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17/07/2012

Giuliari su servizi consegna pasti, assistenza domiciliare e sostegno socio-educativo

A tre anni dal cambio di passo nella gestione dei servizi assistenziali, l’assessore alla famiglia Giovanni Giuliari ha voluto fare oggi il punto, in particolare su quelli relativi ai pasti a domicilio, all’assistenza domiciliare per anziani e al sostegno socio-educativo per minori.

L’assessore si è soffermato in particolare sugli ultimi due, in quanto affidati nel 2009 con un unico bando al Consorzio Prisma, vincitore della gara d’appalto del valore di 2.389.911 euro: “Mentre prima – ha spiegato Giuliari - l’assistenza domiciliare era gestita dall’associazione temporanea d’impresa con l’Ipab capofila, la gara d’appalto del 2009, cui l’Ipab non ha partecipato, ha visto vincitore il Consorzio Prisma. Il contratto è scaduto dopo tre anni lo scorso 30 giugno, ma ci siamo avvalsi della facoltà di prorogarlo per un altro anno. L’amministrazione comunale – ha ricordato - ha voluto cambiare le modalità di assegnazione dei servizi per affidare con un solo bando ad un unico soggetto anche il servizio di sostegno socio-educativo per minori, ma soprattutto ha voluto coinvolgere nei servizi alla cittadinanza anche il mondo del terzo settore in un gioco di squadra teso al miglioramento dei servizi alla famiglia. L’Ipab resta comunque il partner del Comune per quanto riguarda la gestione dei centri diurni per anziani”.

A scendere nei dettagli dei servizi sono poi stati Eleonora Poletto della Cooperativa Fai Berica - Consorzio Prisma per l’assistenza domiciliare, Guido Pistone della società cooperativa sociale “La Casetta” per il sostegno socio-educativo ed Eleonora Orso di Euroristorazione per i pasti a domicilio.

Assistenza domiciliare. Gestito dalla cooperativa sociale Fai Berica consorziata con Prisma, il servizio è rivolto ad anziani e adulti non autonomi (o solo parzialmente) e a famiglie con soggetti a rischio, cui viene garantita la cura e l’igiene della persona, il governo della casa e l’attività di sostegno psico-sociale e relazionale, grazie a 56 tra operatrici socio-sanitarie qualificate e/o colf. Nel triennio sono state 547 le persone così assistite, con età media 74 anni, di cui il 63% donne (ad oggi sono assistite 230 persone, il 46% delle quali ultraottantenni). Nel 2011 la maggior parte degli assistiti (41,7%) erano anziani soli, privi di parenti di riferimento, e non autosufficienti, e il 25,2% invece adulti e anziani con gravi patologie sanitarie. A seconda dell’Isee del nucleo famigliare, il servizio può essere gratuito o in carico all’utente, in toto o parzialmente.

Sostegno socio-educativo. Destinato ai minori di età compresa tra i 5 e i 17 anni che vivono in un contesto famigliare con difficoltà, il servizio è stato attivato dal Comune di Vicenza ancora nel 1988. Supporto ai genitori, incremento della abilità sociali, gestione delle emozioni, attività manuali, supporto scolastico, uscite sul territorio, ascolto ed attività ludico-ricreqative sono le attività svolte dalle 3 alle 8 ore alla settimana dagli educatori qualificati de “La casetta” per ridurre il disagio del minore e contrastare i fattori di rischio psico-sociale con lavoro anche sui genitori. L’obiettivo primario è infatti evitare il più possibile l’allontanamento del figlio dalla famiglia. Attualmente sono 36 i minori seguiti, il 72% dei quali italiani. “In realtà c’è una lunga lista d’attesa per questo servizio – rivela l’assessore -, complice la crisi economica che mette a dura prova soprattutto le famiglie più numerose, sempre più spesso incapaci di far fronte alle bollette a causa della perdita del lavoro. Con le risorse a nostra disposizione, però, questo è il numero di minori che possiamo seguire con percorsi personalizzati e a domicilio, concordati dall’assistente sociale con i genitori e il minore stesso. La volontà ora è di elaborare un piano triennale delle politiche sociali rivolte ai minori per dare continuità ai servizi più innovativi volte al sostegno delle famiglie nell’educazione dei figli”.

Pasti a domicilio. Dopo un primo bando andato deserto, con il prezzo a base d’asta elevato a 7,70 euro, confezionamento e consegna sono stati affidati nel 2009 ad Euroristorazione di Torri di Quartesolo per 1.896.048 euro per tre anni più altri 14 mesi. Il servizio, che è destinato alle persone che non sono in condizione di preparare autonomamente il pasto quotidiano, è gratuito oppure a carico totale o parziale del richiedente in base alla sua situazione reddituale. “L’amministrazione è molto soddisfatta del servizio – ha sottolineato Giuliari - perché Euroristorazione ha capito subito che non si trattava solo di consegnare un pasto caldo, servizio di per sé molto semplice, ma anche di creare una relazione con gli utenti, che a volte, nell’arco di un’intera giornata, incontrano solo le addette alla consegna. Non solo: il personale di Euroristorazione è formato anche per segnalare qualsiasi situazione di emergenza o anomalia per far intervenire tempestivamente gli eventuali soccorsi”.

 

 

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