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20/11/2012

Una videoinstallazione per il capolavoro di Paolo Veronese a Monte Berico

Venerdì 23, sabato 24, e domenica 25 novembre nella Sala del Quadro del santuario di Monte Berico sarà visibile la videoinstallazione “Convito di San Gregorio Magno”.

L'opera di videoarte sarà proiettata specularmente al grande telero dipinto da Paolo Veronese nel 1572 per la sala del refettorio del santuario mariano.

L’evento del videoartista vicentino Roberto Dal Bosco, interamente sponsorizzato da Veneto Banca e MeccAlte Spa, ha il patrocinio del Comune di Vicenza e la collaborazione dell'Ordine dei Servi di Maria e dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose Santa Maria di Monte Berico.

 

La tela, una delle più grandi prodotte dal Veronese, fa parte della serie di dipinti del pittore passati alla storia dell’arte come “Le Cene”, quadri di notevoli dimensioni che illustrano sontuosi banchetti ispirati al racconto cristiano, rimandando, per la ricchezza visiva, al periodo di grande prosperità della Repubblica Veneta.

Il quadro ha anche una sua storia drammatica: durante gli scontri del 10 giugno 1848, la tela fu fatta a pezzi dai soldati austriaci. Grazie all’interessamento dell’imperatore, la tela fu restaurata e ridata ai frati, nel luogo per il quale era stata creata e dove è tutt’ora visibile.

 

Il video di Roberto Dal Bosco, che riproduce in alta definizione il quadro, è uno studio sulle forme e gli spazi dipinti dal Veronese. Nel filmato, colori e forme si trasformano mettendo in risalto la struttura del quadro. Il lavoro è stato effettuato da un rilievo ad altissima definizione, dal peso di 12 Gigabyte, ottenuta dall’unione di centinaia di fotografie. È stato inoltre indagato a fondo il contenuto architettonico del dipinto. L’intera struttura su cui posa la scena, nonché la città che si intravede dietro, è stata resa in grafica 3D con un lungo lavoro di ricostruzione da parte dell’architetto Rossana Ottofaro.

Il video ricostruisce anche la storica distruzione dell’opera, con una animazione 3D che riprende con precisione gli strappi operati dai soldati asburgici.

 

“Il progetto di videoinstallazione di Roberto Dal Bosco – dichiara l’assessore alla cultura Francesca Lazzari - , pensato per valorizzare la grande tela di Paolo Veronese, s’inserisce a pieno titolo in quella ricerca di nuove modalità di fruizione del bene culturale, con l’utilizzo di moderni criteri tecnologici e artistici, che da tempo si sta affermando in Europa. Uno dei punti di forza dell’arte contemporanea è proprio la sua capacità allusiva ed emozionale. Ed ecco allora arricchirsi di nuovi significati inediti il capolavoro del Veronese, in una miscela davvero riuscita di arte e tecnologia. Un progetto innovativo sospeso tra antico e contemporaneo, tra classicità e innovazione, in grado di stupire e affascinare, ne sono certa, i vicentini e i numerosi visitatori che si troveranno a visitare la Sala del Quadro all’interno uno dei luoghi-simbolo della nostra città”.

 

“Quest’operazione – precisa il videoartista Dal Bosco - deve essere intesa come un contributo alla valorizzazione di un immenso capolavoro presente nel territorio vicentino, un capolavoro che conta ogni anno centinaia di migliaia di visite, soprattutto da parte di turisti stranieri. Questo grande dipinto è importante perché reca in sé un messaggio di speranza per tutti i beni culturali. È un opera che la guerra aveva ucciso, ma che è risorta per durare sino al nostro tempo, regalando alle genti di tutti i secoli stupore e ammirazione”.

 

“Veneto Banca è sponsor della videoinstallazione dell’artista Roberto Dal Bosco - commenta Ruggero Gobbetti, Responsabile Area Vicenza dell’istituto -, un particolare connubio tra classico e moderno che offre un’occasione per ammirare in una veste insolita la grandiosa opera del Veronese e, allo stesso tempo, valorizza il patrimonio artistico locale. Quello della valorizzazione delle bellezze artistiche, architettoniche e culturali dei luoghi in cui opera, è infatti un tema molto caro a Veneto Banca e all’omonima fondazione, che intervengono entrambe per salvaguardare, restaurare ed esaltare il ricco patrimonio locale. Siamo lieti di contribuire a questo progetto che, ne sono certo, saprà attirare un pubblico attento alle belle iniziative che questa città sa offrire”.

 

Il filmato sarà visibile proiettato su grande schermo dalle 18 di venerdì 23 sino a domenica 25 novembre - chiusura dell'anno liturgico e Festa di Cristo Re dell'Universo - durante gli orari di apertura al pubblico del Santuario.

Successivamente, il video rimarrà nella Sala del Quadro in uno schermo TV che lo riprodurrà a ciclo continuo.

 

Il video di Roberto Dal Bosco è stato realizzato con i digital artist Francesca Pavoni, Matteo Corbi, Alessandro Tagliabue, Federico Stefanini, Simone Antonucci, David Guardado, lo studio Art3fatti di Milano e Torrevado srl. I rilievi fotografici sono stati a cura di Tomaš Bartusek e Oscar Sulima. La musica è opera di Elio Marchesini, Livio Magnini e del soprano Liudmila Zhiltsova. I rilievi architettonici sono a cura dell'arch. Rossana Ottofaro.

 

 

 

 

 

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