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30/01/2012

“La Cinefabbrica dei fatti. Avanguardie sovietiche degli anni Venti e Trenta”, martedì 31 gennaio a Palazzo Cordellina non stop cinematografica dedicata all’avanguardia russa

In occasione della mostra “Avanguardia russa. Esperienze di un mondo nuovo” in corso alle Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari, l’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza propone un cartellone di eventi collaterali - tutti a ingresso gratuito - per scoprire la cultura e i fermenti dell’Avanguardia russa e le sue utopie.

Dopo l’apertura della mostra “Libri dell’Avanguardia russa. Dalla collezione Marzaduri a Ca’ Foscari”, allestita a Palazzo Cordellina fino al 26 febbraio prossimo, e alla performance-reading “Tra Noi e l’utopia. Ricostruzioni sonore di Evgenij Zamjatin” proposta il 22 gennaio alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari (e in replica il 25 febbraio, ma nella rinnovata sede settecentesca di Palazzo Cordellina), il prossimo appuntamento sarà martedì 31 gennaio sempre a Palazzo Cordellina. A partire dalle 17 il pubblico assisterà a una non stop cinematografica, evento che permetterà di godere di alcune rarità della filmografia russa degli anni Venti e Trenta e di cogliere uno spaccato della realtà sociale, economica e culturale della Russia del tempo.
Il cinematografo era, per le avanguardie del tempo, uno dei mezzi privilegiati per diffondere il messaggio rivoluzionario e, come Lenin stesso ebbe a dichiarare nel 1922, per i bolscevichi il cinema era “la più importante di tutte le arti”.

L’iniziativa, dal significativo titolo “La Cinefabbrica dei fatti. Avanguardie sovietiche degli anni Venti e Trenta”,  propone dunque la proiezione di tre pellicole con successiva replica.

Si parte alle 17 (replica alle 21.15) con il film d’indagine del regista Dziga Vertov del 1929, L’uomo con la macchina da presa ove Vertov sfrutta con grandissima originalità tutte le possibilità tecniche offerte dal cinema dell’epoca, portando agli estremi le teorie del movimento del Kinoglaz (Cineocchio), per raccontare le contraddizioni della realtà nella vita quotidiana di una metropoli.

Segue alle 18.30 (replica alle 22.45) La terra di Aleksandr Dovženko, film ancora oggi straordinariamente moderno e coinvolgente, in cui il regista di origini ucraine inserisce l’epica rivoluzionaria in un contesto storico dai toni mitici e quasi fiabeschi: raccontando i progressi della collettivizzazione delle terre all’interno di una piccola comunità contadina. Dovženko crea un poema visivo ricco di affascinanti simbolismi, inserendo lo scontro fra classi e generazioni all’interno della naturale evoluzione del mondo e delle cose.

Sciopero alle 20 (con replica alle 00.10) è, infine, il primo lungometraggio del regista teatrale Sergej Ejzenštejn nonché una delle prime realizzazioni concrete del metodo del “montaggio delle attrazioni” da lui sviluppato. Il film è concepito come parte di un ciclo (mai completato successivamente) di pellicole, raggruppate sotto il titolo K diktature (Verso la dittatura), che avrebbero dovuto celebrare l’avvento della Rivoluzione del Proletariato.

A fornire il tappeto per una adeguata fruizione delle singole proiezioni ci saranno schede dettagliate a cura di Davide Giurlando.

Informazioni: assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, 0444 222104; infocultura@comune.vicenza.it.

 

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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