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29/12/2011

Parco al Dal Molin, Vicenza oggi acquisisce in concessione il più grande polmone verde della città

“Questa importante firma segna un passo fondamentale per la nostra amministrazione, e di questo non posso che essere estremamente soddisfatto – dichiara il sindaco che oggi non è potuto essere presente all’incontro – Penso che un’area così grande che entra nella disponibilità del comune rappresenti un momento storico di cui possiamo essere orgogliosi pensando al futuro.”
L’amministrazione comunale ha raggiunto oggi un grande risultato per la città: ha ottenuto in concessione il più grande polmone verde di Vicenza, il parco che si sviluppa nel lato est del Dal Molin.
In sala Stucchi sono stati firmati i due atti ufficiali che sanciscono il trasferimento dell’area al Comune per 50 anni. Il primo atto stipula il trasferimento dell’area in questione dal Ministero della difesa, rappresentato dal generale Concetto Puglisi, all’agenzia del demanio del Veneto, rappresentata dall’ingegner Pier Giorgio Allegroni. Il secondo atto, invece, determina il passaggio dall’agenzia del demanio del Veneto al Comune di Vicenza, rappresentato da Maurizio Tirapelle, direttore del Settore servizi legali, contratti e patrimonio.
Inoltre l’Enac, che aveva a disposizione l’area per gli usi aeroportuali, tramite l’ingegner Valerio Bonato, ha riconsegnato formalmente l’area al Ministero della difesa.

“Oggi si concretizza il contenuto del protocollo d’intesa del 7 luglio scorso portato a Vicenza grazie al grande impegno del sindaco Variati che ha consegnato a Vicenza un bene che consideriamo il primo tra gli interventi di compensazione per l’ampliamento dell’insediamento militare americano all’aeroporto Dal Molin – dichiara l’assessore all’ambiente Antonio Dalla Pozza -. Questo è il primo parco pubblico acquisito dalla città negli ultimi 40 anni, l’ultimo è stato Parco Querini, e insieme a Campo Marzo, al parco di villa Guiccioli e lo stesso Querini è uno dei più grandi polmoni verdi della città dove, con questa operazione, aumentiamo di molto la presenza del verde: ben 650 mila metri quadrati in più per i nostri concittadini. A questo punto inizierà una fase di concertazione per definire gli utilizzi di quest’area – prosegue Dalla Pozza -. Cercheremo di farla vivere di vita propria senza pesare sulle casse del Comune, e sarà il “grande prato” di Vicenza.
Ringrazio innanzitutto il sindaco che è riuscito a portare la città a questo eccezionale risultato, motivo di orgoglio per la nostra amministrazione che è riuscita ad arrivare a questo importante traguardo, il generale Puglisi che, con grande efficienza, è riuscito a rispettare i tempi del protocollo che prevedeva la firma della concessione entro il 31 dicembre. Ringrazio anche l’ingegner Allegroni e tutta la sua struttura che ha compiuto un lavoro complesso, viste le numerose norme da rispettare, e l’ Enac perché nelle attività di rilascio dell’area aeroportuale è stato seguito un iter spedito.
Ringrazio, infine, la direzione generale dell’agenzia del demanio, la direzione generale del GenioDife e il gabinetto del Ministro della difesa per la collaborazione prestata a tutti i livelli.
Del resto dall’incontro di ottobre a Milano, il primo utile a definire la concessione, sono passati poco più di 60 giorni.
Ringrazio il segretario generale Antonio Caporrino, il direttore del settore ambiente Danilo Guarti, direttore del Settore servizi legali, contratti e patrimonio Maurizio Tirapelle, il direttore Settore infrastrutture Diego Galiazzo e il direttore generale l’architetto Antonio Bortoli che hanno consentito di rispettare i tempi prefissati.
Ora si a apre un’altra fase prevista dalla delibera del Cipe  - conclude l’assessore - che prevede all’atto della firma l’erogazione della prima tranche del finanziamento da 11, 5 di euro, di cui un milione finalizzato alla realizzazione del museo dell’aria. Ci occuperemo fin da subito anche della bonifica bellica, su cui stiamo già iniziando lavorando e per questo cercheremo di avviare i cantieri nei primi mesi dell’anno perché i cittadini possano usufruire dell’area prima possibile.
Chi è ospitato oggi come il Rugby Vicenza, nel frattempo, non dovrà avere alcuna preoccupazione perché  potrà ovviamente rimanere all’interno dello spazio.
Contemporaneamente si svilupperà la grande fase di concertazione con la cittadinanza, dando seguito all’incontro del 18 giugno scorso con Andreas Kipar, per stabilire in che modo utilizzare l’area ed impiegare nel modo migliore le risorse economiche a disposizione”.

Si riassumono le parti principali dell’accordo, come da atto stipulato.

E’ stabilita una fascia di rispetto di 45 metri, lungo il confine con il lato ovest, occupato dal cantiere della base americana, che comunque rimane a disposizione dei cittadini, ma sulla quale non sarà possibile innalzare costruzioni o piantare alberi ad alto fusto.

Sono previste due uscite di emergenza dalla base, che potranno essere utilizzate solo in casi di eccezionale gravità, una delle quali - a nord verso i campi da rugby – da realizzare ex novo con costi a carico del comando USAG. Il tracciato di quest’ultima sarà deciso successivamente, tenendo conto dell’assetto della tangenziale nord-est.

L’accordo prevede una concessione di 50 anni, rinnovabile, con un canone simbolico annuo di 150 euro.

E’ prevista anche la possibilità di sottoscrivere concessioni di servizi con le quali dare in gestione ad associazioni o a privati parti del compendio in cambio di interventi manutentivi e gestionali sull’area.

Ogni intervento che apporti innovazioni, addizioni o migliorie, in particolare eventuali nuovi volumi, potrà essere effettuato solo previo consenso scritto della direzione generale dei lavori e del demanio del ministero della difesa e dell’agenzia del demanio.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

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