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31/01/2012

Prostituzione: zona rossa prorogata a fine settembre ed estesa anche a Sant’Agostino e alla Postumia.

Dalla Pozza: “Fenomeno in diminuzione, contrastiamo qualche ricollocamento in zone abitate. Ma è indegno che non sia ancora intervenuto lo Stato”

Ordinanza contro la prostituzione su strada prorogata a fine settembre ed ampliata a Sant’Agostino e alla Postumia. Lo ha annunciato questa mattina l’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza ha fatto il punto sul provvedimento in scadenza proprio oggi, ringraziando per la collaborazione prefetto, questore, polizia locale e altre forze dell’ordine: “Nelle zone oggetto dell’ordinanza - ha detto Dalla Pozza - in questi mesi è sensibilmente diminuito il numero delle prostitute. Parallelamente non abbiamo osservato un proliferare del fenomeno in zone residenziali non vietate, ma soltanto qualche sporadico ricollocamento che andiamo a contrastare con questo nuovo provvedimento, per togliere del tutto la possibilità di radicamento vicino alle abitazioni”.

L’ordinanza firmata dal sindaco, infatti, proroga fino al 30 settembre il divieto di prostituzione in luogo pubblico e di contrattare prestazioni sessuali a pagamento nelle vie già soggette alla disposizione ed estende il divieto ad entrambi i lati di strada Postumia, dall’incrocio con strada Nicolosi all’innesto con strada di Ospedaletto, ed in alcune strade residenziali della zona industriale e di Sant’Agostino. Nel dettaglio si tratta di via del Lavoro, dall'incrocio con via del Progresso fino a viale Sant’Agostino e dall'incrocio con viale Sant'Agostino fino a via dell'Economia; di via dell'Artigianato, da via del Progresso a via dell’industria; di via della Tecnica, da via dell'Economia a viale Sant'Agostino; di via dell'Economia, da via del Lavoro a via della Tecnica; di tutto viale Sant’Agostino, di via San Desiderio, via dell’Arsenale e via Cecchin. Queste strade vanno ad aggiungersi alla zona abitata compresa tra la linea ferroviaria Milano-Venezia e le vie Milano, viale Mazzini, via dei Cairoli, viale del Mercato Nuovo, viale Crispi, Strada delle Cattane, viale del Sole, viale del Sole raccordo nordovest, strada Padana verso Verona fino al confine con Creazzo, via Vecchia Ferriera, strada della Carpaneda; un’altra zona vietata è quella racchiusa da corso San Felice e Fortunato, viale Roma, viale Ippodromo, piazzale Bologna, l’intera area di Campo Marzo; inoltre l’ordinanza considera anche via Ponte Furo, piazzetta San Giuseppe, piazzale della Stazione, viale Venezia, viale Eretenio, contrà Mure Pallamaio, viale Margherita oltre che il perimetro compreso tra via dello Stadio, via Bassano, viale GG. Trissino, Campo de Nane, via Zanecchin; vietate, da novembre, anche viale della Pace e via Camisano.

“Oltre che concordata con la Prefettura – ha ricordato oggi Dalla Pozza – l’ordinanza è stata preventivamente inviata anche ai Comuni di Creazzo, Altavilla Vicentina e Sovizzo, nell’ottica di una collaborazione sempre più efficace tra amministrazioni confinanti, per contrastare e non semplicemente per spostare altrove il fenomeno. Il nostro provvedimento si regge del resto sulla tutela delle zone abitate e fino a quando avremo segnalazioni in questo senso potremo continuare a prorogarlo per rendere il fenomeno più tollerabile per i cittadini. Contemporaneamente prosegue la nostra collaborazione con i servizi sociali perché sappiamo bene che la maggior parte delle ragazze che si prostituiscono per la strada è vittima di sfruttamento e va aiutata e tutelata. E’ indegno, però, che della prostituzione continuino ad occuparsi solo i Comuni con i pochissimi strumenti che hanno, quando risolvere il problema alla radice toccherebbe allo Stato. Senza contare che di sera ci tocca occupare il 60, 70% delle forze di polizia locale in questo ambito, quando dovremmo dedicarle a ben altri servizi”.

Notevoli, infatti, i dati relativi all’impegno degli agenti della città in questa materia: dei 493 verbali contestati da agosto dalle forze dell’ordine alle prostitute, 359 sono stati redatti dalla polizia locale; su 10 sanzioni elevate ai clienti di 7 se ne sono occupati i vigili. 271 sono stati i turni con pattuglie impiegate in questo tipo di controlli, 563 le ore di attività. Sono circa una trentina, in maggioranza cittadine comunitarie, le prostitute che continuano ad essere presenti con una certa costanza nel territorio vicentino. Nessuna multa è stata al momento pagata dalle prostitute, motivo per cui il Comune procederà all’ordinanza-ingiunzione per rendere esecutiva la sanzione. Pochissime ragazze, però, hanno reiterato l’illecito durante la stessa sera, evidentemente per non rischiare una denuncia penale.

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