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29/03/2012

E’ stato istituito il Centro antiviolenza che aprirà entro il mese di aprile.

a sostegno delle donne e di tutte le persone vittime di ogni forma di violenza.

Garantire interventi e servizi alle donne e a tutte le persone vittime di ogni forma di violenza. Questo è l’obiettivo principale del Centro antiviolenza, progetto dell’assessorato alla famiglia e alla pace e dell’ufficio pari opportunità condiviso con l’Ulss6, le forze dell’ordine, l’Ufficio scolastico provinciale di Vicenza, la Provincia di Vicenza e numerose associazioni femminili del territorio, la cui istituzione è stata approvata proprio ieri dalla giunta comunale.
Il progetto beneficerà del contributo di 150 mila euro da parte della Fondazione Cariverona che sarà utilizzato nel biennio 2012-2013 per l’avvio e la gestione operativa del servizio.
“Dopo oltre 20 anni da quando si è iniziato a dibattere il tema della violenza contro la donna oggi possiamo dire di avere raggiunto finalmente un risultato soddisfacente – dichiara l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari -. Con l’istituzione del Centro antiviolenza si sigla un riconoscimento a tutte quelle associazioni e gruppi oltre che alle amministrazioni che ci hanno preceduto per dare un sostegno efficace a tutte quelle donne vittime di violenza. E non solo perché il centro si rivolge anche a tutte le persone che subiscono violenza, uomini quindi sia adulti che anziani. L’apertura dello sportello è possibile grazie al contributo della fondazione Cariverona che consente l’attività per due anni oltre che al sostegno di Ulss6, forze dell’ordine, Ufficio scolastico provinciale di Vicenza, Provincia di Vicenza e numerose associazioni femminili del territorio. L’obiettivo – prosegue Giuliari - è quello di offrire alla donna una struttura gestita da operatori adeguatamente formati in cui si possa sentire a proprio agio per raccontare la situazione drammatica che vive e per essere aiutata con gli strumenti a disposizione. Purtroppo la sede in via Bonollo, prevista per ospitare il centro, è inagibile a causa del crollo del solaio. In attesa di risistemarla lo sportello si aprirà in una sede provvisoria di proprietà comunale, in via Torino, dove l’amministrazione metterà a disposizione oltre alle strutture anche un assistente sociale. Il resto del personale sarà gestito dall’associazione “Donna chiama donna” che vanta una significativa esperienza nel settore. Abbiamo anche stabilito di siglare un protocollo d’intesa con il distretto sanitario dell’Ulss6 per l’attivazione di uno sportello psicologico con sede nel consultorio. Tutto questo – conclude l’assessore - è stato possibile grazie anche alla preziosa collaborazione dell’assessore Lazzari, di Cristina Balbi e delle consigliere comunali  di maggioranza e minoranza.”
“Il nostro percorso è lungo, iniziato 20 anni fa, costellato di passi anche se non rapidi ma comunque tutti condivisi – interviene Cristina Balbi, consigliere comunale delegato alle pari opportunità -. Tra le varie tappe ricordo nel 2009 la staffetta contro la violenza, passata anche per Vicenza. Prima di arrivare la Centro antiviolenza abbiamo aperto anche La rete d’aiuto, sportello che però è a disposizione solo 4 ore alla settimana. Con il centro le ore a disposizione diventano 30 con lo scopo di offrire un’accoglienza completa. Quindi a seconda dei bisogni, dopo il primo approccio sarà possibile procedere grazie alla struttura di collegamento di servizi che abbiamo istituito. Ora stiamo cercando altri finanziamenti, attraverso la partecipazione a bandi per poter tenere vivo lo sportello anche oltre i due anni garantiti dal contributo della Fondazione Cariverona.”
Il Centro antiviolenza nasce per offrire un servizio dedicato, pubblico e gratuito, di contatto e primo accesso per chiunque necessiti di aiuto e consulenza o di interventi di protezione immediata, in quanto vittima di violenza. Uno degli obiettivi è quello di coordinare la rete dei servizi e delle strutture già esistenti sul territorio che si occupano di violenza, attraverso la definizione di protocolli operativi, anche per quanto riguarda l’attivazione di interventi di protezione immediata avvalendosi di strutture di pronta accoglienza. Il centro si occuperà di attivare iniziative ed attività di sensibilizzazone, informazione e formazione rivolte alla cittadinanza in generale o a target specifici di popolazione, finalizzate alla prevenzione ed al contrasto della violenza.
Il servizio sarà operativo entro il mese di aprile in una sede provvisoria. Verranno utilizzati infatti temporaneamente degli spazi di proprietà comunale in via Torino 11, dove anche l’associazione “Donna chiama Donna onlus” opera da anni con le proprie attività. La stessa associazione gestirà operativamente i servizi del centro, considerata la più che ventennale esperienza in città in questo campo nella gestione di uno spazio di accoglienza, orientamento, consulenza e aiuto per le donne, oltre che nell’impegno al tavolo istituzionale antiviolenza e nella collaborazione con il distretto socio sanitario di Vicenza nella conduzione dello sportello donna “La rete dell’aiuto”. Inoltre, è titolare unica a Vicenza con l’Ulss 6 del numero di pubblica utilità nazionale 1522 contro la violenza sulle donne, istituito nel 2006 dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio.
Appena possibile, il Centro antiviolenza si trasferirà nella sede di via Bonollo 5 che necessita attualmente di lavori di sistemazione.
La rapida apertura del centro antiviolenza è indispensabile per dare una risposta adeguata e coordinata al  fenomeno della violenza che anche nella nostra città è molto presente e che colpisce in particolare le donne.
Il centro sarà gestito da personale specializzato, a prestazione, dipendente e volontario dell’associazione “Donna chiama Donna” con il quale il Comune stipulerà una convenzione valida fino al 31 dicembre 2013 per un importo di 126.600 euro. Tra gli impegni dell’associazione ci sarà quello di tenere aperto lo sportello per almeno 30 ore settimanali, secondo un calendario concordato con il Comune.
Il Comune stipulerà anche un protocollo d’intesa con il distretto socio sanitario dell’Ulss 6 di durata biennale per l’attivazione dello “Sportello psicologico del Centro antiviolenza” che avrà sede presso il consultorio familiare del Distretto socio sanitario di Vicenza.
Prima dell’apertura del Centro antiviolenza in via Torino 11, rimane a disposizione lo Sportello donna-La rete dell’aiuto a cui si possono rivolgere le donne che hanno subito violenze fisiche e psicologiche.
E’ possibile fissare un appuntamento contattando il settore servizi sociali al numero 0444222550 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e il martedì e venerdì dalle 14.30 alle 17.
La consulenza si svolge al consultorio familiare “Vicenza” in corso SS. Felice e Fortunato 235 il lunedì dalle 8.30 alle 10.30 e il mercoledì dalle 11 alle 13.
Nelle prossime settimane inizierà l’attività di promozione e pubblicizzazione del nuovo centro antiviolenza, con tutte le informazioni e le modalità per accedere ai servizi.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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