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24/08/2011

Trasporto pubblico locale, dall’1 settembre il nuovo tariffario: invariati i costi per le corse semplici e il centrobus

Variati: “Nessun aumento anche per gli studenti se le scuole organizzano entrata ed uscita in due fasce orarie”

Rimane invariato a 1,20 euro il costo del biglietto di corsa semplice urbano e a 1,70 euro quello extraurbano. Inalterate anche le tariffe per chi usufruisce del centrobus, nonché il costo dell’abbonamento degli studenti. Crescono del 3% invece tutti gli altri biglietti del trasporto pubblico locale, sulla base della variazione accertata dall’Istat negli ultimi 12 mesi. È stato il sindaco Achille Variati questa mattina a palazzo Trissino ad illustrare la delibera con cui la giunta ha deciso il nuovo tariffario dei trasporti locali di Vicenza in vigore dall’1 settembre.

“La Regione aveva invitato i sindaci delle città capoluogo – ha evidenziato Variati - ad alzare il prezzo del biglietto della corsa semplice a 1,30 euro, ma noi abbiamo ritenuto di non farlo perchè è nostro interesse rilanciare il trasporto pubblico locale. Le nostre città infatti sono pericolosamente inquinate e non possiamo muoverci tutti con la propria auto. Dobbiamo usare di più la bicicletta, muoverci a piedi e servirci più spesso dei bus locali: ma va da sé che, se i Comuni alzano le tariffe del trasporto pubblico senza offrire più servizi, finiscono col perdere l’utenza”.

Il sindaco, in particolare, si è soffermato sulla questione degli studenti, che coinvolge anche il mondo della scuola: “Avremmo potuto aumentare il costo degli abbonamenti, ma non ce la siamo sentita perché riteniamo che a Vicenza il costo sia già sufficientemente elevato, per cui non volevamo caricare le famiglie di un ulteriore onere. L’istruzione del resto, in un Paese civile, è un diritto fondamentale e tutti dovrebbero lavorare per favorire la scuola. Ma anche la scuola a sua volta – ha aggiunto il sindaco - deve aiutare noi enti locali a far quadrare i bilanci”. In un passaggio della delibera di giunta approvata questa mattina infatti viene specificato che, se gli istituti superiori non organizzeranno l’ingresso e l’uscita dalle scuole in due fasce orarie, l’amministrazione potrebbe rivedere le tariffe.

“Sono tempi molto molto difficili – ha spiegato il sindaco -: i tagli regionali al trasporto pubblico locale, che su Vicenza potrebbero pesare per un valore tra 700 mila e 1 milione di euro, non ci consentono di mettere a disposizione più bus per soddisfare tutta l’utenza in un’unica fascia oraria di ingresso e di uscita. Noi per Aim Mobilità, ma anche la Provincia per Ftv, chiediamo quindi agli istituti di venirci incontro per consentire la massima efficienza delle corse, che possiamo garantire solo se verranno organizzate due fasce orarie di entrata ed uscita. Altrimenti – ha avvertito - c’è il rischio concreto che le aziende del trasporto pubblico veneto, anche quelle che finora erano riuscite a quadrare i bilanci, vadano in disavanzo, nonostante, ad esempio qui a Vicenza, si stia già lavorando ad una razionalizzazione delle linee nelle cosiddette ‘fasce di morbida’ e nelle fasce serali”.

“Sono gli effetti gravissimi di questi tagli senza capo né coda che sta facendo il Governo per quadrature ragionieristiche, che alla fine non quadreranno - ha chiosato il sindaco -. Ci stanno mettendo in ginocchio impedendo ai Comuni di svolgere un’azione fondamentale nel dare i servizi ai cittadini e quando si tagliano i servizi a soffrirne maggiormente sono i più poveri. C’è modo e modo per ridurre il debito: va fatto con intelligenza, che Roma non sta dimostrando”.

 

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