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28/09/2012

Problema occupazione: un accordo fra 14 Comuni per dare risposte concrete

Un fronte compatto di 14 Comuni per dare risposte concrete a disoccupati, imprese e giovani che vogliono partire con un'attività imprenditoriale. Questa mattina, a palazzo Trissino, hanno siglato l'intesa l'assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri per il Comune di Vicenza, i sindaci Claudio Catagini (Altavilla Vicentina), Paolo Gozzi (Arcugnano), Marcello Vezzaro (Caldogno), Stefano Giacomin (Creazzo), Gaetano Fontana (Longare), Marilisa Sottani (Sovizzo) e Diego Marchioro (Torri di Quartesolo), i vicesindaci Enrico Reginato (Monteviale) e Francesca Lotto (Quinto Vicentino), e gli assessori Antonio Rigon (Bolzano Vicentino), Franco Costa (Costabissara), Emanuela Tonini (Dueville) e Damiano Ceron (Monticello Conte Otto).

Il Comune di Vicenza si è fatto promotore di questa iniziativa – ha spiegato l'assessore Tommaso Ruggeri – perchè avevamo riscontrato parecchio interesse da parte dei Comuni contermini alle nostre positive esperienze dello sportello dei consulenti del lavoro e dello sportello start up. Di qui il coinvolgimento di tutti i Comuni confinanti che già entro ottobre darà i primi risultati con l'avvio di corsi per trovare lavoro e altri per avviare un'attività imprenditoriale”.

Il protocollo d'intesa sottoscritto questa mattina, in particolare, nasce dalla constatazione che pur non avendo, i Comuni, specifiche deleghe in materia di lavoro - che fanno invece capo a Provincia e Regione -, le amministrazioni comunali sono comunque pressate da richieste da parte dei sempre più numerosi cittadini che hanno perso il lavoro o di giovani che non riescono a trovarlo a causa della più grave crisi economica verificatasi dal dopoguerra ad oggi. “Prima della crisi – ha infatti evidenziato Ruggeri - qui a Vicenza la disoccupazione era compresa fra il 2 e il 4%. Dal 2008 invece è via via cresciuta fino al 7% ufficiale, ma c'è chi parla che il dato reale sia superiore al 10%”.

Noi sindaci siamo consapevoli – ha dichiarato il sindaco di Vicenza Achille Variati intervenuto all'incontro – di essere ancora ben lontani dall'uscita del tunnel della crisi e quindi della disoccupazione. Anzi, forse siamo entrati nella parte più dolorosa, perchè sono ormai esauriti gli ammortizzatori sociali: ciò significa che se non c'è un reinserimento lavorativo, il disoccupato entra nella fascia di povertà. Questo quindi è un tavolo di grande preoccupazione, ma anche di grande solitudine – ha sottolineato -: i nostri bilanci comunali sono sempre più magri e gli strumenti in mano nostra per incidere concretamente in questo campo sono quasi nulli. Ma questo è anche un tavolo di grande responsabilità, perchè noi sindaci non scappiamo e tutto quello che si può fare, non solo dal punto di vista assistenziale, lo facciamo, rimboccandoci le maniche”.

In sostanza, l'accordo sottoscritto stamane prevede un'estensione della positiva esperienza del Patto sociale per il lavoro vicentino promosso nel 2011 dalla Provincia (111 su 121 i Comuni aderenti) per avviare a tirocini chi non gode o sta per perdere gli ammortizzatori sociali (indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione), con il coinvolgimento della stessa Provincia, delle conferenze dei sindaci delle Ulss e della Fondazione Cariverona, la quale stanzierà nuovamente uno specifico fondo per il 2013. Solo al Comune di Vicenza sono state infatti presentate 915 domande da parte di cittadini di età media compresa tra i 35 e i 50 anni: per lo più maschi fra gli stranieri, femmine invece fra gli italiani. I tirocinanti ad oggi sono stati 102, di cui la metà sono utenti dei servizi sociali e gli stranieri costituiscono il 30%. Nel dettaglio, 53 tirocini sono stati attivati in Comune, 42 in Aim, quattro ad Acque Vicentine, due all'associazione Ozanam e uno all'Enpa.

Il protocollo d'intesa fra i 14 Comuni prevede in particolare la costituzione di un'unità operativa permanente con sede nel Comune di Vicenza, composta da funzionari comunali e tecnici dei Comuni di Vicenza, Caldogno, Creazzo, Monticello Conte Otto e Torri di Quartesolo, ma con riunioni aperte a tutti gli altri enti aderenti. Il gruppo di lavoro si occuperà di realizzare concretamente le iniziative di informazione, formazione e riqualificazione di chi ha perso il lavoro o di chi lo cerca per la prima volta; di promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese; di organizzare corsi per neoimprenditori, seguire lo sviluppo di business plan e cercare finanziamenti da parte di privati o di istituti di credito; di supportare le aziende già esistenti mediante la riduzione della burocrazia e dei tempi di risposta e l'adozione di modulistica e procedure comuni; e di organizzare incontri con le istituzioni competenti per favorire l'incontro tra domande e offerte di lavoro.

Inoltre, l'accordo estende a tutti i Comuni firmatari la convenzione già sottoscritta dal Comune di Vicenza con l'Ordine dei consulenti del lavoro (e la Fondazione Consulenti per il lavoro): ciò significa che anche i disoccupati residenti negli altri 13 Comuni coinvolti dal progetto potranno usufruire del servizio offerto a titolo volontario dai consulenti del lavoro allo sportello di orientamento aperto lo scorso aprile nella sede dell’assessorato allo sviluppo economico di Vicenza, in contrà Busato 19. Attivato lo scorso 26 aprile, il servizio a Vicenza ha già fissato appuntamenti fino al 25 ottobre per un totale di 183 colloqui: 112 richiesti da uomini (di cui 42 stranieri, per la maggior parte bengalesi e dell’est Europa) e 71 da donne (di cui 20 straniere, soprattutto provenienti dall’Est Europa), che prima erano occupati per lo più come operai generici, manovali, addetti alle pulizie e magazzinieri. Durante i colloqui, i consulenti agevolano le conoscenze del mercato del lavoro, indicano gli strumenti utili all’inserimento lavorativo, rispondono alle domande sui vari tipi di contratti esistenti, aiutano a redigere il curriculum, indicano i settori in cui ci sono più opportunità e inseriscono i profili nella banca dati consultata da tutti i colleghi iscritti all’ordine.

 

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