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18/10/2012

18 ottobre, Giornata europea contro la tratta di esseri umani

La “Campagna di informazione e sensibilizzazione contro lo sfruttamento di esseri umani”  ha preso il via anche a Vicenza. In tutte le città capoluogo del Veneto viene, infatti, promosso in questi giorni, in occasione della “Giornata europea contro la tratta di esseri umani” che si celebra il 18 ottobre, il numero verde antri-tratta 800-290290 attraverso l’affissione di un manifesto.L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa tenutasi al Municipio di Mestre e alla quale ha partecipato anche l’assessore alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza, Giovanni Giuliari.
“E’ necessario incentivare la nostra azione di sensibilizzazione ed informazione sul fenomeno della tratta di essere umani - dichiara l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari - per arginare ed eliminare lo sfruttamento in particolare di bambini e donne. Oltre al fenomeno della prostituzione ci sta, infatti, allarmando lo sfruttamento di minori nelle azioni di accattonaggio. Vere e proprie organizzazioni malavitose approfittano dei flussi migratori e della situazione di povertà in cui vivono le famiglie per assoldare ragazzi, donne, persone con disabilità da portare poi in strada a chiedere l’elemosina. Occorre da un lato incentivare le azioni di controllo e di investigazione per fermare queste nuove forme di schiavitù e dall’altro mobilitare ogni mezzo per rafforzare la prevenzione, l’attività di contrasto e la protezione delle vittime. La nostra campagna di affissione di manifesti ha proprio questo scopo: non abituarci allo sfruttamento delle persone e impegnarci tutti a vincere l’indifferenza di fronte a fenomeni che incontriamo ogni giorno sulle strade delle nostre città.”
Il Comune di Vicenza ha realizzato in questi anni numerosi interventi a favore di vittime di abuso e sfruttamento sessuale grazie non solo a contributi regionali, ma anche al sostegno di fonti finanziarie esterne provenienti da due progetti gestiti dal Comune di Venezia a cui aderiscono anche altri comuni veneti (Verona, Rovigo, Padova).
Nel dettaglio le attività in questo ambito sono suddivise in tre fasi. La prima fase, finanziata da fondi regionali, consiste nelle operazioni svolte dall’Associazione Mimosa che da una decina di anni collabora con il Comune di Vicenza ed è presente con un’unità di strada sul territorio, non solo della città ma anche dei comuni limitrofi, dal 2005. Nell’ultimo anno (2011) le uscite sono state 56, circa 4 volte al mese, raggiungendo 286 persone per un totale di 1.238 contatti.
La seconda fase “di accoglienza” sviluppa programmi di assistenza e di verifica delle condizioni che determinano l’assistenza ed è finanziata dal progetto “Comunità locali contro la tratta: una rete per il Veneto” gestito dal Comune di Venezia.
La terza fase prevede la reintegrazione sociale attraverso il sostegno sociale e lo sviluppo di percorsi per rendere autonome le persone coinvolte ed è finanziato dal progetto “Comunità locali e localizzazione: interventi integrati di assistenza ed integrazione sociale a favore di persone vittime di tratta e grave sfruttamento”.
Il lavoro effettuato nel 2011 ha consentito di inserire in una struttura protetta una vittima della tratta. Inoltre si è instaurato un rapporto di fiducia con 7 ragazze mentre 84 ragazze hanno accettato l’assistenza dall’unità di strada.

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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