioiello e affianca all’attività artistica e progettuale quella didattica e formativa presso scuole di design, collabora inoltre con importanti aziende orafe, progettando e realizzando i prototipi di nuove collezioni di preziosi.

Ha esposto in numerose gallerie del settore, da "Marjike studio" di Padova alla "V&V" di Vienna, da La Galerie Italienne di Parigi e Pron Art e Design di Torino, oltre che al Victoria & Albert Museum di Londra, ai Musei delle Arti Decorative di Berlino e Torino, al Museo degli Argenti di Firenze, alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, al Palazzo della Gran Guardia a Verona, in Basilica Palladiana a Vicenza.

Suoi lavori sono stati pubblicati sui principali repertori di storia del gioiello contemporaneo, quali il Dizionario del gioiello del XIX e XX secolo di Lia Lenti e Maria Cristina Bergesio, Il gioiello italiano contemporaneo, tecniche e materiali tra arte e design a cura di Alba Cappellieri e nel catalogo della mostra The New Italian Design a cura di Andrea Branzi per La Triennale di Milano e sono costantemente segnalati da riviste quali "Ottagono", "Elle Decor", "AD", "Vogue gioiello" oltre che presenti nelle collezioni del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze, al Museo delle Arti Applicate e Decorative di Palazzo Zuckermann di Padova. Attualmente vive a Creazzo (Vicenza) e a Milano.

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