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26/06/2012

Parco della pace: assegnati gli 11,5 milioni di euro di cui 2,3 spendibili immediatamente

Variati: "Subito la bonifica bellica e un progetto di parco da costruire insieme"

"I primi soldi per il parco della pace ci sono, quindi si parte". L’annuncio è del sindaco Achille Variati che ha ricevuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il decreto dove è scritta, nero su bianco, la cifra assegnata dal Governo al Comune di Vicenza per dare il via alla realizzazione del parco: 2 milioni e 300 mila euro, prima tranche degli 11 milioni e mezzo destinati con delibera CIPE del 5 maggio 2011 al "finanziamento dell’intervento a prevalente vocazione ambientale e nuova sede del museo aeronautico".

"Non è stato semplice avere questi quattrini – ha commentato oggi Variati – in tempi di vacche davvero magre per lo Stato. E’ servita una variazione di bilancio e la certificazione della Corte dei Conti. Ho seguito passo passo tutta la procedura perché non si incagliasse nella burocrazia nazionale. Oggi, con la certezza dei primi 2 milioni e 300 mila euro cui seguiranno, in base allo stato di avanzamento dei lavori, le altre somme già assegnate, possiamo finalmente partire. L’obiettivo è di avere, per l’autunno, la bonifica bellica completata per aprire da subito un’area verde sicura e un’idea progettuale concordata sul parco che verrà".

Le prime cose da fare saranno quelle stabilite a dicembre con la concessione dell’area est del Dal Molin al Comune di Vicenza, a partire dall’accatastamento degli edifici e dei terreni e, soprattutto, dalla bonifica bellica. "Sarà una bonifica su tutta l’area – ha ricordato oggi l’assessore al verde urbano Antonio Dalla Pozza – per scongiurare la presenza di ordigni fino a un metro di profondità. In alcuni punti saranno eseguiti controlli anche più profondi, secondo le indicazioni del genio militare di Padova. Il bando per la scelta della ditta sarà pronto a breve; i lavori, salvo imprevisti, dovrebbero durare circa 4 mesi e costare almeno 250 mila euro".

Tra le prime cose da fare, inoltre, ci sono gli approfondimenti relativi agli aspetti idraulici, il rilievo della flora e della fauna per realizzare il quale sono stati avviati contatti con l’università di Padova e di Venezia, la sicurezza e i collaudi statici, in particolare per la messa in sicurezza dell’hangar 3, destinato possibilmente ad ospitare gli incontri e le attività per la progettazione partecipata del parco.

"La bonifica è indispensabile per aprire subito quest’enorme area verde – ha precisato Variati – così sconosciuta alla maggior parte dei vicentini. Ma ora diventa realistico anche attivare il percorso partecipativo per decidere insieme alla città quale parco realizzare". Questo percorso sarà coordinato dall’architetto Andreas Kipar, paesaggista tedesco tra i più noti a livello europeo le cui capacità sono state apprezzate dall’amministrazione e della cittadinanza in occasione degli studi preliminari sull’area che ha proposto anche pubblicamente nei mesi scorsi.

Ci si dovrà poi occupare del Museo dell’aria, rispetto al quale il Comune si sta già confrontando con soprintendenza e demanio in merito ai vincoli relativi all’edificio che risale agli anni ’30.

La bonifica ambientale, invece, potrà riguardare soltanto un paio di cisterne di aviocarburante, già mappate da Arpav, e la rimozione di rifiuti ferrosi, perché il suolo, al momento, non risulta avere particolari problemi.

In merito alla questione del drenaggio dei terreni e della tutela della falda, infine, gli approfondimenti del tavolo tecnico costituito da Comune, Provincia, Arpav e Centro Idrico di Novoledo anche per raccogliere i dubbi e le richieste dei movimenti saranno inoltrati al commissario e agli americani. "E se ci saranno lavori da fare – ha anticipato oggi l’assessore Dalla Pozza – non saranno di sicuro a carico nostro".

Da oggi, ottenuti finalmente i primi fondi, l’operazione parco della pace si mette quindi in moto a pieno regime. Nel frattempo il sindaco già sposta la sua attenzione sull’altra grande compensazione attesa dalla città: la tangenziale nord est: "Sono in atto - anticipa Variati - contatti con Anas. Tutto è complicato dalla carenza di soldi. Ma qui ci sono una questione internazionale e un impegno del Governo con la comunità vicentina che intendo, in tutti i modi e al più presto, far rispettare".

 

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