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16/02/2012

“Haru no Kaze - Vento di primavera”, dal 23 marzo all’1 aprile tornerà a Vicenza il festival sulle tradizioni e la cultura del Giappone

Il Giappone tornerà di casa a Vicenza dal 23 marzo all’1 aprile. Oggi la presentazione a palazzo Trissino della quarta edizione di “Haru no Kaze – Vento di primavera”, la manifestazione organizzata dall’associazione Gohan in collaborazione con l’assessorato al turismo del Comune di Vicenza, che rappresenta ormai un atteso appuntamento in Italia e un punto di riferimento della cultura nipponica, tanto da godere del sostegno del consolato generale del Giappone di Milano e dell’Istituto di cultura giapponese di Roma.

“Haru no Kaze” in giapponese significa “vento di primavera”: la manifestazione riprende quindi fin dal titolo l’immagine del fiorire della primavera, che con il suo vento spazza l’inverno e porta nuova vita, come i fiori di ciliegio, simbolo del Giappone, che, sbocciando in primavera, rappresentano la rinascita e la caducità della vita.

“La scommessa di organizzare un festival sul Giappone a Vicenza si può dire vinta a tutti gli effetti – ha dichiarato l’assessore al turismo, Massimo Pecori -. Sorprendente infatti è stato l’interesse crescente dimostrato in questi anni non solo dai vicentini, ma anche da visitatori arrivati da fuori città. Vicenza in dimostra così di vivere di grandi e apprezzate iniziative, in questo caso offrendo ai visitatori un connubio interessante tra due culture, quella italiana e giapponese, assai ricche e suggestive”.

“È vero – gli ha fatto eco Paola Bordignon, presidente di Gohan -: dietro a questo festival c’è un grosso lavoro organizzativo, ma ampiamente ripagato dalla notevole partecipazione e dai numerosissimi contatti che riceviamo da tutta Italia, tanto che nelle precedenti edizioni i posti disponibili per gli spettacoli e i laboratori sono andati esauriti in pochi giorni e la mostra di arte tradizionale e contemporanea è stata visitata da almeno 2-3 mila persone”.

Di qui lo stimolo per l’associazione Gohan a proporre anche quest’anno un programma di eventi ed attività ancora più nutrito, sia per accontentare i sempre più numerosi appassionati, sia per avvicinare nuove fette di pubblico all’atmosfera e all’estetica giapponese con le sue espressioni artistiche tradizionali e moderne, in cui traspare sensibilità, forza, eleganza e ricchezza interiore.

Nel dettaglio, “Haru no Kaze 2012” propone una mostra di opere giapponesi contemporanee degli artisti Shinya Sakurai, Toshiro Yamaguchi e Norio Kajiura a palazzo Cordellina (inaugurazione il 23 marzo alle 18). Sono poi già state programmate due conferenze culturali ai chiostri di S. Corona (contrà S. Corona 4) con inizio alle 20.45: la prima, il 23 marzo, dal titolo "La via del tè e la via dello zen sono una stessa via" con Aldo Tollini, docente di lingua giapponese classica all'Università Ca' Foscari di Venezia, traduttore di testi antichi giapponesi e autore di libri sulla cultura giapponese; la seconda, il 28 marzo, dal titolo "Silenzi e voci di donne nel Giappone contemporaneo" con Paola Scrolavezza, docente di lingua e letteratura giapponese all’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, esperta di letteratura femminile moderna e contemporanea, traduttrice e autrice di libri sul tema.

Lunedì 26 marzo alle 20.30 al cinema Odeon verrà proiettato il film giapponese “Morte di un maestro del tè” di Kei Kumai, vincitore del Leone d’argento al festival di Venezia nel 1989.

Dimostrazioni e workshop sulle varie arti giapponesi si terranno al Centro Informagiovani di contrà Barche 55, ai chiostri di S. Corona e al Teatro Astra (stradella Barche 5) a partire dal 24 marzo fino al termine del festival: lingua giapponese, ikebana, origami, taiko, chadō, zazen, bonsai, vestizione del kimono, furoshiki, shiatsu e gioco del go saranno solo alcuni dei temi trattati nei laboratori. Sono inoltre previste al Ristorante Tazio al Boscolo Hotel De La Ville di viale Verona 12 una dimostrazione di cucina giapponese (24 marzo dalle 9.45 alle 13.30) e una cena “I sapori del Giappone” (29 marzo alle 20.15).

Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, infine, verrà riproposto il concerto di Taiko (tamburi giapponesi), con il gruppo Masadaiko, la cui data è fissata per domenica 25 marzo alle 20.45 al Teatro Comunale. I biglietti (13 euro intero, 11 euro ridotto) sono già in vendita alla biglietteria del teatro (viale Mazzini 39, 0444 324442, biglietteria@tcvi.it), agli sportelli della Banca Popolare di Vicenza e on line sul sito www.tcvi.it.

“Haru no kaze” verrà inaugurata venerdì 23 marzo in sala Stucchi a palazzo Trissino alla presenza del console generale del Giappone, Shigemi Jomori, assieme alla moglie, che anche quest’anno ha assicurato la sua partecipazione, a testimonianza dell’apprezzamento per il rigore e la completezza che la manifestazione targata Vicenza sa offrire al pubblico.

Per informazioni, prenotazioni ed iscrizioni: segreteria associazione Gohan Asd - 345 6497944 - gohan@nagaikiryu.com - www.nagaikiryu.com/gohan. L’associazione è anche su Facebook, Twitter, Skype.

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