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28/06/2012

Alloggi di via Divisione Julia 57-59, Giuliari replica alle accuse del Sunia

“Nessuno viene lasciato solo, il Sunia sbaglia. Stiamo lavorando duro e in molti casi abbiamo già trovato soluzioni alternative. Quanto accaduto in via Divisione Julia era una scelta obbligata per risolvere anche una situazione di palese iniquità”. Risponde così l’assessore alla famiglia Giovanni Giuliari alle accuse mosse oggi dal Sunia in merito agli alloggi di via Divisione Julia 57-59, e aggiunge: “Non voglio entrare in polemica con il Sunia, perché i fatti, da soli, smentiscono le accuse all’amministrazione e ad Aim Valore Città. Mi spiace comunque che il sindacato degli inquilini, da sempre coinvolto in tutte le politiche abitative proposte dall’amministrazione, tenti di dare una lettura molto diversa di come sono andate e stanno andando le cose”.

“Avevo proposto alla giunta comunale – spiega l’assessore - l’acquisizione al patrimonio erp degli immobili di via Divisione Julia 57-59 di proprietà della ditta GeCoVe srl, costituti da 40 alloggi suddivisi in due distinti fabbricati, attualmente locati da Aim Valore Città, per conto del Comune, ai sensi della relativa convenzione. Le disponibilità finanziarie accantonate consentivano infatti all’amministrazione comunale di procedere all’acquisto di una metà dell’intero complesso immobiliare. Per il possibile acquisto della restante parte avevamo coinvolto invece l’Ater di Vicenza, inizialmente interessata ad acquisire alloggi al proprio patrimonio Erp. La GeCoVe formalizzava così la propria proposta di cessione al netto del contributo regionale riscosso ed ulteriori oneri per un prezzo finale richiesto di 5 milioni 500 mila euro (Iva esclusa). A seguito di tale proposta, il 4 novembre 2011, concordavamo con l’Ater che tale offerta non poteva trovare parere favorevole per palese incongruità del prezzo di cessione, tenuto conto dei contributi erogati dalla Regione per l'intervento. Abbiamo quindi valutato l’opportunità o meno di proseguire il contratto di locazione in essere con la proprietà, la cui scadenza è prevista per il 30 giugno prossimo, ma il canone di locazione, convenuto in 216.943,92 euro annui più Iva e successive rivalutazioni Istat, è elevato. Gli appartamenti, infatti, rientrano in una tipologia superiore rispetto all'erp e i loro canoni di locazione risentono dell'alta incidenza delle superfici accessorie (parti comuni, terrazzi, garage di ampia metratura…), nonché degli standard elevati (impiantistica, finiture di pregio…). Aspetti questi che fanno oscillare i costi richiesti, comprensivi di canone e spese condominiali, tra i 470 per il monocamera e i 630 euro per il tricamere. Per tale ragione un’eventuale proroga del contratto sarebbe risultata gravosa, considerati anche gli oneri di gestione di cui si fa carico Aim Valore Città: un’eventuale proroga avrebbe dato continuità alla situazione di promiscuità all'interno dello stesso contesto condominiale tra inquilini che hanno un canone convenzionato e quelli a cui si chiede un canone sociale, cosa che aveva rappresentato in passato fonte di alcune tensioni tra i nuclei familiari. Con la giunta ho pertanto condiviso la decisione di dare disdetta al contratto di locazione in essere, dando incarico al settore Servizi sociali e abitativi, in collaborazione con Aim Valore Città, di predisporre un apposito piano di mobilità e/o soluzioni contrattuali affinchè tutte le famiglie potessero trovare una soluzione alternativa. Si è inoltre deciso di avviare le procedure di fratto per gli inquilini morosi considerato che la morosità maturata ammontava a circa 150 mila euro”.

“Ricordo inoltre – continua Giuliari - che su tali immobili abbiamo realizzato degli importanti interventi di mediazione civica che hanno contribuito a migliorare la situazione di vivibilità condominiale, che in passato aveva sofferto gravemente, e ad avviare dei percorsi di rientro dalle morosità. Nel periodo dicembre 2011-marzo 2012, tutte le famiglie di via Divisione Julia 57/59, sono state da me incontrate e in tali incontri è stata presentata la situazione e le ho invitate a cercare una soluzione alternativa garantendo il sostegno dell’amministrazione. Il servizio sociale ha poi incontrato singolarmente tutte le famiglie che riferivano l'andamento della ricerca di abitazione. In alcune situazioni, che hanno avuto uno sviluppo verso un alloggio, il servizio sociale ha attivato caso per caso le risorse necessarie: in quattro casi si è affiancato nel progetto di reperimento autonomo di un alloggio con uscita da via Divisione Julia già effettuata, in altri quattro casi abbiamo attivato il contributo per l'avvio alla locazione e in un caso  abbiamo concesso dei contributi economici continuativi per pagamento dell’affitto. La maggior parte degli interventi sono stati svolti collaborando in particolare con i volontari della parrocchia di S. Bertilla e anche con gli operatori della mediazione civica, coordinati dall’Università di Padova. In questo ultimo periodo abbiamo reperito nel mercato privato tre nuovi appartamenti da proporre alle famiglie e si stanno perfezionando gli atti amministrativi necessari per averli disponibili dall’1 agosto. Nei prossimi mesi continueremo ad affiancarci agli inquilini per risolvere il loro problema”.

 

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