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25/07/2011

Variati sulla Valdastico nord: "Un bel progetto che ha il pieno appoggio di Vicenza. Pericoloso però che la Regione sostenga contemporaneamente anche il potenziamento della Valsugana"

"Il progetto messo a punto dalla Società Autostrada Brescia Padova per il prolungamento della Valdastico a nord è molto interessante sotto il profilo architettonico e dal punto di vista del rispetto dell’ambiente. Il Comune di Vicenza è decisamente a favore di quest’opera e apprezza lo sforzo che si sta facendo per progettarla nel segno del rispetto dell’ambiente nel quale andrà ad inserirsi, diventando un’infrastruttura strategica sia per il Veneto sia per i Trentini". Queste le prime impressioni del sindaco Achille Variati alla presentazione del progetto per la prosecuzione della Valdastico a nord. "Mi preoccupa invece – ha aggiunto il sindaco - il fatto che la Regione abbia sostenuto anche oggi la necessità che si realizzino sia quest’opera sia il potenziamento della Valsugana. La prosecuzione della Valdastico a nord diventerà una grande via di comunicazione tra Bolzano e Trento e le regioni adriatiche. Questa scelta ha senso, come era stata pensata già tanti anni fa. Su questo siamo in piena sintonia con la Provincia, l’Autostrada, le categorie vicentine". "Quello che non va bene – ha proseguito Variati - è la non volontà di decidere, portata avanti dalla Regione. Temo infatti che la tesi delle due opere da fare contemporaneamente (Valdastico e Valsugana) non regga. Bisognava e bisognerebbe scegliere una delle due alternative. Questa era e sarebbe la decisione da prendere a livello regionale e nazionale".

"Il mio – ha argomentato il sindaco di Vicenza - è anche un ragionamento economico: se nel piano finanziario per la Valsugana si prevede la gratuità per chi vi abita, vuol dire che l’investimento deve reggersi sull’utilizzo dell’infrastruttura da parte di molti altri utenti che residenti non sono. Anche la nuova Valsugana, insomma, viene immaginata come strada di attraversamento, cioè come vera e propria alternativa alla Valdastico nord, con la quale dovrebbe contendersi i flussi di traffico tra Veneto e Trentino Alto Adige. Non solo: attivare la Valsugana con questa funzione modificherebbe anche la valenza con cui è stata pensata la Pedemontana".

"La mia grande preoccupazione – è la conclusione del sindaco di Vicenza - è che il risultato di non voler scegliere tra Valsugana e Valdastico comprometta definitivamente la Valdastico nord, perché temo che Trento non accetterà un’ulteriore porta d’ingresso al proprio territorio dopo il rafforzamento della Valsugana e accanto alla già esistente autostrada A22 (VR-TN). Dal momento che i Trentini non possono dire di no alla Valsugana, perché è un’opera regionale realizzata tutta in terra veneta di cui loro sono "costretti" ad intercettare il traffico quando arriva nel loro territorio, ho paura che diranno di no alla Valdastico. Se questo dovesse accadere, Vicenza perderebbe l’opportunità di essere un nodo più centrale nel sistema infrastrutturale del Nordest".

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