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14/09/2012

Società del Quartetto, presentata la stagione 2012-2013

EMOZIÒNATI è lo slogan scelto dalla Società del Quartetto per il lancio della campagna abbonamenti alla stagione 2012-2013, la numero 103 della sua storia, che prenderà il via il prossimo ottobre al Teatro Comunale di Vicenza.
Più che un imperativo categorico, EMOZIÒNATI è un invito ed una promessa.
Un invito a lasciarsi coinvolgere, a non farsi prendere dalla pigrizia, ad uscire di casa per vivere il Teatro e la Musica da protagonisti.
E la promessa della Società del Quartetto è quella di offrire emozioni: non a caso, per ognuno dei concerti in programma è stato coniato un titolo che abbina la Musica all'entusiasmo, allo stupore, al divertimento, ma anche al sogno, al ricordo ed alla riflessione.
La promessa è insomma quella di smuovere, di arricchire, di arrivare dritto al cuore degli spettatori come solo la Musica eseguita dai grandi interpreti è in grado di fare. Perché, certo, la prima Sinfonia di Brahms o la quinta di Schubert, la Sonata nr. 2 di Rachmaninov o il Prélude à l’Après-midi d’un faune di Debussy li puoi ascoltare in cd o alla radio, comodamente seduto sulla poltrona di casa; ma vissuti dal vivo, seduti sulle poltrone del Teatro Comunale, si trasformano in un'esperienza unica ed irripetibile che si svolge solo quella sera e solo in quel Teatro.

Da oltre cent’anni il Quartetto fa musica per la città – ricorda l'assessore alla cultura Francesca Lazzari -, per i vicentini, per gli ospiti di Vicenza, per i giovani e i meno giovani, proponendo una programmazione musicale che ha sempre avuto la prerogativa non comune di creare aspettative e di saper stupire. In un panorama, quale quello della musica e dello spettacolo dal vivo, sempre più complesso e affastellato di proposte, la programmazione della Società del Quartetto di Vicenza, curata dal maestro Meneghini, è da tanti anni sinonimo e certificazione di qualità, oltre che di apertura e novità.”

A parte i grandi compositori di sempre, come Bach, Mozart, Beethoven, Brahms, Schubert e Haydn, non di rado proposti in serate monografiche, nella 103ª stagione del Quartetto ideata dal direttore artistico Piergiorgio Meneghini ci sarà un omaggio a Debussy (nel 150° anniversario della nascita) e larghi spazi dedicati ai maestri dell'Est Europa, da quelli più noti (Dvořák, con la prima tappa dell'integrale dei suoi Trii con pianoforte, Prokof'ev, Rachmaninov), ai meno conosciuti e tuttavia meritevoli di essere approfonditi, come Sándor Veress e Ligeti.
Nutrito il numero degli interpreti che si avvicenderanno sul palco – 180 musicisti provenienti da 3 continenti – tutti di prima grandezza.
Fra gli ensemble orchestrali non passano inosservate le presenze dell'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, 80 elementi cui è affidato il concerto inaugurale “tutto Brahms”, e dell'Orchestra di Padova e del Veneto, unica Istituzione concertistico-orchestrale della nostra Regione. Fra i recital, in un interessante alternarsi di stili, ci sarà l'occasione di apprezzare il rigore di Pierre Hantaï (specialista bachiano ed erede del grande Gustav Leonhardt) contrapposto alle evoluzioni virtuosistiche di Cameron Carpenter (che suonerà un “doppio pianoforte”) e soprattutto di Yuja Wang, fenomeno pianistico planetario. E ancora il pianoforte sarà protagonista dell'Omaggio a Debussy firmato dalla “ditta” Canino-Ballista, il più longevo duo pianistico della storia musicale italiana.
Quanto alla musica d'insieme, torna a Vicenza, a distanza di anni, il celeberrimo gruppo vocale The Hilliard Ensemble, torna La Petite Bande di Sigiswald Kuijken e torna anche Salvatore Accardo (una sorta di “violinista in residence” nelle stagioni del Quartetto), questa volta in formazione di Trio. Sono invece debutti assoluti quelli dei Mahler Chamber Soloists (due le loro presenze in stagione, in quintetto ed in formazione più estesa) e dei Mnozil Brass, sette ottoni viennesi che promettono una serata all'insegna dei virtuosismi e del divertimento.
Fra le formazioni “classiche”, ai due gruppi forse più rappresentativi dell'attuale panorama italiano – Trio di Parma e Quartetto di Cremona – risponde il Merel Quartet, quartetto d'archi multietnico con “residenza” a Zurigo.
Un'assoluta novità per il pubblico è la proposta – oltre alla tessera a tutti e 15 concerti in cartellone – di un abbonamento “breve” a 8 concerti, pensato particolarmente per coloro che si avvicinano per la prima volta all'esperienza di una stagione concertistica.

PROGRAMMA DELLA STAGIONE 2012-2013

L'inaugurazione di domenica 28 ottobre è affidata agli 80 elementi dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, una delle più importanti realtà sinfoniche nazionali, non solo sotto l'aspetto artistico. Oltre che orchestra (il cui direttore
onorario è
Riccardo Chailly), La “Verdi” è infatti anche una Fondazione, un Auditorium da 1400
posti, un'orchestra barocca, un coro sinfonico e soprattutto un'istituzione che produce musica 12 mesi l'anno valorizzando le nuove generazioni di artisti, italiani e stranieri.
Guidata dalla cinese Xian Zhang, che dal 2009 ne è il Direttore Principale, l'orchestra “Verdi” propone una serata interamente dedicata a Brahms con due Danze Ungheresi (fra cui la celeberrima nr. 5), il “doppio” Concerto
per violino, violoncello e orchestra e la prima Sinfonia.
Fitto il calendario del mese di novembre, con tre eventi in cartellone. Si inizia martedì 6 con il parigino Pierre Hantaï, erede del grande Gustav Leonhardt (al quale è dedicato il concerto, a quasi un anno dalla scomparsa), che affronta con il suo clavicembalo le prime tre Partite di Johann Sebastian Bach.

Mercoledì 14 un altro concerto monografico, con una finestra sul ricco e variegato mondo musicale dell'Est Europa: il Trio di Parma inaugura il primo di due concerti che prevedono l'esecuzione integrale dei Trii con pianoforte del boemo Antonín
Dvořák.

Lunedì 26, “raccomandato” da Alfred Brendel, debutta a Vicenza il Merel Quartet, formazione
nata in Svizzera 10 anni fa e già protagonista nei maggiori Festival cameristici europei. Gli archi del “Merel” propongono i quartetti di Mozart (KV 387 in sol maggiore), Brahms (in do minore op. 51/1) e
di S
ándor Veress, compositore ungherese (1907-1992) considerato il più autentico erede di Bartók e Kodály.

Il 4 dicembre è la grande serata dedicata a Claude Debussy, compositore francese del quale nel 2012 si festeggia il 150° anniversario della nascita. Fra le molte proposte celebrative, la Società del Quartetto ha scelto quella di Bruno Canino e Antonio Ballista, il più longevo e fecondo duo pianistico della storia musicale
italiana. Il sodalizio artistico partenopeo/meneghino (60 anni di concerti tenuti nei teatri di tutto il mondo) propone brani originali e trascrizioni curate dallo
stesso Debussy per pianoforte a quattro mani e per due pianoforti fra le quali Prélude à l’après-midi d’un faune, En blanc et noir e Six éphigraphes antiques.

Martedì 18 dicembre il pianista Alexander Lonquich sarà accompagnato dai Solisti della Mahler Chamber Orchestra alla scoperta delle avanguardie musicali negli anni (1911-1914) che
precedettero lo scoppio della Grande Guerra: l'espressionismo musicale di Schönberg (
Pierrot
Lunaire)
, il naturalismo di Debussy (Deuxième
livre
dei Préludes per pianoforte) e le ampie sonorità di Ravel (Trio in la minore).

Dopo lo straordinario successo riscosso la scorsa Stagione da Jordi Savall con la musica “alla Corte del Re Sole”, arriva quest'anno ad un altro indiscusso protagonista della musica antica: Sigiswald Kuijken e la Petite Band. Il gruppo fiammingo propone la degustazione di un “cocktail” con due parti di Telemann e una di Bach, il tutto “servito” con strumenti originali dell'epoca.

A Salvatore Accardo quasi una sorta di “violinista in residence”, alla Società del Quartetto di Vicenza – è affidato il concerto per la “Giornata della Memoria” del 28 gennaio. L'artista partenopeo, assieme al violino di Laura Gorna e alla viola di Francesco Fiore, sarà protagonista di un intenso programma che attraversa tre secoli: un Mozart poco conosciuto (Duetto per violino e viola), il Tardo Ottocento di Dvořák ed il Novecento di Prokof'ev.

Attesissimo, il 7 febbraio, il debutto a Vicenza della venticinquenne cinese Yuja Wang, autentico fenomeno pianistico planetario degli ultimi anni, assieme al connazionale Lang Lang. Il suo “Volo del calabrone” (Rimskij-Korsakov) è fra i brani di musica classica più “cliccati” su YouTube, con 2 milioni e mezzo di visite. Dotata di una straordinaria tecnica e di un virtuosismo fuori dal comune, la Wang ha fatto avvicinare alla “classica” milioni di ragazzini in tutto il mondo. Ma di lei si sono innamorati anche direttori come Zubin Mehta e Claudio Abbado. Fauré, Brahms, Ligeti e Rachmaninov gli autori del programma ufficiale, cui seguirà almeno uno dei suoi famosi “bis”.

Un altro giovane, un altro talento, un altro fenomeno artistico e mediatico, il 18 febbraio. L'organista statunitense Cameron Carpenter ha completamente sconvolto i canoni interpretativi del suo austero strumento trasformando ogni concerto in un autentico show. Al “Comunale” di Vicenza Carpenter suona il “Doppio Borgato”, un pianoforte da concerto accoppiato ad un secondo pianoforte azionato da una pedaliera di 37 pedali. Uno spettacolo nello spettacolo, con un programma che parte da Bach ed arriva... allo stesso Carpenter.

Venerdì 1 marzo torna nei cartelloni della Società del Quartetto l'Orchestra di Padova e del Veneto (1966, l'anno di fondazione), unica Istituzione concertistico-orchestrale della nostra Regione. Con il violoncellista Enrico Bronzi
nel doppio ruolo di solista e di direttore, la formazione patavina segue la Sinfonia n. 40 di Mozart, il primo Concerto per violoncello e orchestra di Haydn,  la Musica Concertante di Ghedini (1963) ed in chiusura la Sinfonia n. 5 di Schubert.

Un ritorno anche quello del Quartetto di Cremona, il 13 marzo, con un programma in gran parte incentrato sui Quartetti beethoveniani (nr. 6, 11 e 16) ed un inserto “fonocromatico” del chitarrista, pittore e compositore contemporaneo Marco De Biasi, vincitore della prima edizione del Concorso nazionale “Francesco Agnello” per la sezione musica da camera.

Autentica istituzione, il complesso vocale The Hilliard Ensemble sarà protagonista del concerto in programma giovedì 28 marzo. Nel cuore della Settimana Santa il gruppo britannico sarà impegnato in uno dei suoi “cavalli di battaglia”: i Responsoria di Gesualdo da Venosa.

L'11 aprile è in cartellone il più trasgressivo degli appuntamenti della 103ª stagione, con i 7 ottoni del Mnozil Brass. Sketches esilaranti e dissacranti, parodie, ma soprattutto virtuosismi fuori dal comune sono le promesse con le quali approda a Vicenza questo gruppo austriaco nato nei primi anni Novanta in un “pub” viennese
ed oggi impegnato in 120 concerti l'anno, tutti “sold out”.

E per il “gran finale” del 19 aprile ritornano i Solisti della Mahler Chamber Orchestra, questa volta in formazione allargata e con la direzione di Philipp von Steinaeker.
Particolarmente avvincente il programma del concerto conclusivo, con il simbolismo del primo Debussy (ancora un omaggio al compositore
francese nel 150° dalla nascita), l'espressività sonora
di Schönberg, la portata emotiva della Quarta Sinfonia di Gustav
Mahler.

 

 

 

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