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07/09/2012

Cantieri notturni, Tosetto: “Li facciamo tutte le volte che si può"

"Ma i consiglieri del Pdl dovrebbero sapere che ci sono problemi tecnici, di disturbo della quiete e di costi”

“Se fosse possibile, l´amministrazione comunale sarebbe la prima a chiedere alle ditte incaricate di lavorare sempre di notte: in questo modo eliminerebbe i disagi per gli automobilisti, non dovrebbe impiegare pattuglie di vigili per snellire il traffico durante il giorno in corrispondenza dei cantieri e avrebbe molti meno problemi. Ma insieme ai vantaggi il Comune deve valutare anche i problemi, che anche i consiglieri comunali dovrebbero conoscere perfettamente: difficoltà tecniche, disturbo della quiete pubblica e maggiorazione dei costi”.
Risponde così l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto alla richiesta dei consiglieri del Pdl di asfaltare le strade di notte.
La prima difficoltà è dunque tecnica: i cantieri notturni vanno bene per lavori relativamente semplici; se, invece, ad esempio c´è la necessità di posare sottoservizi come tubature, cavi o altro materiale, i lavori nelle ore notturne rischiano di complicare le operazioni e creare notevoli difficoltà. Certi lavori, in sintesi, possono essere fatti solo alla luce del giorno per avere la garanzia di ottenere risultati all´altezza delle aspettative.
Il secondo motivo riguarda la quiete pubblica: in contesti urbani, come accade nella stragrande maggioranza dei cantieri sulle strade comunali, fare i lavori di notte significa condannare i residenti delle abitazioni vicine ad ascoltare martelli pneumatici, movimenti di macchinari e altri rumori durante le ore che normalmente sono dedicate al riposo.
I cantieri notturni, infatti, si vedono spesso lungo le autostrade e le strade extraurbane dove non creano disturbo alla quiete pubblica, ma quasi mai nelle città.
Il terzo motivo, e non certo in ordine di importanza considerando anche i tempi di crisi economica e di tagli ai bilanci pubblici, riguarda i costi: per un cantiere notturno sono previsti infatti notevoli sovrapprezzi rispetto a un cantiere diurno. Ciò significa che se gli operai lavorano di notte, bisogna spendere di più e quindi, a parità di investimenti, programmare meno interventi.
“Abbiamo scelto di effettuare i lavori di notte – conclude Tosetto - quando è impossibile effettuarli di giorno perché andrebbe in tilt il traffico della città ed in particolare il trasporto pubblico (cantieri notturni nei nodi critici di Ponte Furo e in viale Margherita) o quando il tipo di intervento da realizzare non crea troppi problemi tecnici e disagi ai residenti (posa del manto d´usura finale in strada Pasubio); in ogni caso, si tratta quasi sempre di interventi limitati ad una sola notte. Del resto abbiamo ereditato una città messa piuttosto male: per questo abbiamo quindi deciso di investire molte risorse per finanziare decine di cantieri e rendere così la nostra città più bella, sicura e vivibile”.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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