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06/09/2011

“El garofolo rosso”, il primo lavoro teatrale di Antonio Fogazzaro, in dialetto veneto, in scena domenica 11 settembre al “Proti”

Domenica 11 settembre alle 21 nel chiostro del centro diurno “Proti” (contrà De’ Proti 3) è di scena il Gruppo Teatrale La Trappola con “El garofolo rosso”, atto unico in dialetto veneto di Antonio Fogazzaro, per la regia di Alberto Bozzo. L’iniziativa, ad ingresso libero, rientra nella ricca stagione di ricorrenze, manifestazioni e attività di vario tipo, promosse dal Comitato regionale per le celebrazioni fogazzariane, coordinato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e presieduto dal professor Fernando Bandini, per ricordare la figura e l’opera di Antonio Fogazzaro nel centenario della morte.
“La pillola drammatica” dello scrittore vicentino, ambientata nei primi del ‘900 “in una città del Veneto, dentro l’Ospizio dei nobili decaduti, dove ciascun graziato ha un piccolo alloggio a sé” narra la vicenda della Contessa Marieta, astiosa vegliarda cieca, e del fedifrago marito. Ormai prossima alla conclusione dei suoi giorni, assistita dalla fedele fantesca Tonina, la Contessa trova  ancora la forza per mostrare il suo carattere forte temprato dalle vicissitudini che la vita le ha  riservato.
Questo primo lavoro teatrale del Fogazzaro, che insieme ad altri due bozzetti teatrali,“Il Ritratto mascherato” e “Nadejde,” costituirà il volume Scene del 1903, parla di tradimenti, di vecchiaia, di morte, di destino, ma utilizzando il dialetto, introducendo effetti comici e impostando figure macchiettistiche al limite del verismo, l’autore si allontana dal manierismo artificioso imperante fra ‘800 e ‘900.
La messa in scena, nella rilettura atta a suscitare il riso e volutamente grottesca del regista Alberto Bozzo, sarà preceduta da un prologo curato e ideato dalla Compagnia teatrale vicentina per dar voce a quei personaggi minori, appena tratteggiati al Fogazzaro, capaci tuttavia di svelare con i loro ricordi, le loro debolezze, chiacchiere e piccole beghe quotidiane, un mondo di inaspettata vitalità. Un toccante epilogo, farà scoprire al pubblico i reali sentimenti della protagonista.
Sul palco, oltre a Lidia Munaro nel ruolo della Contessa Marieta e Alberto Bozzo nei panni dell’ex–marito Sior Checo Busolo, Silvia Ronco, Stefano Farina, Marco Francini, Andrea Mervisan, Maurizio Cerato, M. Maddalena Galvan, Annarita Scaramella, Paola Dalmoro e Raffaella Giulianati.
In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a sabato 17 settembre.
Per informazioni: assessorato alla cultura, 0444 222121, infocultura@comune.vicenza.it.

 

 

 

 

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